Negli scatti presenti alla galleria ONO di Bologna in occasione della mostra “Frida Kahlo. Fotografie di Leo Matiz”, realizzata in collaborazione con (Fondazione Leo Matiz) Alejandra Matiz, Frida Kahlo è raffigurata nei luoghi della sua quotidianità, con uno sguardo intenso e un sorriso estremamente dolce che, nonostante la dolcezza, penetra l’obiettivo e lo incolla a se.

I più fortunati e appassionati forse l’avranno seguita in una o più delle molte mostre monografiche realizzate in tutto il mondo tra cui recentemente, in Italia, a Genova e Roma, altri avranno letto le sue biografie e lo struggente “¡ Viva la vida!” di Pino Cacucci (2010); di fatto; molto difficilmente la figura di Frida Kahlo riesce a passare inosservata.
Sia in vita che dopo la sua morte, avvenuta in gravi condizioni di salute nel 1954, la celebre artista messicana ha mantenuto un potere fascinatorio unico.
Certamente, nella genesi di questo personaggio così magnetico, hanno influito le vicende che si sono susseguite nella vita dell’artista, dal drammatico incidente del 1925, a solo 18 anni, all’incontro con il pittore Diego Rivera, con cui Frida ha mantenuto vivo per anni un rapporto di amore tormentato e conflittuale, fatto di contraddizioni e lotte, ma comunque assolutamente autentico e esperienza integrante nella sua poetica artistica. Una vita talmente intensa e contrastata da farne la trama di un film biografico, realizzato ormai più di dieci anni fa da Julie Taymor e interpretato da Salma Hayek.

Nell’arte di Frida Kahlo si rispecchia tutto il suo vissuto, documentato anche nei suoi diari, e non a caso la sua produzione artistica è fatta di autoritratti introspettivi che raffigurano anche più di una Frida accostate o sdoppiate, una Frida “mutata” e che traspongono nella pittura tutte le sfaccettature del personaggio e della realtà che lo ha circondato.
Inconfondibili i colori, i tratti marcati che se da un lato rappresentano un elemento caratterizzante della tecnica della pittrice, dall’altro restituiscono il legame di Frida con la sua terra natale: il Messico.
Un Messico pieno di vita e fatto di colori abbaglianti e decisi che colpiscono lo sguardo ma altrettanto contraddittorio e malinconico, come è l’arte di Frida Kahlo e come dopotutto, appare il suo volto in alcuni degli scatti in mostra, e che rispecchia pienamente non solo l’animo dell’artista ma la sua indole in perenne lotta tra una grandissima voglia di vivere e il malessere causato da un’esistenza non facile nonostante il successo riscontrato in tutto il mondo.

In questo contesto, la narrazione per immagini del fotogiornalista colombiano Leo Matiz, gioca un ruolo fondamentale.
Vicino a Frida e Diego, con cui condivide non solo i natali sudamericani, ma anche il desiderio di raccontare lo spirito della propria terra attraverso l’arte, la produzione fotografica di Leo Matiz narra la quotidianità del Sudamerica immortalandone le persone e gli scorci, ma dedicando anche particolare attenzione ai ritratti di artisti, poeti e musicisti di fama internazionale.
Nelle fotografie in mostra a Bologna l’artista è ritratta anche con il marito Diego Rivera negli spazi magici e avvolgenti dalla loro nota abitazione Casa Azul a Cayoacàn a.Città del Messico (ora sede del Museo dedicato all’artista messicana); che negli anni della loro permanenza non è stata solo una dimora ma un luogo di socialità, passione, arte ma anche sofferenza, testimone della lotta di Frida contro la malattia.

Nelle sale superiori, che la galleria dedica al bookshop e ad un angolo consacrato alla musica in vinile, sono esposti invece gli studi preparatori dell’illustratrice e autrice sarda Vanna Vinci, a cui è stata affidata la realizzazione della biografia a fumetti dell’artista “Frida. Operetta amorale a fumetti”– che sarà pubblicata da 24 Ore Cultura in autunno.
Memori delle biografie già edite dedicate a Tamara de Lempicka e alla marchesa Luisa Casati siamo certi che il lavoro arricchirà ulteriormente la consapevolezza che si ha di questo personaggio, così amato e coinvolgente.

La mostra, visitabile fino al 28 febbraio, è un’opportunità per approfondire la conoscenza di Frida Kahlo guardandola con gli occhi di uno dei fotogiornalisti più importanti del Novecento e di appassionarsi, per chi non lo fosse già, alla graphic novel e alla narrazione illustrata dalla bravissima Vanna Vinci.
Didascalie immagini
- Frida Kahlo fotografata da Leo Matiz nel giardino della sua casa
- Frida Kahlo ritratta da Leo Matiz
- Frida Kahlo e Diego Rivera in una foto di Leo Matiz
- La Casa Azul a Cayoacàn, Città del Messico, fotografata da Leo Matiz
- Copertina della biografia a fumetti realizzata da Vanna Vinci
In copertina:
Frida Kahlo fotografata da Leo Matiz
[particolare]
Dove e quando
- Fino al: – 28 February, 2016