Forse non tutti sapranno che il 25 marzo nell’antica computazione dell’anno era il Capodanno della Toscana (tuttora tale ricorrenza a Pisa viene festeggiata in modo molto sentito). Il Consiglio regionale della Toscana ha istituito una festa in ricordo di questa giornata e tra le altre celebrazioni che si sono pensate, c’è stata anche l’organizzazione di una bella mostra che vi consiglio di andare a visitare (l’esposizione proseguirà fino al 14 aprile 2016 presso Palazzo Panciatichi a Firenze). 
Luigi Russo Papotto, Annunciazione, legno e ferro, h m 2,04 x 1,30, 2016, particolare
La mostra dal titolo Il Capodanno dell’Annunciazione. Artisti contemporanei a confronto sul tema è stata organizzata dall’associazione culturale ModoFiorentino e curata da Anita Valentini. Come ha detto la curatrice, che assieme al presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani, al presidente dell’associazione ModoFiorentino Luigi Bicchi e alla Segretaria della stessa associazione Paola Bompani hanno presenziato al taglio del nastro della mostra, le opere esposte sono tutte simboli dell’Annunciazione, ovviamente declinate in modi e forme diverse e particolari, ma a volte tali opere danno anche forma a simboli astratti che prendono vita in forme e immagini. E così ad esempio la donna angelo del dipinto Skyfall della artista Rossella Baldecchi può essere vista come il simbolo della Vergine Maria ma anche di tutte quelle donne che si risollevano da situazioni difficili (l’acqua dalla quale emerge la donna infatti può esser vista come fonte di vita ma anche di dolore).
Carlo Pizzichini, Ave Maria, grafite e tempera su tela, cm 70x100, 2014
Cito fra le tante opere quelle che mi hanno più colpito: la bella Annunciazione in argento di Paolo Penko, l’Annunciazione in terra refrattaria dipinta a lustro di Paolo Staccioli, L’annuncio del Fiore di Filippo Rossi (tecnica mista e foglia d’oro su polistirene), la bellissima L‘Annunziata di Antonio Ciccone, un cartoncino e pastello che raffigura una giovane donna incinta, addormentata e nuda, o la Ancilla Domini di Giorgio Dante in cui una bellissima ragazza volge lo sguardo con aria rapita verso la sua sinistra (olio su tela), l’Annunciazione in legno e ferro di Luigi Russo Papotto nella quale la Vergine e l’angelo che le annuncia la sua gravidanza sono sculture in filo di ferro che stanno intorno a uno croce di vetro all’interno di un tabernacolo di vetro, infine un quadro di Carlo Pizzichini, Ave Maria, in grafite e tempera su tela. Vi è poi l’opera madrina e cioè uno studio per Annunciazione del maestro Pietro Annigoni (pastello su carta).
Giovanni Maranghi, Usami umanità, tecnica mista su P.V.C. intelaiata, cm 80x80x7, 2016
E la parola del mese? Ho pensato che potesse essere “simbolo” dato che la mostra era piena di “simboli” sia dell’Annunciazione, sia simboli più astratti, ma per la verità non sospettavo che la lingua del diritto presentasse molti “simboli”: come sempre sono stato smentito. Infatti nei nostri archivi storici la parola è presente in 7 record (dal 1723 al 1992). Ed i simboli sono i più vari: si va da quelli presenti nei segnali stradali, agli stemmi ed a altri segni che gli enti possono o non possono usare; si fa naturalmente riferimento a simboli “sovversivi” che non si potevano usare in manifestazioni pubbliche, oppure al simbolo del “littorio” sotto cui si riunivano i lavoratori del sindacato fascista. Ma la cosa curiosa e sulla quale vi lascio, è che nelle leggi si citino anche simboli di fede. Così nelle Leggi e Costituzioni di S. M. da osservarsi nelle materie civili, e criminali ne’ Stati della M. S. tanto di qua, che di là da’ monti e colli, Torino, per Gio. Battista Valetta, stampatore di Sua Maestà, 1723, pp. 644, nel libro I, titolo I (evocativamente rubricato Dell’ Invocazione di Dio, e della Fede Cattolica) si dice: “Così volendo Noi, che in questa, ed in ogn’ altra nostra operazione, risplendano il fervoroso zelo, e l’ interno sentimento del nostro cuore, perchè apprendano i Ministri, ed Uffiziali, ed ogn’altro Suddito nostro, come debbano con sicurezza regolare i lor’passi, sacrifichiamo, e vivamente offeriamo alla Santissima Individua Trinità, non solo l’incominciamento, ma i pensieri tutti, e proseguimento della presente opera nostra, protestandoci di professare divotamente, e religiosamente la vera Fede di Cristo, giusta l’insegnamento della Santa Chiesa Cattolica, Apostolica, Romana, e di fermamente, e constantemente credere tanto il Simbolo de’Santi Apostoli, quanto ogn’altro Divino Misterio racchiuso nella Legge Evangelica, e contenuto ne’Santissimi Sacramenti della Chiesa”.
Giorgio Dante, Ancilla Domini, olio su tela, cm h70x50, 2016
Di seguito un’intervista con la curatrice Anita Valentini.
Come è nata l’idea di associare a questa festa del Consiglio regionale della Toscana una mostra d’arte? Il capodanno dell’Annunciazione, o meglio dell’Incarnazione, nei secoli ha prodotto fin dal Medioevo innumerevoli immagini artistiche legate ad uno dei Temi più importanti della Cristianità. Con l’avvento del Granducato, i reggitori del nostro territorio hanno continuato a commissionare opere d’arte inerenti a questa iconografia ed a fare della salvaguardia dell’arte e delle tradizioni un “simbolo” della loro lungimiranza e della potenza. Con l’istituzione del Capodanno dell’Annunciazione quale festa da celebrare ufficialmente dal Consiglio regionale della Toscana, non potevamo non trarre ispirazione dal passato per essere contemporanei. La sfida è stata stimolante, poiché chiedere ad artisti italiani e stranieri un’opera con un tema prestabilito non è mai facile, ma visto il soggetto direi che è stata proprio una scommessa … mi auguro vinta, grazie all’entusiasmo e al valore degli artisti, i quali hanno quasi tutti realizzato un’opera per il nostro avvenimento, una mostra di inediti!
Con quale criterio avete selezionato gli artisti? In questa prima mostra, che segna l’avvio di un progetto allestitivo che proseguirà annualmente, abbiamo fortemente voluto artisti che dialogassero col tema e … anche fra di loro, attraverso i vari media ed espressioni differenti. In mostra, quindi, troverete pittori, scultori, un orafo e performer che si esprimono tramite un linguaggio figurativo o per mezzo di un’aniconicità, o un’astrazione, fortemente simboliche, con materiali, forme e colori i più svariati. L’arte contemporanea si declina con voci varie e tutte le volevamo intonate per la Festa toscana! La selezione c’è stata e si è basata sulla qualità. Forti della loro arte, tutti hanno potuto esprimersi, anche coloro che per storia personale e sentimento erano apparentemente lontani dall’iconografia dichiarata … mai lontani però dall’Arte, dalla Storia, dalla nostra storia che ci ha forgiato!
Quali saranno le prossime iniziative dell’associazione ModoFiorentino? Come le dicevo, con l’approvazione del Consiglio regionale della Toscana, continueremo a scommettere sulla grande arte contemporanea, riproponendo a personalità note, già strutturate nel panorama artistico, ed a giovani emergenti di esprimersi per il Capodanno dell’Annunciazione…di questi tempi in fondo è una moderna trasgressione! La miglior arte del presente per ricordare e rendere così vivo il nostro grande passato. Sempre puntando sui giovani proseguiremo la collaborazione con l’Accademia Statale d’Arte di Firenze, per “regalare” una prima mostra monografica ad un giovane allievo dell’Accademia che si è distinto nel suo percorso di formazione …un appuntamento annuale che abbiamo inaugurato lo scorso ottobre. Ed ancora, cureremo mostre per grandi nomi del contemporaneo come Carlo Pizzichini, artista a 360 gradi, noto in tutto il mondo, di cui organizzeremo l’esposizione antologica nel 2017. 

Didascalie immagini

  1. Luigi Russo Papotto, Annunciazione, legno e ferro, h m 2,04 x 1,30, 2016, particolare (foto Filippo Basetti)
  2. Carlo Pizzichini, Ave Maria, grafite e tempera su tela, cm 70×100, 2014
  3. Giovanni Maranghi, Usami umanità, tecnica mista su P.V.C. intelaiata, cm 80x80x7, 2016
  4. Giorgio Dante, Ancilla Domini, olio su tela, cm h70x50, 2016

In copertina:
Giovanni Maranghi, Usami umanità, tecnica mista su P.V.C. intelaiata, cm 80x80x7, 2016 (particolare)

Orari: da lunedì a venerdì 10-12 e 15-19, sabato 10-12.

Dove e quando

  • Fino al: – 14 April, 2016