Sulla carta disegno poco, il mio disegno lo faccio nella terra:
fatti gli schizzi e fissate le intuizioni, passo subito alla loro realizzazione concreta.

                                                                                                              (Arnaldo Pomodoro)

Nata nel 1557 ad Annonay ed evolutasi grazie alla celebre famiglia Montgolfier, la manifattura Canson® eredita, dopo quasi mezzo millennio, un autentico savoir-faire che ha saputo portare avanti la tradizione dei maestri artigiani cartari trasmettendo di generazione in generazione la ricetta di una carta di eccellenza. Fin dalla sua origine la carta Canson® viene realizzata in Francia presso il Moulin de Vidalon e così ancora oggi grazie al Moulin du Roy, alimentato dall’acqua pura del Deûme che riporta alla vita le palle di pasta di carta accuratamente selezionate. Le tecnologie più moderne, come la preparazione della carta per accogliere il getto d’inchiostro, si accostano qui alle tecniche di fabbricazione più antiche tra cui la realizzazione di sottilissime filigrane attraverso cilindri di filo metallico intessuti a mano. 
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L’invenzione più conosciuta dei Montgolfier è senza dubbio l’omonimo pallone aerostatico, l’involucro del quale era costituito proprio da carta anche quando, nel 1782, questo prese per la prima volta il volo sopra i tetti di Annonay. Ancora oggi, in forma stilizzata, la mongolfiera resta il simbolo del marchio, come un vero e proprio emblema dello spirito precursore e innovativo di questa brillante dinastia. L’azienda cambia il proprio nome in “Canson® et Montgolfier” e poi in “Canson®” all’inizio del XIX secolo grazie all’unione delle due illustri famiglie. Queste ultime si sono sempre impegnate, fin dagli albori della loro attività, a promuovere e diversificare i loro prodotti: nel 1877 il catalogo possiede al suo interno già alcune centinaia di riferimenti; un secolo e mezzo più tardi questi sono arrivati a oltre 4 mila, suddivisi in quattro categorie (Beaux-arts, Scolaire, Technique & Numérique e Loisirs & Travaux manuels); fino ad arrivare al 1926, quando è inaugurata a New York la filiale “Canson® et Montgolfier incorporated”.
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Al giorno d’oggi Canson® vende la sua carta in quasi 150 paesi del mondo e può essere considerata il leader mondiale per quanto riguarda la carta per l’arte. Ma non è tutto: nel corso dei secoli alcuni tra i più grandi artisti e creatori hanno fatto uso della carta Canson®, permettendo così alla stessa azienda di allacciare legami particolari con questi e arrivando perfino a sostenerli e a supportare alcune delle loro maggiori produzioni artistiche. Nel 2006 la Fondazione ha inoltre intrapreso un’attività di sostengo nei confronti del Musée du Louvre e nel 2015, grazie a un’ulteriore collaborazione, ha permesso il restauro del celebre pastello Ritratto della Marchesa di Pompadour di Maurice Quentin de la Tour e del cartone preparatorio all’Allegoria della Moderazione, per uno degli affreschi della Sala di Costantino in Vaticano, di Giulio Romano, allievo di Raffaello.
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E proprio per questa ragione, grazie a una lunga tradizione di relazioni privilegiate con gli artisti, nel 2010, col desiderio di far vivere ancora e continuare ad approfondire il legame tra il marchio e i creatori contemporanei, Canson® si impegna in un ambizioso progetto di mecenatismo creando il Fonds Canson® pour l’Art et le Papier. Esso ha la missione di promuovere gli artisti che utilizzano la carta come principale supporto delle loro creazioni e che contribuiscono in ogni caso a farne uno strumento vivente e contemporaneo. E non a caso l’attività principale della Fondazione è il Prix Canson® che illustra la piena volontà dell’azienda di difendere il posto e il ruolo delle arti, nonché quelli dello spirito creativo all’interno della società. Perfettamente consapevole che oggigiorno gli artisti hanno bisogno, prima di ogni altra cosa, di farsi conoscere, il premio si impegna a incoraggiare la creazione e a mettersi al servizio di queste personalità permettendo loro di intraprendere un’avventura inedita e in grado di garantire anche un certo livello di visibilità.
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Elaborare un importante premio, riconosciuto a livello internazionale, è una delle principali ambizioni della Fondazione. Un tale obiettivo richiede una grandissima quantità di energie e di necessità a tutti i livelli e s’incarna nella scelta di una giuria di qualità, composta da personalità dell’arte e della cultura e da un vero e proprio artista di fama internazionale in qualità di presidente. Sotto l’impulso di Yan Pei-Ming, presidente del premio nelle edizioni 2013 e 2014 il Fonds Canson® pour l’Art et le Papier ha ugualmente rafforzato la qualità del processo per la proclamazione del vincitore, desiderando offrire alla giuria più tempo e informazioni per coronare un vincitore dotato di un reale potenziale creativo. Il premiato è accompagnato e messo in luce per un intero anno grazie al supporto della Fondazione e allo stesso tempo attraverso una significativa visibilità sui media, la partecipazione alla mostra organizzata dal Prix Canson®, assieme alla possibilità di un’esposizione personale in una fiera d’arte o in un museo di fama internazionale. Infine il vincitore riceve un’importante donazione in carta del valore di circa 10 mila euro.
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Dal 2014, il premio è presentato, alternativamente, un anno a Parigi e un anno altrove: in quella stessa edizione, Simon Evans è stato consacrato a Barcellona e l’esposizione dei finalisti si è svolta all’interno di una galleria della capitale catalana. Nel 2015 il premio è stato presentato a Parigi al Palais de Tokyo, partner stesso del Fonds Canson® pour l’Art et le Papier. Quest’anno, l’edizione 2016 avrà luogo a New York presso il Drawing Center che la Fondazione già sostiene, in qualità di mecenate della mostra Portaits from the École des Beaux-Arts de Paris. Per questa settima edizione i giurati hanno selezionato cinque artisti internazionali come finalisti, il cui lavoro testimonia una vera e propria affinità con la carta: la proclamazione del vincitore si terrà il 21 giugno prossimo presso il museo newyorkese e i lavori dei cinque finalisti saranno poi esposti al pubblico dal 22 giugno al 1 luglio presso lo stesso Drawing Center di fronte a migliaia di collezionisti e visitatori da tutto il mondo..
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Un’occasione unica e prestigiosa, offerta a questi giovani artisti rappresentanti di quell’arte contemporanea incentrata sulla valorizzazione delle svariate potenzialità che la carta offre, e attraverso la quale si cerca di trasmettere un messaggio di solidarietà, di cura e di delicata attenzione per un universo ricco di sfumature e di valori universalmente condivisi.

Didascalie immagini

  1. I cinque finalisti della VII Edizione del Prix Canson®. Da sinistra: ruby onyinyechi amaze (Nigeria), Bethany Collins (Stati Uniti), Njideka Akunyili Crosby (Nigeria), David Shrigley (Regno Unito), Lucy Skaer (Regno Unito).
  2. Ruby Onyinyechi Amanze, Kisses at a beach with hammock for Audre [to learn to pray] 2015 (© D. R.)
  3. Bethany Collins, Southern review, 1985 (Special edition), 2014-2015 [dettaglio] (© D. R.)
  4. Njideka Akunyili Crosby, Tea time in New Haven Enugu, 2013 (© Jason Wyche, courtesy dell’artista e Victoria Miro, Londra)
  5. David Shrigley, Life and life drawing, National Gallery of Victoria, Melbourne, Australia, 2014 (© D. R.)
  6. Lucy Scaeb, My terracotta army, my red studio, my amber room, 2013 (© D. R.)

In copertina:
Drawing center, New York, ingresso
[particolare]
(fonte)

Dove e quando

Evento: Le Prix Canson®