Elektra di Richard Strauss mancava dal cartellone del Comunale di Bologna dal lontano 1969 e, quella in lingua tedesca andata in scena dal 15 al 22 novembre, è stato un intensissimo atto unico che ha piacevolmente sorpreso anche il pubblico più esigente accorso numeroso a tutte le rappresentazioni decretando il successo per tutto il cast. Fra l’altro, il finale nella stanza mattatoio, vale da solo il biglietto con la musica che ha la forza del magma sprigionato dalle viscere della terra.

Produzione internazionale firmata da Guy Joosten, in prima nazionale, realizzata in collaborazione con La Monnaie De Munt di Bruxelles e il Gran Teatro de Liceu di Barcellona firmata da Guy Joosten.
Per questo capolavoro Strauss affidò il libretto a Hugo von Hofmannsthal che lo derivò dalla sua tragedia Elettra (ispirata all’omonima di Sofocle –Ἠλέκτρα – andata in scena in Grecia al Teatro di Dioniso tra il 420 e il 410 a C)..
Il debutto avvenne con scarso successo a Dresda il 25 gennaio 1909 con la direzione di Ernst von Schuch. Seguirono le rappresentazioni del 22 febbraio all’Opera di Amburgo – sempre diretta da von Schuch – e del 24 marzo al Wiener Staatsoper.

Il 6 aprile fu la volta del Teatro alla Scala di Milano, come Elettra il italiano, con Solomiya Krushelnytska alla presenza di Strauss mentre, il 1° febbraio dell’anno successivo, fu presentata nella traduzione francese di Henry Gauthier-Villars al Manhattan Center di New York. Però, la fortuna dell’opera ebbe inizio il 19 febbraio 1910 dopo la prima nel Regno Unito al Royal Opera House, Covent Garden di Londra, diretta da Thomas Beecham.

Elektra si avvicina al prototipo isterico e allucinato teorizzato da Sigmund Freud che, trasformato in dramma da Hugo von Hofmannsthal, muore in preda al delirio, spirando al culmine di una danza parossistica e dionisiaca. Spesso indicata anche come il femminile dell’Amleto di Shakespeare, aplificata dalla suggestione della musica, la giovane figlia di Agamennone cade straziata a terra, dopo aver assistito, in trance, alla vendetta del fratello Oreste.
Eccellente la scelta di ambientarla negli anni Quaranta del Secolo scorso dove è ben evidenziata la peculiarità claustrofobica, voluta da Strauss e Hofmannsthal, attraverso le scene di Patrick Kinmonth e dalle luci di Manfred Voss. Certamente di forte impatto emotivo il primo quadro nella prigione-lager. Semplice, ma efficale l’arredamento che rimanda alla grandezza del palazzo del Re di Micene.

La voce di Elizabeth Blancke-Bigg ha dominato la scena, e la tessitura straussiana, con recitativo carismatico declinando efficacemente i vari tratti della personalità di Elektra.
Sabina von Walther, nel ruolo della sorella Chrysothemis, ha superato le difficoltà vocali e fisiche del ruolo.
Sorprendente l’interpretazione di Natascha Petrinsky, il cui personaggio si affranca dallo stereotipo della vecchia megera Klytämnestra.

Il M° Lothar Zagrosek, esperto del repertorio straussiano, ha privilegiato la morbidezza del suono dirigendo un’‘Orchestra del Teatro Comunale di Bologna superlativa.
Didascalie immagini
- Un scena di Elektra al Teatro Comunale di Bologna (Foto © Teatro Comunale di Bologna)
- Un scena di Elektra al Teatro Comunale di Bologna (Foto © Teatro Comunale di Bologna)
- Un scena di Elektra al Teatro Comunale di Bologna (Foto © Teatro Comunale di Bologna)
- Un scena di Elektra al Teatro Comunale di Bologna (Foto © Teatro Comunale di Bologna)
- Un scena di Elektra al Teatro Comunale di Bologna (Foto © Teatro Comunale di Bologna)
In copertina:
n scena di Elektra al Teatro Comunale di Bologna (Foto © Teatro Comunale di Bologna)
Elektra di Richard Strauss
Direttore Lothar Zagrosek
Regia Guy Joosten
Scene e costumi Patrick Kinmonth
Luci Manfred Voss
Assistente alla regia Wolfgang Gruber
Maestro del Coro Andrea Faidutti
Allestimento Teatro Comunale di Bologna
da Théâtre de La Monnaie / De Munt Bruxelles
e Gran Teatro de Liceu Barcelona Orchestra, Coro e Tecnici del Teatro Comunale di Bologna
Personaggi e interpreti
Elektra Elena Nebera (15,18,21)
Elizabeth Blancke-Biggs
Klytämnestra Natascha Petrinsky
Chrysothemis Anna Gabler (15,18,21)
Sabina von Walther
Aegisth Jan Vacik
Orest Thomas Hall
Pfleger des Orest (Precettore di Oreste) / Ein alter Diener Luca Gallo
Die Vertraute (La confidente) / Zweite Magd Alena Sautier
Die Schleppträgerin (Ancella dello strascico) / Vierte Magd Eleonora Contucci
Ein junger Diener (Giovane servo) Carlo Putelli
Die Aufseherin (La sorvegliante) Paola Francesca Natale
Erste Magd
Constance Heller
Dritte Magd Daniela Denschlag
Fünfte Magd Eva Oltiványi
Orchestra, Coro e Tecnici del Teatro Comunale di Bologna
Teatro Comunale di Bologna
dal15 al 22 novembre 2015
(recensione riferita alla replica del