I Musei civici di Bassano del Grappa danno il benvenuto ad un’altra prestigiosa opera, di uno dei pittori più importanti del Cinquecento veneto ed italiano, nato proprio in questi luoghi: Il ritratto di uomo in armi di Jacopo Bassano. L’arrivo di questo superbo dipinto è stato festeggiato con due importanti iniziative: la pubblicazione degli atti del convegno sull’artista, tenutosi nel 2011, e una mostra, Il Magnifico Guerriero, a Palazzo Sturm, aperta fino al 31 gennaio 2017, in cui la tela sarà esposta accanto ad altre opere del maestro.

Il Guerriero è stato accolto come il nuovo protagonista della già magnifica Sala dei Bassano del Museo, che già ospita ventisette capolavori della grande famiglia di artisti. Tuttavia di ritratti di Jacopo Bassano, l’ente non ne possedeva alcuno, in quanto sono pochissimi quelli sinora rintracciati.
L’amore e l’attenzione per il genere ritrattistico è testimoniato dal fatto che Bassano conservava un prezioso piccolo ritratto su rame del doge Sebastiano Venier, uno dei protagonisti della battaglia di Lepanto (1571).

Una lacuna di un grande ritratto– hanno dichiarato dalla direzione dei Musei Civici- è colmata ora dall’arrivo di questa tela (cm 109×82) che i Civici Musei hanno ottenuto in comodato gratuito, omaggio del possessore al Museo che è il fulcro degli studi intorno a Jacopo e alla sua famiglia.
Il ritratto di uomo in armi rappresenta un affascinate nobiluomo dalla fulva e curatissima barba. Un uomo maturo, avvezzo al comando ma soprattutto ad una vita raffinata lontano dai campi di battaglia. Indossa una corazza alla moda dell’epoca, che non cela la grazia delle movenze e, al contempo, il dinamismo della figura.

La storia del dipinto ha inizio nel mercato antiquario londinese: nel Settecento compare alla Melbury House nel Dorset e, successivamente, finisce sul mercato da Christie’s nel 1968 con l’attribuzione a Paolo Veronese, non condivisa da Giuseppe Fiocco che lo riconduce invece al Pordenone. L’attribuzione a Jacopo Bassano si deve allo studioso Bernard Aikema, dell’Università di Verona, il quale vi ha riconosciuto lo stesso personaggio ritratto dal pittore nella tela del Getty Museum. Vittoria Romani dell’Università di Padova ha svolto alcuni studi sull’opera confermandone la paternità e l’importanza. Il ritratto è un autentico capolavoro ed è databile al 1548, ovvero al momento più altamente manierista del maestro. Il Ritratto è ricomparso all’asta newyorkese di Sotheby’s all’inizio del 2013, proposto a poco meno di un milione di euro.

La Romani, all’interno del suo studio redatto intorno a questo capolavoro, sostiene che La condotta pittorica dell’uomo d’armi appare […] in sintonia con il clima lagunare, e anzi qui Bassano, che nei ritratti giovanili condivide il registro obiettivo di Lotto e di Moretto mostrando una peculiare riservatezza di sguardo verso i ritrattati, raccoglie la sfida tutta lagunare, risalente al magistero di Giorgione, degli effetti di luce incidente e dei riflessi sulle superfici specchianti delle armature. Colate di materia accesa nei punti di massima luce si alternano a una scrittura in punta di pennello, volta a risaltare gli ornamenti con l’oro spento e a cogliere i bagliori dei profili e della cotta di maglia che luccicano nell’ombra. Il grigio del metallo vira in azzurro nell’ombra, si mescola a riflessi bruni e si accende sul fianco sinistro del rosso della camicia. Su questo brano di pittura balenante di luce si innesta con un peculiare contrasto il volto leggermente reclinato sulla spalla, che introduce una nota sentimentale inattesa, gli occhi rivolti altrove, sgranati e liquidi.
Didascalie immagini
- Jacopo Bassano, Ritratto di uomo in armatura, 1548. Bassano del Grappa, Musei Civici
- Jacopo Bassano, Il Paradiso, 1578-1580. Bassano del Grappa, Musei Civici
- Anonimo, Ritratto di Bassano, XVI secolo. Bassano del Grappa, Musei Civici
- Jacopo Bassano, L’adultera, 1536. Bassano del Grappa, Musei Civici
In copertina:
Jacopo Bassano, L’adultera, 1536. Bassano del Grappa, Musei Civici
[particolare]
Dove e quando
Evento: Il Magnifico Guerriero. Bassano a Bassano
- Fino al: – 31 January, 2017
- Sito web