Il Museo Stefano Bardini non ha mai ospitato mostre tradizionali, ed ogni volta che organizza eventi al suo interno, ci racconta un pezzo della vita del noto antiquario fiorentino.

Questa volta la protagonista è Emma Bardini, figlia di Stefano, e la sua grande passione per la moda: la mostra Vestire ad Arte. Sartorie e lusso nel 900. Omaggio a Emma Bardini , visibile presso il Museo Bardini fino al prossimo 22 febbraio, racconta un secolo di storia della moda grazie alle numerose fotografie di Emma, donna bellissima ed  eccezionale modella, che scelse per il proprio guardaroba  capi realizzati dalle più prestigiose sartorie d’Europa.
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     Lo stile dell’antiquario Stefano Bardini si esprimeva anche nell’accurata scelta di abiti e accessori per la propria immagine pubblica, realizzati presso le più rinomate sartorie – ha dichiarato nel comunicato stampa la direttrice del Museo Bardini, Antonella Nesi – I due figli, Ugo ed Emma, furono introdotti dal padre nel raffinato mondo della moda. Dalle foto del tempo, spesso firmate dal grande fotografo Mario Nunes Vais, Emma (1883- 1962) appare nel suo ruolo di elegante Signora che interpreta i cambiamenti della moda all’aprirsi del XX secolo. Il ricco corredo di abiti, cappelli e accessori di Emma è andato perduto ma restano le immagini a raccontare il passaggio repentino dalle crinoline ai morbidi drappeggi, dai rigidi bustini alle ammiccanti scollature degli abiti da sera. Linee ed equilibri in costante evoluzione ma pur sempre sotto la regia di sarte esperte e di tessuti preziosi. Sul ritmo delle immagini di Emma, Beatrice Albrici, antiquario e collezionista, presenta la propria e inedita raccolta di abiti d’epoca, frutto di anni di ricerche nel bel mondo dell’aristocrazia e dell’alta borghesia italiana, che permette, nella suggestiva scenografia del Museo Stefano Bardini, di testimoniare i vertici raggiunti dalla produzione sartoriale italiana del 900, con i significativi passaggi della moda dagli anni ’20 agli anni ’80.  
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     Lo stesso antiquario, all’interno della sua vastissima collezione, aveva infatti dedicato anche un’intera sezione ai tessuti da arredo, cuoi, cuscini e arazzi, e all’abbigliamento antico, del quale tutt’ora il Museo conserva alcuni esemplari eccezionali, tra cui tre paia di scarpe da donna risalenti al XVI e XVII secolo. Inoltre, come si desume dalle numerosissime lettere e ricevute conservate presso glia archivi della famiglia Bardini, Stefano spendeva moltissimo per l’abbigliamento, anche per dare un’immagine di maggiore credibilità al suo mestiere di antiquario.
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     La mostra si affianca ad un altro grande evento, Vestire ad arte  a cura di Barbara Ricci di MVA Firenze un’esposizione che celebra il grande artigianato fiorentino nel campo del settore tessile. Due grandi mostre, quindi, che celebrano, oltre al raffinato mondo dell’alta moda, anche quello del collezionismo e dell’antiquariato.
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Questa esposizione dedicata ad Emma Bardini, si caratterizza per il suo percorso molto suggestivo, quanto particolare, che alterna le fotografie della figlia di Stefano, a dei capi di abbigliamento di “haute couture”: Se il Vintage è oggi ciò che la moda è stata ieri, linee, tessuti e colori diventano un contenitore culturale all’interno del quale si raccontano vite intere che si snodano e si intrecciano con gli avvenimenti del proprio tempo – ha dichiarato la curatrice della mostra Beatrice Albrici- così per il periodo a cui rivolgiamo l’attenzione, quello in cui visse Emma Bardini, assistiamo alle profonde trasformazioni della moda in parallelo con gli avvenimenti che animano la società dai primi anni del ‘900 fino alla rivoluzione culturale e sociale cosiddetta del ‘‘68”. Decenni che cambiano la figura femminile e la rendono libera nei movimenti con abiti che le consentono di vivere appieno un nuovo ruolo lavorativo e sociale.
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   L’itinerario, che si compone di quarantatre abiti corredati da accessori, è reso ancora più affascinante dall’allestimento, che snoda all’interno delle suggestive sale del Museo, le quali evocano alla mente con maggior forza, i tempi in cui visse il “principe degli antiquari” .

Didascalie immagini

  1. Emma Bardini negli anni Dieci
  2. Emma Bardini negli anni Trenta
  3. Emma Bardini nel cortile della residenza di famiglia a Torre del Gallo
  4. Abito da sera dei primi anni del Novecento
  5. Cappello degli anni Venti

In copertina:
Emma Bardini negli anni Trenta (particolare)

Foto: courtesy Museo Stefano Bardini

Dove e quando

Evento: Vestire ad Arte. Sartorie e lusso nel 900. Omaggio a Emma Bardini
  • Date : 18 December, 201522 December, 2015
  • Sito web