– di Fabio Giuliani –

Dopo ‘Italia Inside Out’, la mostra che nella primavera scorsa ha regalato al pubblico le immagini realizzate dai grandi fotografi italiani, apriamo ora, sempre a Palazzo della Ragione, la seconda parte di questo pr
ogetto che riproduce lo sguardo, al tempo stesso incantato e attento, dei grandi fotografi internazionali sul nostro Paese. Affascinati dal suo paesaggio, dalla sua gente, dalla sua storia, gli artisti in mostra ci rivelano, a noi che lo abitiamo, lo stupore che il nostro Paese suscita all’estero, in culture e sensibilità diverse dalla nostra, costringendoci a riflettere sul valore del nostro patrimonio naturale, artistico, storico e sociale.”- ha dichiarato l’Assessore alla Cultura Filippo Del Corno.
1 henri cartier-bresson firenze 1933
La “Triade” composta da Civita, Contrasto e GAmm Giunti, Enti uniti nella gestione di eventi espositivi legati alla Fotografia fin dall’inizio di questa destinazione esclusiva assegnata a Palazzo della Ragione dal 2014, prosegue la felice collaborazione con una rassegna, curata, come la precedente, da Giovanna Calvenzi che chiude il percorso dedicato all’Italia voluto nell’anno di Expo 2015. Possiamo così conoscere, attraverso oltre 200 immagini, lo sguardo dei più celebri fotografi del mondo, alcuni viventi e tutt’ora in piena attività, sul nostro “Bel Paese” in un arco di tempo di quasi ottant’anni.
Questo lungo viaggio in Italia della fotografia inizia con un autoritratto di Henri Cartier-Bresson del 1933: il suo sogno umanista di fermare il tempo, di cogliere il momento decisivo nel flusso in divenire della realtà influenzerà a lungo la fotografia di tutto il mondo ed avrà numerosi proseliti.
Vediamo poi il reportage di Robert Capa al seguito delle truppe americane durante la Campagna d’Italia del 1943. Incontriamo via, via David Seymour (con la sua lettura del mondo della fede),
2 william klein guardiano di cinecitta roma 1956
Cuchi White, ancora studentessa di fotografia, Herbert List, William Klein; infine Sebastião Salgado che, con la consueta magistrale capacità di rileggere la realtà degli uomini, racconta l’epopea degli ultimi pescatori di tonni in Sicilia. Ricordiamo che proprio il grande fotografo brasiliano ha inaugurato il nuovo corso di Palazzo della Ragione con il progetto “GENESI”, mostra itinerante, passata poi a Venezia, in Val d’Aosta al Forte di Bard e nel prossimo futuro a Palazzo Ducale di Genova.
La “poesia” del bianco e nero è rappresentata da Claude Nori che ripercorre le strade dei ricordi sul litorale adriatico alla ricerca di radici familiari ma è anche l’inedita visione della Capitale di Helmut Newton che in “72 ore a Roma” ricrea una passeggiata notturna nel centro monumentale della città.
3 sebastiao salgado equipaggi all alba per la mattanza trapani 1991
Le nostre città d’arte e cultura diventano poi terreno di interpretazione e di sperimentazione dei molti linguaggi che la tecnologia contemporanea offre oggi alla fotografia. Alcuni esempi: Abelardo Morell, utilizzando le tecniche del foro stenopeico (quindi senza obiettivo) crea visioni nelle quali interni ed esterni si sommano; Iroyuki Masuyama con una sua tecnica a colori ci restituisce una Venezia ala maniera del grande pittore inglese Turner; Gregory Crewdson riscopre la fotografia in bianco e nero per interpretare Cinecittà, Irene Kung invece ricrea un’atmosfera onirica per ritrarre i monumenti del passato e del presente di Milano, mentre Axel Hutte ritrae l’imponenza delle Alpi.
4 joel meyerowitz cipressi mattina presto toscana 2002
Paul Strand, che con Cesare Zavattini ha realizzato una delle più straordinarie opere dedicate alla realtà contadina, “Un Paese, 1953”; in tal modo, attraverso ritratti, still life e paesaggi egli conserva la storia di un piccolo centro emiliano, Luzzara, patria dello scrittore. A cinquant’anni di distanza ma con lo stesso intento documentario Thomas Struth ritrae il centro storico di Milano e Joan Fontcuberta si dedica ai gabinetti delle curiosità dei Musei scientifici di Bologna e di Reggio Emilia. I disagi esistenziali o gli scempi architettonici ci appaiono negli scatti di Art Kane dedicati alla salvezza di Venezia mentre Michael Ackerman ci racconta una lunga sequenza un doloroso incontro napoletano. Di contrasto altri autori rileggono il nostro Paese con sguardo positivo: Joel Meyerowitz racconta le luci magiche della Toscana ed arricchisce le sue immagini con il contributo poetico di Maggie Barret, Steve McCurry, a Venezia, è affascinato dall’atmosfera che si crea tra le persone e l’ambiente e Martin Parr invece, sulla costiera amalfitana, gioca con l’immagine dei turisti che si dedicano a ritrarre se stessi sullo sfondo di straordinari paesaggi.
5 steve mccurry gondole in un canale venezia marzo 2011
Chiude idealmente il percorso espositivo la narrazione autobiografica di Nobuyoshi Araki, anche lui affascinato dalla città di Venezia, che si fotografa con le maschere del carnevale e racconta in chiave soggettiva i suoi incontri. Sophie Zénon ripercorre la storia della sua famiglia, costretta ad emigrare, affiancando i ritratti dei suoi nonni ai loro luoghi di provenienza e infine Elina Brotherus con i suoi autoritratti nel paesaggio che si ricollegano alla foto-autoritratto iniziale di Cartier-Bresson.
Correda la mostra un altrettanto importante catalogo edito, come il precedente sui fotografi italiani, da Contrasto-Gamm Giunti, caratterizzato dall’accostamento immagini-parole dei fotografi o suggestioni letterarie che dimostrano come l’Italia sia luogo di riflessione; una per tutte quella di Adam Biro (“Il Tempo di Roma”, Parigi, 2000). “Il tempo corre e passa e solo la nostra morte riesce a raggiungerlo. La fotografia è una mannaia che nell’eternità coglie l’istante che l’ha abbagliata.”
6 david seymour bernard berenson-galleria borghese roma 1955
Tutto sommato la mostra non è solo storia della Fotografia e dell’evoluzione dei suoi linguaggi ma un viaggio geografico e temporale che ci racconta poeticamente il patrimonio naturale ed artistico che tutto il mondo ci invidia.

Didascalie immagini

  1. Henri Cartier-Bresson, Firenze, 1933 (© Fondation Henri Cartier-Bresson, Paris / Magnum Photos)
  2. William Klein, Guardiano di Cinecittà, Roma, 1956 (© William Klein)
  3. Sebastião Salgado, Gli equipaggi, condotti dal rais, si radunano all’alba per dare inizio alla mattanza, Trapani, 1991 (© Sebastião Salgado / Amazonas Images)
  4. Joel Meyerowitz, Cipressi, mattina presto, Toscana, 2002 (© Joel Meyerowitz – Courtesy of Howard Greenberg Gallery)
  5. Steve McCurry, Gondole in un canale, Venezia, marzo 2011 (© Steve McCurry)
  6. David Seymour, Bernard Berenson osserva la statua di Paolina Borghese di Antonio Canova alla Galleria Borghese di Roma, Roma, 1955 (© David Seymour / Magnum Photos)

In copertina:
William Klein, Guardiano di Cinecittà, Roma, 1956
[particolare]
(© William Klein)

orari:
martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30-20.30;
giovedì e sabato 9.30-22.30
aperture particolari per prossime festività:
giovedì 24 dicembre: 9.30-14.30;
venerdì 25 dicembre:14.30-19.30;
giovedì 31 dicembre:9.30-14.30;
venerdì 1 gennaio: 14.30-20.30;
mercoledì 6 gennaio:9.30-20.30
(ultimo ingresso un’ora prima della chiusura)

Dove e quando

  • Fino al: – 07 February, 2016
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