Inizio sontuoso per il ciclo 2016 di mostre del Museo Städel di Francoforte. Pontormo, Bronzino, Andrea del Sarto, Rosso Fiorentino saranno i protagonisti della grande esibizione “Maniera – Pontormo, Bronzino und das Florenz der Medici” che, dal 24 febbraio al 5 giugno, celebrerà Firenze come primo e principale centro dell’arte manierista. Più di 120 opere forniranno una prospettiva senza precedenti su uno dei fenomeni più affascinanti dell’arte italiana, con attenzione particolare ai decenni centrali del sedicesimo secolo. A rendere ancora più interessante l’evento, la straordinaria pagina artistica del manierismo sarà presentata in relazione con la storia della città di Firenze sotto il governo dei Medici. L’esibizione è resa possibile dal sostegno e dai prestiti di primarie istituzioni museali, in prima linea gli Uffizi, la Galleria dell’Accademia e la Galleria Palatina di Firenze. Sicuramente un avvenimento da non perdere (biglietti già disponibili)
St presse maniera bronzino 1537-40
Con un balzo di quattro secoli, seguirà dal 2 marzo al 22 maggio “Sigmar Polke – Frühe Druckgrafik”, dedicata a una selezione delle prime stampe dell’artista contemporaneo tedesco, realizzata facendo interamente ricorso alle collezioni dello Städel.
“Schaufenster des Himmels – Der Altenberger Altar und seine Bildausstattung” (dal 15 giugno al 25 settembre) proietterà invece uno sguardo singolare sull’arte medievale. Grazie a una serie di circostanze fortuite, una collezione di oggetti liturgici della fine del tredicesimo secolo e dell’inizio del quattordicesimo ci è giunta dall’ ex convento di Altenberg an der Lahn e sarà l’oggetto di questa esibizione. Al centro della mostra, una pala d’altare di quasi cinque metri di larghezza, che unisce nella sua realizzazione lavori di pittura, di scultura e di oreficeria. Una finestra preziosa dalla quale scoprire e ammirare l’iconografia e le diverse tecniche artistiche di quel periodo e la loro possibile interazione.
Si ritorna all’arte della nostra epoca con l’esibizione monografica centrata su Georg Baselitz, fra i più influenti pittori e scultori tedeschi contemporanei, e curata dallo stesso direttore dello Städel, Max Hollein: “Georg Baselitz – Die Helden” dal 30 giugno al 23 ottobre. Una settantina di opere darà conto del percorso artistico di Baselitz.
St presse altenberger altar fotomontage
In autunno, lo Städel renderà quindi omaggio, in collaborazione con il Museo Teylers di Haarlem, ad Antoine Watteau (1684–1721), uno tra i massimi maestri del disegno: “Antoine Watteau – Zeichnungen” (dal 19 ottobre al 15 gennaio 2017). Grazie alle ricche collezioni dei due musei si potrà apprezzare lo stile innovativo del grande pittore francese, caratterizzato da una combinazione di spontaneità e semplicità unite, al gusto per la precisione. L’evento diviene anche più rilevante considerando che Watteau è ancora relativamente poco conosciuto in Germania. Una ventina di disegni di artisti come François Boucher, Nicolas Lancret o Jean-Honoré Fragonard completeranno la mostra, a testimoniare l’influenza di Watteau sulle generazioni artistiche successive.
St presse watteau stehende maennliche figurnicolas vleughels um1718-19 0
La stagione 2016 delle mostre dello Städel si chiude con “Geschlechter Kampf: Franz von Stuck bis Frida Kahlo” in programma dal 24 novembre al 19 marzo 2017, focalizzata sull’indagine artistica dei ruoli maschili e femminili dalla metà del diciannovesimo secolo alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Un’ampia selezione di pitture, sculture, lavori di arte grafica, fotografie e film daranno conto di stereotipi e provocazioni. Opere di grandi nomi (Paul Cézanne, Édouard Manet, Gustav Klimt, Frida Kahlo fra gli altri) racconteranno ruoli maschili e femminili in perenne mutamento.
St presse geschlechterkampf stuck adam und eva
Un calendario seducente e variegato, quello delle mostre allestite dallo Städel, segno indubbio della vitalità della pinacoteca di Francoforte.
Tutte le mostre del 2016

Didascalie immagini

  1. Agnolo Bronzino (1503–1572) Bildnis einer Dame in Rot (Francesca Salviati?), um 1533 Öl auf Pappelholz, 89,8 x 70,5 cm
    Städel Museum, Frankfurt am Main „Maniera. Pontormo, Bronzino und das Florenz der Medici“
    (Foto: Städel Museum – ARTOTHEK)
  2. Altenberger Flügelretabel, um 1330 (Fotomontage) © Städel Museum, Frankfurt am Main
    „Schaufenster des Himmels. Der Altenberger Altar und seine Bildausstattung“ Städel Museum
  3. Jean Antoine Watteau, (1684-1721) Stehende männliche Figur (Nicolas Vleughels), um 1718-19 Graphitstift und rote Kreide, 29,1 x 18 cm Graphische Sammlung
    Städel Museum, Frankfurt am Main “Antoine Watteau. Zeichnungen”
    (Foto: Städel Museum – U. Edelmann – ARTOTHEK)
  4. Franz von Stuck, (1863–1928) Adam und Eva, nach 1920 Öl auf Holz, 98 x 93,5 cm
    Städel Museum, Frankfurt am Main “Geschlechterkampf. Franz von Stuck bis Frida Kahlo”
    (Foto: Städel Museum – ARTOTHEK)

In copertina:
Altenberger Flügelretabel, um 1330 (Fotomontage) © Städel Museum, Frankfurt am Main
„Schaufenster des Himmels. Der Altenberger Altar und seine Bildausstattung“ Städel Museum