“…tale fu il corso della vita di Rinaldo, Primo duca di questo nome tra i Duchi di Modena, Principe, che pochi pari ebbe nella magnificenza, allorché portò la sacra Porpora, e ne’ primi sei anni del suo Ducale governo; e di questo suo pregio ebbe per testimonio la stessa Roma, e molto più la Città di Modena, per la sua splendida Corte, per le suntuose sue funzioni, accennate di sopra, e per altri superbi divertimenti in varie congiunture dati al Popolo della Città suddetta, e di Reggio” sono parole di Lodovico Antonio Muratori che descrive così, nel suo Delle Antichità estensi ed italiane, il ducato di Rinaldo I d’Este, duca di Modena dal 1694 e 1737. Un periodo poco studiato dalla storiografia estense che ha preferito dedicarsi a ben altri fasti, considerato soprattutto il fatto che Rinaldo è stato sempre descritto come un duca rigido e bigotto, poco incline ai piaceri dell’arte e invece più interessato ad imporre alla sua corte uno stile di vita quasi monacale (lo stesso Rinaldo fu cardinale, prima di essere nominato duca all’indomani della morte, senza successori, di suo nipote Francesco II).
Sonia Cavicchioli, docente di storia dell’arte all’università di Bologna, ha scelto invece proprio di concentrarsi sulla figura di Rinaldo, dedicandogli un libro da poco pubblicato dalla Franco Cosimo Panini, L’Aquila e ‘l Pardo. Rinaldo I e il mecenatismo di casa d’Este nel Seicento. Lo studio si concentra in realtà solo sulla fase inziale del regno del duca, dal 1694 al 1711, anno in cui muore la moglie Carlotta Felicita di Brunswick-Lüneburg: è un periodo questo molto ricco ed interessante, che vede Rinaldo seguire idealmente le tracce della storia estense e dedicarsi con interesse al mecenatismo: sarà lui infatti a commissionare la decorazione di alcuni degli ambienti principali – tra cui il salone d’onore – del palazzo Ducale di Modena e a promuovere le cosiddette “allegrezze” quei festeggiamenti volti cioè alla celebrazione, se non alla vera e propria propaganda del casato: tanti sono a questo proposito i testi o le incisioni che vi si riferiscono, contribuendo così a rischiarare una figura messa ingiustamente in ombra dalla storia e dalle gesta dei suoi avi.
Didascalie immagini
- L’Aquila e ‘l Pardo. Rinaldo I e il mecenatismo di casa d’Este nel Seicento
(particolare copertina del volume)
In copertina:
L’Aquila e ‘l Pardo. Rinaldo I e il mecenatismo di casa d’Este nel Seicento
(copertina del volume)
Sonia Cavicchioli
L’Aquila e ‘l Pardo. Rinaldo I e il mecenatismo di casa d’Este nel Seicento
pp. 208
Franco Cosimo Panini