C’era una volta…
Una tata.
Si chiamava Vivian.
Vivian Maier.
Ai bambini voleva bene,
ma io ero il suo unico grande amore.
Io, la sua macchina fotografica.
Eccomi qua.
Vivian mi teneva sempre
accanto al cuore
”.

Comincia così, dalle parole della sua amata Rolleiflex (“sicuramente la sua migliore amica”) un bel fumetto di Cinzia Ghigliano, Lei. Vivian Maier, dedicato a quella che, per quasi tutta la sua vita, è Lei vivian mair-copertina del volumesembrata essere solo una dolce bambinaia, ma che si è rivelata poi una grande fotografa. Le cose andarono più o meno così: siamo nel 2007 quando il giovane John Maloof acquista ad un’asta il contenuto di un box, sperando di trovarci chissà quale tesoro.
Si dice sempre che la fortuna aiuta gli audaci, ed ecco allora che John scopre una cassetta piena di rullini ancora da sviluppare…erano tutti scatti di Vivian Maier, nata a New York nel 1926, tata per vivere e fotografa per passione. “Ho fotografato i momenti della vostra eternità perché non andassero perduti” scrive Vivian in una lettera ai “suoi” bambini, a quelle facce che così spesso sono protagoniste dei suoi scatti, assieme ad altre centinaia di strade, volti, palazzi, piccioni (sì, ci sono anche i piccioni…), vetrine, mani, palloncini, e chi più ne ha, più ne metta. Un vero e proprio diario fatto per immagini, come scrive la stessa autrice del libro (fantastico, e – come spesso accade – altamente consigliabile agli adulti, oltre che ai bambini), facendo ancora parlare la macchina fotografica, che è in realtà la sola voce narrante (ma non dovrebbe essere così per ogni fotografo?) “Io sono la penna con cui quel diario è stato scritto. Io, l’occhio strano che ha testimoniato la straordinarietà del quotidiano”.

Didascalie immagini

  1. Lei. Vivian Maier (copertina del volume)

In copertina:
Lei. Vivian Maier (particolare di copertina)

Cinzia Ghigliano
Lei. Vivian Maier
pp. 32
orecchio acerbo editore

 

PROROGATA AL 13 OTTORE 2019

Dove e quando