Costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo”. Basterebbe questa piccola frase, estrapolata dalla Bibbia, per avere riprova di uno dei desideri reconditi dell’uomo: progettare e Fabio isman andare per le citta ideali-copertina del volumerealizzare una città perfetta, architettonicamente ed idealmente parlando, che abbia una struttura urbanistica regolare e che sia capace di soddisfare tutte le esigenze – morali e pratiche – della sua popolazione. Ad accompagnarci in questo tour ideale (l’aggettivo è in questo caso d’obbligo…) è il giornalista e scrittore Fabio Isman che, per il Mulino, ha scritto Andare per le città ideali. Il libro, parte della collana Ritrovare l’Italia, raccoglie in poco meno di 150 pagine la storia antichissima di questa utopia, partendo dal piano, diciamo così, teorico (oltre alla Bibbia ed alla torre di Babele l’autore cita Platone, Socrate e la sua Repubblica, sant’Agostino e Tommaso Campanella) ed arrivando a quello progettuale, alle città ideali che sono state costruite – in maniera più o meno completa, o che sono rimaste solo su carta – nel corso dei secoli. Aquileia e la mitica Sforzinda, la città immaginata dal Filarete per compiacere il duca di Milano Francesco Sforza e suo figlio Galeazzo Maria, Sabbioneta e Pienza, il gioiellino pensato da Pio II, ma anche Palmanova, città fortezza in provincia di Udine fortemente voluta dai veneziani nel 1593, fino ad arrivare alle più recenti “città di fondazione” di epoca fascista, come Latina e Sabaudia nel sud del Lazio. Un viaggio sognato o reale, da leggere o da vivere, un libro dedicato a quelli (grandi o piccoli) che un giorno forse leggeranno, o che forse un giorno andranno a vedere.

Didascalie immagini

In copertina:
Fabio Isman, Andare per le citta ideali, copertina del volume

Fabio Isman
Andare per le città ideali
pp. 144
Il Mulino

Dove e quando