A pochi giorni dalla Giornata della donna – durante la quale abbiamo ricordato centinaia di modelli di virtù che hanno contribuito all’emancipazione femminile in tutti i campi del vivere sociale – anche io 2 florence foster jenkinsvoglio offrire la mia mimosa scrivendo di una donna che indubbiamente ha dimostrato un grande coraggio.
Florence Foster Jenkins (1868-1944) – omaggiata da un film omonimo in uscita nel quale la protagonista è interpretata da Meryl Streep – è stata, infatti, un soprano statunitense famosa per la totale assenza di senso ritmico e di intonazione. Osteggiata dalla famiglia, dal marito e dalla critica, la Jenkins ha fortemente desiderato per tutta la vita fare della musica la propria ragione d’essere, spendendo larga parte del proprio patrimonio nell’allestimento di concerti e galà di canto. In tarda età organizzò persino un concerto alla Carnegie Hall di New York che registrò un clamoroso “tutto esaurito” (il pubblico, che sghignazzava senza ritegno, amava sentirla stonare).
Molti di voi potrebbero forse pensare che si stia esagerando. Bene, vi invito tutti ad ascoltare i diversi disastri canori che la Jenkins ci ha tramandato in due raccolte di arie d’opera e di Lieder, sono di facilissima reperibilità in rete. Chi scrive li ha gustati a lungo: l’incapacità dell’interprete è talmente palese da diventare effettivamente ridicola, buffa, quasi esilarante; dall’intonazione, alla metrica, al testo, non c’è nulla di esatto (a parte le mille acrobazie che il pianista accompagnatore è costretto a inventare per salvare il salvabile).
Eppure, in breve tempo, si ingenera quel meccanismo che ci porta a provare una sensazione riflessiva che potremmo pirandellianamente chiamare Umorismo. Dopo la prima reazione di basito divertimento, bisognerà ammettere che l’amore per la musica e il desiderio di riuscire nel campo dell’opera avevano reso Florence Jenkins così profondamente convinta della propria inesistente bravura da darle il coraggio di affrontare un esercito di fischiatori e violenti critici.
1 florence foster jenkins
Se vero è che la convinzione è peggio della pazzia e che bisognerebbe imparare ad essere onesti con se stessi, è altrettanto vero che la Jenkins si offre dunque a noi come un esempio; l’esempio di quanto possa significare un’idea, un obbiettivo, uno scopo; una forza leonina della volontà così squisitamente femminile da farmi guardare al nostro soprano come un esempio per tutti e non solo (sebbene anche) come una barzelletta.

Didascalie immagini

  1. Florence Foster Jenkins (fonte)
  2. Florence Foster Jenkins (fonte)

In copertina:
Florence Foster Jenkins (fonte)