La Casa Editrice Leo S. Olschki, con il contributo dell’Ente CR Firenze, ha realizzato una pregiatissima edizione anastatica del Codice Rustici (il titolo integrale è Dimostrazione dell’andata o viaggio al Santo Sepolcro e al monte Sinai), un’opera  disponibile in una elegante edizione in ottocento esemplari, di cui trecento destinati alla commercializzazione, e il primo è stato donato a papa Francesco in occasione della visita nel capoluogo toscano.
Nel 1441, alla vigilia dei cinquant’anni, l’orafo fiorentino Marco di Bartolomeo Rustici (Firenze, 1393 – Firenze, 6 ottobre 1457) decise di compiere una sorta di viaggio esistenziale con destinazione la Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme e, il Codice Rustici, ne è testimonianza mozzafiato.
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Da Firenze alla Terrasanta e ritorno la particolarissima simbiosi fra testo e immagini, con una serie di splendidi disegni fatti a penna in inchiostro bruno e acquerellati a colori, che hanno conferito al libro grande fama per la loro bellezza. Costantemente ricercati e studiati dagli storici dell’architettura e dell’arte in campo internazionale, testimoniano con grande precisione formale e notevole gradevolezza dell’effetto visivo, l’originaria struttura di molti e importanti edifici sacri, come pure ricalcano l’identità urbanistica di alcuni siti della Firenze civile dell’epoca. 
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Nato al di fuori dei ceti privilegiati e politicamente influenti, anzi, di origini familiari molto umili, Marco fu un apprezzato orafo e l’appartenenza alla corporazione dell‘Arte della Seta gli offrì la possibilità di crescita sociale, ma soprattutto, di avvicinarsi a quella vita contemplativa e di studio che fu sempre il suo sogno. Riservato nel dare notizie di sé, le letture svolte, l’intero panorama di studi eruditi, devozionali, teologici saranno chiamati a raccolta dall’autore nella redazione della “Dimostrazione” reale o simbolica che sia stata.
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Alla Biblioteca del Seminario Arcivescovile di Firenze diciotto anni fa nacque l’idea – che trovò in Elena Gurrieri, oggi responsabile di quella Biblioteca, la sua forza motrice – di realizzare un’edizione anastatica per sostituire il Codice durante le operazioni di studio e consultazione evitando di danneggiarlo con l’utilizzo. Con l’ingresso nel progetto dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze la visione iniziò a prendere forma, a trovare interlocutori e studiosi per attualizzare gli studi e rendere il tutto fruibile. Il facsimile del Codice si è poi concretizzato quando è arrivata la Casa editrice Leo S. Olschk e l’attuale edizione ha così permesso al codice di Marco Rustici di riprende il viaggio interrotto, nelle pieghe del tempo e dello spazio, cercando ancora quella torre di Tolomeo rivelata dalla sua fantasia.

Codice rustici 142 tav xvElena Gurrieri, lo ha definito una «splendida miniera di notizie e immagini» e fra i manoscritti più preziosi al mondo, il Codice Rustici, senza esagerazioni, ci appare come uno strabiliante album di rappresentazioni visive della Firenze del ‘Quattrocento, città delle meraviglie, cantiere perpetuo di lavori e opere prodigiose. Splendore artistico, ma anche religioso per quei segnali dell’uomo rivolti a Dio.
Il Codice è così composto
:

  • PRIMO LIBRO: FIRENZE NEL XV SECOLO
    Il cosmo e Firenze. Con passo sincronico. Di uno e dell’altro è necessario dar conto prima di affrontare il viaggio esistenziale. Inizia con la Creazione dell’universo la Dimostrazione di Marco di Bartolomeo Rustici. Da qui è un vertiginoso zoom cronologico verso la Firenze del Quattrocento, le sue chiese, il valore spirituale dell’architettura, i racconti e le leggende dei Santi, inni, sermoni, preghiere. Un esordio-ouverture che anticipa il ritmo simbolico, devozionale ed enciclopedico di tutto il racconto.
  • SECONDO LIBRO: IL VIAGGIO VERSO LA CRISTIANITÀ
    Petrarca. I padri spirituali. Altri itineraria. Rustici omaggia il poeta e quel suo pellegrinaggio in terra d’Oriente, salpando da Genova, affiancandosi a due compagni di viaggio anch’essi echeggianti personaggi petrarcheschi e giocando sapientemente con le rifrazioni di molti altri modelli. Come a dire che in viaggio non si è mai soli. Tra imprevisti, malanni, cure, grande sfoggio di erudizione il viaggio prosegue fino a Roma, Cuma, Taranto.
  • TERZO LIBRO: LE TAPPE E LA CONCLUSIONE
    Gerusalemme e ritorno. L’itinerarium conosce il deserto e il suo necessario attraversamento. Lo sconfinamento in territori di visioni e allegorie. L’esotismo è tenuto a bada dalla devozione e dallo scopo della spedizione. L’Egitto, il monte Sinai, finalmente Gerusalemme. Solo nella Città Santa può trovar dimora l’epifania del ‘palazzo di Tolomeo’: felicissima invenzione di Rustici, inno e omaggio a Tolomeo, sotto la cui stella risplende la sete di conoscenza di quest’orafo fiorentino che, compiuto il suo percorso, può tornare a Firenze.

L’opera anastatica si presenta in un cofanetto con due tomi i cui formati misurano entrambi  32 x 47 cm. e sono rilegati in seta con impressioni in oro. Il primo tomo, contenente la copia anastatica del Codice Rustici ed è costituito da 568 pagine stampate a colori dove sono riprodotte le figure, di mano dell’autore, che si susseguono lungo i margini con andamento in prevalenza verticale, con la libertà spaziale tipica dei soggetti raffigurati in un ‘taccuino’ di appunti d’artista. Inoltre, per esaltarne la qualità  e per restituirle la massima fedeltà delle cromie e la nitidezza dei dettagli, sono stati utilizzati carta e inchiostri speciali. Il secondo tomo, contenente gli studi, l’edizione critica e la trascrizione del Codice è composto di 320 pagine con duecento illustrazioni a colori.
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Domani, 11 febbraio 2016, alle ore 16.30, nella Sala San  Francesco Custodia di Terra Santa del Convento di San Salvatore a Gerusalemme (New Gate) con la riproduzione anastatica del Codice, saranno esposti alcuni antichi esemplari di Itinera ad loca sancta posseduti dalla Biblioteca della Custodia di Terra Santa (Ingresso libero fino a esaurimento posti).
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Il filmato qui sotto, realizzato da Gabriele Gatti ad altissima risoluzione, raccoglie punti di vista di chi, sul Codice Rustici, vi ha studiato, lavorato, restaurato, trascritto, conservato, fotografato, pubblicato.

Didascalie immagini

  1. La cattedrale di Santa Maria del Fiore con il campanile di Giotto. Sulla cupola del Brunelleschi è già ben visibile la lanterna, , probabilmente desunta dal modello, comprendente la palla e la croce. (courtesy Casa Editrice Leo S. Olschki)
  2. Battistero di San Giovanni (XI – XIII secolo), veduta dal lato Nord. (courtesy Casa Editrice Leo S. Olschki)
  3. Settimo giorno della Creazione (Genesi 2:1-4): Dio, dopo aver benedetto il frutto del suo lavoro, si riposa –
    Babilonia, la prima grande città della storia umana secondo la Bibbia, con l’incompiuta Torre di Babele al centro.
    (courtesy Casa Editrice Leo S. Olschki)
  4. Un agnello, un agnello castrato, un caprone e una capra, un cervo, una lepre, un coniglio e un orsetto (courtesy Casa Editrice Leo S. Olschki)
  5. Il cieco Lamech, assistito nel tiro con l’arco da un ragazzo, involontariamente uccide l’avo Caino nascosto nel bosco.
    Lamech, disperato per l’omicidio compiuto, colpisce a morte il ragazzo con l’arco.
    (courtesy Casa Editrice Leo S. Olschki)
  6. La sesta età dell’uomo (Decrepitas); riconoscibile dalla parte inferiore di una figura che avanza sorreggendosi su due bastoni, e la settima età dell’uomo (Mors).
    La ruota della vita umana, schema allegorico delle sette età dell’uomo e delle loro caratteristiche, dall’ascesa giovanile al declino senile.
    (courtesy Casa Editrice Leo S. Olschki)

In copertina:
La chiesa di San Donato, sotto il patronato dei Vecchietti (XI secolo o prima)
San Donato vescovo d’Arezzo, che compie i miracoli attribuiti a un altro santo del IV secolo, Donato detto il Taumaturgo, secondo alcuni vescovo di Eurea o Evoria in Epiro
(courtesy Casa Editrice Leo S. Olschki)

Codice Rustici.
Dimostrazione dell’andata o viaggio al Santo Sepolcro e al monte Sinai di Marco di Bartolomeo 
Vol. I Facsimile, 568 pp. a colori;
Vol. II. Saggi a cura di Elena Gurrieri; Edizione critica a cura di Kathleen Olive e Nerida Newbigin, 320 pp. con 200 illustrazioni a colori
Casa Editrice Leo S. Olschki