Cos’è la creatività? Cosa distingue gli artisti dai comuni mortali? Il libro di oggi cerca di dare risposta a questa annosa questione, raccontando in 10 lezioni quello che tutti noi possiamo imparare dagli artisti di Nella-mente-dell-artista copertina del volumeogni tempo, da Picasso a Caravaggio, da Andy Warhol a Leonardo, da Ai Weiwei a Vermeer. Nella mente dell’artista, di Will Gompertz si apre proprio con questa domanda: “come mai sembra che alcune persone riescano a sfornare idee fresche e brillanti senza sforzi, mentre altre no? Si tratta solo di soggetti creativi con una diversa impostazione, o dipende più da comportamento e atteggiamenti?”. Le pagine che seguono sono divertenti, intelligenti ma anche inquietanti, polemiche e spiazzanti quando ad esempio sfatano (in parte) il mito dell’artista bohémien povero in canna: perfino Van Gogh viene descritto da Gompertz come accorto imprenditore, mentre Monet, Manet e Cézanne sono invece quelli da cui imparare che un fallimento non mette sempre la parola fine ad un progetto (quante volte i loro dipinti sono stati rifiutati nelle esposizioni ufficiali?).
Leggendo alcune sue lettere, si capisce che lo stesso Leonardo da Vinci si proponeva spesso più come ingegnere ed inventore che come artista; insomma, optare per un piano B non è sempre un ripiego, ma può anzi significare trovare la propria vera vocazione. Passione, curiosità, sperimentazione, ispirazione, coraggio: sembra insomma ci voglia poco per diventare artista, o per capire i segreti della mente dei grandi della storia dell’arte. Ma poi ci si incanta di fronte ad un’opera di Piero della Francesca, e tutte le teorie sembrano improvvisamente inutili.  

Didascalie immagini

  1. Will Gompterz, Nella mente dell’artista, copertina del volume

In copertina:
Tavolozza dei colori nella mente degli artisti
[particolare]
(fonte)

Will Gompertz
Nella mente dell’artista
Mondadori Electa
pp. 216

Dove e quando