E’ lui il pittore europeo per eccellenza, colui che rappresenta la pittura dell’Ottocento, fra impressionismo e preraffaelliti, fra conservatori e liberali, fra la Francia e l’Inghilterra, senza dimenticare l’Italia.  La sua vita potrebbe essere oggetto di un film, perché ci sono tutti gli ingredienti giusti: il talento, il denaro, l’amore e la morte! Inoltre, la sua anima d’artista appare duplice, perché in lui c’è il pittore dell’amore ma anche il pittore mistico.
1 james tissot autoritratto 1865 circa
Un uomo sicuro di sé, come appare dalle numerose rappresentazioni di se stesso, ma al contempo moderno in quel suo interesse per la condizione femminile durante la sua epoca. Per rendere perfetto questo ritratto da protagonista di un romanzo, alla sua morte, nel giro di pochi decenni, la sua arte viene dimenticata e la sua figura cade nell’oblio. E non saranno i suoi compatrioti a riscoprirlo, ma valenti e tenaci storici dell’arte inglese che, negli anni Settanta, riporteranno in luce l’arte di questo artista. Willard Misfeldt nel 1971 e poi Michael Wentworth nel 1978 saranno i primi a pubblicare lavori su di lui e sulla sua produzione d’artista, dando l’avvio ad una serie di esposizioni internazionali che hanno rivelato finalmente al grande pubblico questo personaggio. In Francia le mostre su di lui cominceranno dal 1985 ad essere realizzate: Parigi, Besançon, e poi Nantes nel 2005. Il curatore della mostra aperta a Roma al Chiostro del Bramante fino al 21 febbraio 2016 è Cyrille Sciama, che parla di Tissot come un artista inclassificabile, difficile da circoscrivere e incasellare in una definizione precisa. Proprio lui, inoltre, ha messo in evidenza questa peculiare propensione alla comprensione dell’universo femminile che Tissot ha sempre dimostrato, quasi come se fosse stato un artista dalle idee femministe. Analizzare la sua vita può di certo dare delle risposte a questo quesito.
Nasce infatti nel 1836 in una agiata famiglia dove il padre fa il commerciante di stoffe e la madre è una modista disegnatrice di cappelli. I dettagli accurati che troviamo nelle rappresentazioni di abiti e di preziosi tessuti derivano sicuramente da questa familiarità avuta sin dall’infanzia. Le sue opere al principio sono di carattere realista e comincia ad esporre al Salon del Louvre già dal 1859. Spesso sono storie ispirate al Rinascimento e riflettono il suo interesse per i soggetti drammatici che spesso hanno per protagonista una figura femminile, misteriosa ed irraggiungibile. Il suo successo sarà incredibile e in pochi anni diverrà così ricco da farsi costruire un palazzo a Parigi. Sono gli anni nel quale comincia a collezionare opere d’arte giapponese, che influenzeranno il suo lavoro come accade nello stesso periodo per molti altri artisti francesi. Frequenta infatti Degas e Whistler e comincia a realizzare molti ritratti che già denotano un cambio di stile e di tecnica, che diviene sempre più impressionista, libera e leggera.
7 james tissot dama con ombrello mrs newton 1878
Ma gli eventi politici in Francia fanno cambiare il corso della sua vita: dopo la guerra franco-prussiana e la capitolazione della comune di Parigi nel 1871, decide di trasferirsi a Londra per sfuggire agli orrori delle esecuzioni di massa avvenute proprio vicino alla sua dimora parigina. La sua fama lo precede e a Londra troverà tantissimi committenti   cosmopoliti. Inoltre, comincerà a frequentare personaggi come Alma-Tadema, Millais e molti altri che lo introducono anche alla tecnica dell’acquaforte, che diventerà un mezzo per diffondere ancor più la sua poetica. Realizza caricature e ritratti dal forte accento realista, di grande incisività, alcuni dei quali si possono ammirare in mostra, a dimostrazione della grande abilità disegnativa.
9 james tissot il giornale 1883
Sono questi gli anni in cui realizza opere da cavalletto bellissime e sottilmente polemiche che raccontano la società inglese vittoriana con ironia, e mettendo in evidenza le sue incredibili doti di colorista ma anche di acuto osservatore dei costumi della sua epoca. Ne Il ponte dell’HMS Calcutta (Portsmouth) si ammira il taglio trasversale che l’artista ha scelto per rappresentare una scena sul ponte della nave ammiraglia inglese Calcutta, ormeggiata a Portsmouth in quegli anni.
2 james tissot il ponte dell hms calcutta portsmouth 1876
Il dipinto vuole anche raccontare degli incontri fra gli ufficiali e le donne che avvenivano sulle varie navi, dei discorsi amorosi fuori dai rigidi dettami dei matrimoni combinati, della ipocrisia che si nascondeva con i parasole durante l’età vittoriana. La posa sensuale della donna dietro il ventaglio, il suo apparente sdegnoso ma ammiccante gesto, fanno pensare ad una proposta licenziosa del giovane e intraprendente marinaio che la guarda in modo diretto, quasi aspettasse un gesto di risposta. Fra di loro una donna dall’abito sontuoso, che indietreggia dal parapetto mostrandoci il muto dialogo fra gli altri personaggi. Le stoffe degli abiti e i fiocchi dei cappellini, i dettagli delle sedie di paglia e legno e l’inferriata del ponte, sono resi con una attenzione materica che arricchisce tutta la scena. Molto simile nel tema è l’altro capolavoro che possiamo ammirare a Roma, Portsmouth Dockyard, una variazione dell’opera intitolata Il Tamigi, che alla sua presentazione nel 1876 alla Royal Academy aveva suscitato polemiche per il soggetto ambiguo. Invece di rappresentare apertamente un ufficiale di marina fra due prostitute, qui lo trasforma in un sergente scozzese delle Highlands seduto fra due signore, indeciso tra le due. 
3 james tissot portsmouth dockyard 1877
Il dipinto dimostra l’abilità compositiva di Tissot, che ci porta letteralmente dentro l’imbarcazione, grazie all’inquadratura ravvicinata che taglia la stessa barca. I soldati scozzesi, che avevano fama di essere disciplinati e coraggiosi, vengono dipinti preda della passione peccaminosa perché il protagonista del quadro sceglie la donna con l’ombrellino chiuso: l’altra rimane coperta sotto il suo parasole, con aria malinconica e triste, chiara dimostrazione della solitudine ed incomunicabilità che spesso viene rilevata da Tissot nelle sue figure femminili.
Il destino di questo artista in esilio cambia proprio a Londra e proprio grazie ad una donna. Nel 1876 incontra Kathleen Newton, giovane donna irlandese separata dal marito e con due figli, la cui bellezza lo colpirà come un fulmine. La giovane donna era vittima del perbenismo dalla buona società inglese vittoriana a causa del suo divorzio e quindi Tissot la accoglie a vivere nella sua casa di Saint John’s Wood a Londra insieme ai due bambini. Diventerà la sua compagna, la sua amante, ma soprattutto la sua modella-musa, la donna che di volta in volta interpreterà diversi ruoli da rappresentare sulle tele e sulle incisioni.
5 james tissot la lettura nel parco 1881 circa
Gli anni che trascorreranno insieme saranno importanti e fecondi per l’artista, che dal momento in cui comincia la vita con Kathleen abbandonerà la mondanità divenendo sempre più amante della vita familiare e sobria, insieme ad un crescente bisogno di religiosità. Il romanzo però non ha un lieto fine. Purtroppo Kathleen è malata di tubercolosi e morirà a soli 28 anni nel 1882.
4 james tissot la convalescente 1880-1882
In questo breve ma intenso periodo la vita familiare di questa coppia diviene protagonista di importanti e delicati dipinti, come la Colazione sull’erba, che sicuramente strizza l’occhio ai suoi amici impressionisti a cominciare dal titolo. La pennellata è libera, la composizione equilibrata e dinamica, i colori calibrati e vivaci che rimandano ad un giorno di gioia: in primo piano la sua musa che si volge per chiamarlo con uno sguardo dolce, pieno di passione ed amore.
6 james tissot la colazione sull erba 1881-1882
Anche l’infanzia sarà uno dei temi prediletti da Tissot, che spesso ritrae i figli di Kathleen e quelli della sorella di lei in momenti di gioco, proprio come nel quadro il Piccolo Nemrod, dipinto che fissa un momento di gioco della allegra giovane brigata. Mascherati con pelli di tigri e leoni, i quattro bimbi si danno battaglia in un giardino pieno di sole. Uno di loro, il maschio, impersona il mitico guerriero cacciatore biblico Nemrod, che cavalca un cavallo di legno e indossa un elmo fatto di carta. Le bambine interpretano invece gli animali, camuffate dalle pelli, che sono ormai dominate e sconfitte. Possiamo sicuramente vedere una sottile critica alla società del tempo, dove il maschio aveva il ruolo predominante. Siamo nel 1882 e Kathleen è già molto malata. Sarà un caso l’ambientazione?! Il giardino è pieno di foglie morte e l’autunno sembra essere presente ovunque, a dispetto del sole che riesce a penetrare fra gli alberi; i colori del dipinto appaiano così delle mezze tinte, concordando in una sinfonia di verdi e marroni accentati solo dagli incarnati dei dolci e delicati volti dei bimbi.
8 james tissot il piccolo nemrod 1882 circa
James Tissot, alla morte della sua compagna, decide di lasciare Londra e di tornare in Francia. Vende la sua casa ad Alma Tadema e si trasferisce a Parigi. Solitudine, disperazione, crisi mistica, segnano la sua carriera da questo momento; si rivolge ai temi religiosi, fino alla conversione al cattolicesimo e la rappresentazione continua di temi tratti dalla Bibbia. Grande viaggiatore, continuerà a muoversi e vagabondare per dieci anni in Medio Oriente e in Palestina. Il tema del viaggio lo si ritrova puntuale in molte sue opere, con banchine ferroviarie o portuali, gente sola che affronta partenze ed arrivi in modo isolato e senza dialogo alcuno con l’ambiente circostante.
In mostra viene evidenziata la forte influenza che su di lui hanno esercitato gli artisti impressionisti, pur se Tissot non ha mai esposto con loro. Inoltre è dato spazio ad un significativo ed interessante parallelo fra l’arte di Tissot e quella di De Nittis, l’artista italiano con il quale, negli anni londinesi, il pittore francese ha avuto una profonda amicizia, forse per il fatto di avere una moglie francese ed essere entrambi artisti emigrati.
10 giuseppe de nittis sulla neve 1875
Come Tissot, anche lui esalterà l’eleganza delle figure femminili e gli ambienti dell’alta società, in modo ironico e sottile pur se meno caustico e graffiante del pittore di Nantes.
La vita di Tissot si concluderà improvvisamente nell’agosto del 1902, appena un anno dopo una grande esposizione con 80 delle sue opere a Parigi. Oggi, riscoprendo questo artista, possiamo avere nuovi elementi per studiare ed analizzare l’arte inglese vittoriana, che ha trovato in un francese uno dei suoi più importanti protagonisti. Contemporaneamente si fa luce sulla lunga impronta che gli impressionisti hanno lasciato nel panorama pittorico della seconda metà dell’Ottocento e che ha dato vita anche a questo singolare artista. Amico di intellettuali e letterati del tempo come Maupassant e Gouncourt, sarà protagonista indiscusso dei dibattiti artistici e culturali del tempo. L’esposizione romana ha il merito di mettere sotto i riflettori questa poliedrica figura, complessa e ricca, ma quasi misconosciuta fino a poco tempo fa e che merita invece attenzione e approfondimento.

Didascalie immagini

  1. James Tissot, Autoritratto, 1865 circa, Olio su pannello, 49,85×30,16 cm, Museum purchase, Mildred Anna Williams Collection
  2. James Tissot, Dama con ombrello. Mrs Newton, 1878, Olio su tela, 142×54 cm, Gray, Musée Baron MartinDigione, Musée des Beaux-Arts
  3. James Tissot, Il giornale, 1883, Acquaforte, 38×29,5 cm, Arwas Archives
  4. James Tissot, Il ponte dell’HMS Calcutta (Portsmouth), 1876 circa, Olio su tela, 68,6×91 cm, Londra, Tate
  5. James Tissot, Portsmouth Dockyard, 1877, Olio su tela, 38×54,5 cm, Londra, Tate
  6. James Tissot, La lettura nel parco, 1881 circa, Olio su tela, 92×73 cm, Digione, Musée des Beaux-Arts
  7. James Tissot, La convalescente, 1880-1882, Olio su tela, 90,20×68,30 cm, Gray, Musée Baron Martin
  8. James Tissot, La colazione sull’erba, 1881-1882, Olio su tavola, 20,8×32,7 cm
  9. James Tissot, Il piccolo Nemrod, 1882 circa, Olio su tela, 109,5×140 cm, Besançon, Musée des Beaux-Arts et d’Archéologie
  10. Giuseppe De Nittis, Sulla neve, 1875, Olio su tela, 43×32,5 cm, Torino, Galleria Berman

In copertina:
James Tissot, Portsmouth Dockyard, 1877, Olio su tela, 38×54,5 cm, Londra, Tate
(particolare)

Catalogo edito da Skira

Dove e quando

  • Fino al: – 21 February, 2016
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