Scrivere un libro sulla gestione dei beni culturali è sempre una scelta delicata, visto che – in Italia – sul Giuliano volpe patrimonio al futuro copertinatema sembra essere valido tutto ed il contrario di tutto. Ad esempio, bisogna preferire la valorizzazione o la tutela di un bene? Oppure tutela e valorizzazione procedono di pari passo, e appaiono come due facce della stessa medaglia? E come bisogna considerare i beni culturali in tempo di crisi? Come una risorsa o come una zavorra troppo pesante?

A cercare di risolvere i nostri dubbi (o ad instillarcene altri, ma non è detto che questo sia sempre un male) arriva un libro di Giuliano Volpe, professore di archeologia all’Università di Foggia e presidente del Consiglio Superiore “Beni culturali e paesaggistici” del MiBACT, Patrimonio al futuro. Un manifesto per i beni culturali e il paesaggio.

Il piccolo saggio analizza l’annosa questione del nostro patrimonio dall’interno, con una prefazione affidata al ministro Franceschini. L’autore focalizza sull’urgenza di risorse adeguate e di personale altamente qualificato e appare di primaria importanza la volontà al cambiamento, magari iniziando a non confondere più conservazione con conservatorismo.

Didascalie immagini

  1. Giuliano Volpe, Patrimonio al futuro, copertina del volume

In copertina:
Giuliano Volpe, Patrimonio al futuro
[particolare di copertina]

Giuliano Volpe
Patrimonio al futuro. Un manifesto per i beni culturali e il paesaggio
Mondadori Electa
pp. 180

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