Giovanni Spadolin (Firenze, 21 giugno 1925 – Roma, 4 agosto 1994), figura di spiccata personalità della storia politica e culturale del nostro Paese, per la prima volta dalla sua scomparsa, viene raccontato in due esposizioni in corso fino al 28 febbraio allo Spazio Mostre dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e alla Biblioteca Nazionale Centrale del capolugo toscano. Curate da Cosimo Ceccuti, Presidente della Fondazione Spadolini Nuova Antologia.

Giunte a Firenze dopo la prima tappa romana al Complesso del Vittoriano, dettagliano come Giovanni Spadolini seppe coniugare l’impegno prima giornalistico e poi politico con la straordinaria passione culturale e, alla sua memoria, sarà intitolata la sala dell’ex Consiglio Nazionale posta al piano terra del Ministero dei beni e delle attività’ culturali e del turismo. Lo ha annunciato il titolare del Mibac, Dario Franceschini, intervenendo all’inaugurazione all’Ente Cassa: “A lui dobbiamo la fondazione del ministero dei Beni culturali, oltre 40 anni fa. Ha segnato una svolta per la storia del Paese e per questo gli intitoleremo la sala più importante del dicastero’’.

Con un’eclettica raccolta di immagini, documenti, libri, oggetti e filmati è stato ricostruito il percorso compiuto dallo statista che ha tentato di rispondere nel modo più elevato alle sue sentite vocazioni, “le tre anime” come era solito definirle: lo storico, il giornalista, il politico e il curatore Cosimo Ceccuti, osserva: ’Tre anime non separabili l’una dall’altra: la cultura come patrimonio indispensabile per affrontare le sfide della politica, mai concepita come esercizio del potere ma come attività di governo, come quotidiano impegno per la soluzione dei problemi nazionali, nell’interesse generale della comunità’’.

La mostra nella sede dell’Ente Cassa è suddivisa in quattro sezioni che corrispondono a: ‘Gli anni della formazione. L’età favolosa 1925-1947’, ‘Storico e giornalista 1948-1972’, ‘Il politico e l’uomo delle istituzioni 1972-1994’, ‘La Fondazione Spadolini Nuova Antologia’, la sua eredità culturale e spirituale. Quest’ultima sezione è suddivisa in due parti: dal 1980 al 1994, coincidente con l’esistenza terrena del fondatore, e dall’agosto 1994 ad oggi, ovvero la continuità del suo patrimonio “al servizio delle nuove generazioni di studiosi”, così come da lui voluto e indicato.
In tutte le sezioni ai libri, ai documenti e alle foto si alternano – esattamente come nella sua residenza di Pian dei Giullari sulle colline fiorentine – quadri di artisti con cui Spadolini ha avuto frequentazione e amicizia (Ardengo Soffici, Ottone Rosai, Leo Longanesi, Mino Maccari).

Inoltre, quattro focus richiamano l’attenzione su alcune delle principali passioni di Spadolini. Quella per l’Arma dei Carabinieri, nutrita fin dall’infanzia e consolidata negli anni, tanto che durante le celebrazioni legate all’Arma amava spesso citare lo scrittore Emilio Cecchi: “Io sto sempre dalla parte dei Carabinieri”, ovvero dalla parte di una certa visione dell’ordine, dell’integrità morale, del senso dello Stato. E ancora: le collezioni napoleoniche e risorgimentali, con preziosi cimeli e oggetti che attestano in modo originale l’avvento della coscienza nazionale, dalle repubbliche giacobine alla fine dell’Ottocento; le caricature con i disegni umoristici di Forattini, Giannelli, Chiappori e tanti altri e, infine, i doni dei capi di Stato e di Governo esteri che orgogliosamente custodiva e mostrava.

Il Direttore della Biblioteca Nazionale, Luca Bellingeri, sottolinea come ‘’Un rilievo particolare viene dato alla ‘passione per i libri’ di Spadolini con una sezione specificatamente dedicatale presso la nostra Biblioteca. Abbiamo ricostruito il percorso dello storico attraverso le prime edizioni delle opere, le immagini e i documenti che accompagnarono la pubblicazione dei suoi numerosi volumi e, da febbraio, promuoveremo alcuni incontri di approfondimento sugli aspetti della sua vita e sui forti legami col mondo dei beni culturali’’.

La mostra nasce sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana ed ha il patrocinio di Senato della Repubblica, del Comune di Firenze e della Città metropolitana nell’ambito delle iniziative per i 150 anni di Firenze capitale e si avvale della collaborazione dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano.
Per iniziativa del Comune di Firenze all’ex Circolo di Palazzo Medici Riccardi (via Ginori 14) nel periodo di apertura delle mostre viene proiettato, a ciclo continuo, il filmato Rai che racconta il rapporto di Giovanni Spadolini con la sua città e la sua straordinaria carriera politica e culturale.
Didascalie immagini
- Spadolini intento alla lettura 1937-’38
- Giovanni Spadolini al centro con la madre e il padre a Santa Margherita, autunno 1940, fotografia su carta.
- Spadolini in una posa scherzosa con il professor Pompeo Biondi a Nizza, nell’aprile 1954.
- Spadolini con alcuni collaboratori al banco della composizione tipografica del Il Resto del Carlino.
- 20 gennaio 1984. Spadolini, ospite del programma ‘Pronto Raffaella?” insieme a Giorgio Forattini
- Giorgio Forattini, Cerco Professori, china e pennarello su carta, 1979.
La caricatura si riferisce ai tentativi del Ministro della Pubblica Istruzione di trovare in tutta fretta un numero sufficiente di docenti per impedire il blocco degli scrutini, minacciato da alcune sigle sindacali nel giugno 1979.
In copertina:
Spadolini intento alla lettura 1937-’38
(particolare)
Spazio Mostre dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, via Bufalini 6 – Tel 055 5384001
Aperta dal 12 gennaio al 6 marzo
Orario: lunedì – venerdì 9-19; sabato e domenica 10-13; 15-19
Ingresso libero
Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze
Aperta dal 13 gennaio al 29 febbraio
Piazza dei Cavalleggeri 1 – Tel. 055 249191
Orario: feriali 10-18; sabato 10-13; chiuso domenica e festivi
Ingresso libero
Catalogo Gangemi Editore, 128 pagine
Dove e quando
- Fino al: – 06 March, 2016