Nell”odierna Giornata internazionale della Donna, appare sempre più importante promuove la cultura di genere e valorizzare il pluralismo in un Paese che si è dovuto dotare di una legge (n. 120 del 12 luglio 2011) affinché il riparto degli amministratori da eleggere sia effettuato in base a un criterio che assicuri l’equilibrio tra i generi.
Un Paese dove è ancora nascosta la violenza fra le mura domestiche di cui non ci se ne occupa fino a quando si verificano tragedie tali da divenire impossibile continuare a far finta che vada tutto bene.
Un Paese dove, tanti, troppi giovani, ignorano la storia degli eventi del Secolo scorso convinti che qualche nozione raccolta in rete basti e avanzi perché tutto il resto è inutile retorica.
Forse sarà magniloquente, ma mi piace ricordare che dopodomani sarà il 70° anniversario del diritto al voto delle donne.

Il 10 marzo 1946 si svolsero le prime elezioni amministrative dopo la caduta del fascismoe e anche alle cittadine – che al giorno delle elezioni avessero compiuto il 25° anno di età – fu permesso recarsi alle urne di 436 comuni italiani. Meno di tre mesi dopo seguirono le prime elezioni politiche a suffragio universale per il Referendum istituzionale monarchia-repubblica del 2 giugno 1946.
A tutte le Donne, che si trovarono a vivere l’emozione del diritto di esistere, gli auguri di tutte noi che quel, diritto, lo abbiamo sempre considerato scontato.
Didascalie immagini
In copertina:
Anna Magnani al voto il 10 marzo 1946 (fonte (Ansa))