In data 6 maggio 2012, un Amico del Magazine, Fernando Bello, ci aveva inviato il suo contributo PAESTUM. NIENTE È COME (H)ERA. Però, adesso, c’è una notizia confortante annunciata a Radio 24 dal direttore degli scavi di Paestum Gabriel Zuchtriegel: “A Pasqua riapriamo al pubblico il tempio di Nettuno, più antico del Partenone, simbolo dell’Europa, messaggio di pace” che ha proseguito “Noi abbiamo deciso di riaprire. Non sarà possibile tornare a fare i pic nic dentro com’era una volta. Sabato 26 e domenica 27 marzo si potrà accedere e godere di un’esperienza unica. Ci sarà personale nostro. Sabato ci sarò anch’io per vedere come funziona questa cosa. Per noi è anche una sperimentazione. Da maggio apriremo in maniera più stabile”.
E ancora “Ci sono stati degli importanti lavori di restauro negli anni Novanta, costati più di 10 miliardi di lire. Dopo non ci si sono stati gli strumenti per realizzare un piano di fruizione. C’erano stati degli atti di vandalismo, per motivi di conservazione si decise di chiudere. Mancavano i fondi per garantire la fruizione del tempio”.

Alla domanda su quale sia il significato del tempio di Paestum per l’Italia e per l’Europa, Zuchtriegel spiega: “Il Tempio di Nettuno è molto importante perché è il tempio classico meglio conservato della penisola. In realtà è più antico ancora di quello del Partenone di Atene. È molto importante per la cultura europea; da Piranesi a Goethe, tantissimi artisti e architetti sono venuti qui. Un po’ di Paestum c’è ovunque nelle capitali d’Europa”.
In questi giorni nei quali l’Europa cerca di difendere il suo stile di vita dagli attentati terroristici, il collega Alessio Maurizi, conduttore di Radio 21, ha chiesto quale messaggio potrebbe arrivare da un simbolo come Paestum eZuchtriege ha sottolineato “Collaboriamo col Comune e le forze dell’ordine per garantire la sicurezza” risponde il neo direttore degli scavi di Paestum a Radio 24. “Ma da qui può arrivare un messaggio di pace. Paestum è una specie di luogo magico e di isola felice, anche in tempo di guerra il tempio venne rispettato sia dai tedeschi sia dagli alleati. Un messaggio di pace, di cultura e di integrazione”.
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In copertina:
Gabriel Zuchtriegel, direttore degli scavi di Paestum (fonte)