Dio esiste e vive a bruxelles 1Dio esiste. Vive in un appartamento di tre vani ammobiliati, con cucina equipaggiata e uno studio di sua esclusiva pertinenza, insieme alla moglie e alla figlia Ea; il primogenito JC ha lasciato la casa del Padre più di duemila anni fa andando per il mondo a predicare e sollevando così un certo clamore.
Lontano dall’immagine iconografica tradizionale – vecchio saggio con barba bianca – Dio è piuttosto uno sciatto e annoiato ‘bastardo spregevole’ per usare le parole con cui la piccola Ea ce lo presenta, incattivito anche dal vivere a Bruxelles, il posto più brutto del mondo.
Passa il suo tempo a tormentare l’umanità per diletto, eccolo euforico al suo computer obsoleto mentre inventa nuove leggi per complicarne la vita: la fetta di pane cadendo a terra finisce sul pavimento sempre dalla parte della marmellata, quando si è in coda la fila accanto scorre inesorabilmente sempre più veloce…
La piccola Ea indignata per tutta quella gratuita crudeltà s’intrufola nello studio su consiglio del fratello JC e raggiunto il posto di controllo rivela a ogni individuo via sms la sua data di morte per liberarlo dalla paura e sottrarlo al controllo Paterno.
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A sei anni dallo sfortunato Mr Nobody irrimediabilmente inedito in Italia, Jaco Van Dormael torna al cinema con un’opera ironica e surreale: il suo quarto lungometraggio Le Tout Nouveau Testament – ribattezzato Dio esiste e vive a Bruxelles – ora nelle sale italiane distribuito da I Wonder Pictures.
Una fiaba dolce e divertente in cui nonostante le apparenze non c’è alcuna provocatoria blasfemia verso la religione cattolica, tra pesci fantasma che cantano La Mer di Charles Trenet e cestelli di lavatrice che si allungano diventando vie di fuga per l’Esodo, accesso a nuove dimensioni e metafora di una ‘venuta al mondo’ comune a tutti gli esseri viventi.
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Magico e originale lo stile di Jaco Van Dormael sa toccare punte di assoluta poesia, il momento in cui François abbraccia il suo riflesso nello specchio ad esempio è una scintilla surreale che evoca l’arte del connazionale René Magritte, e riproduce nel flusso visivo delle immagini le libere associazioni tipiche del pensiero capace di saltare qua e là, oltre le convenzionali barriere di tempo e spazio; come nell’attimo in cui Ea paragona la voce di un uomo al rumore di noci schiacciate e per un fuggevole istante vediamo una trentina di uomini in una baita, armati di schiaccianoci che all’unisono procedono all’operazione.
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Jaco Van Dormael e Thomas Gunzig che insieme hanno scritto la sceneggiatura sono partiti dalla considerazione storica che circa trecento anni dopo Cristo qualcuno ha riscritto il Nuovo Testamento tagliando via una gran quantità di testi oggi definiti ‘apocrifi’ e decidendo così arbitrariamente ciò che era canonico e ciò che non lo sarebbe più stato. Nei testi rimossi ci sono altri miracoli spesso stravaganti di Gesù, diavoli che si trasformano in draghi e molti altri apostoli, tra cui una cospicua presenza femminile del tutto rimossa.
Dio esiste e vive a Bruxelles assegna invece proprio alle donne un ruolo determinante, partendo dalla piccola protagonista decisa a scrivere un nuovo Nuovo Testamento.
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Come in tutto il Cinema del cineasta belga anche in questo nuovo film l’infanzia è al centro del racconto con una visione innocente del mondo, la stessa che permette a Ea di scegliere senza ombra di pregiudizio i suoi nuovi apostoli tra gli ultimi, i dimenticati della società: una ragazza mutilata, un maniaco sessuale, una moglie insoddisfatta, un assassino, un uomo in fuga dal mondo e un bimbo che vorrebbe essere femmina.
Il candore con cui ogni personaggio è rappresentato spinge ad accantonare ogni prevenzione mettendo in risalto l’umana fragilità di ogni personaggio e aprendo la strada a sviluppi imprevedibili, come una storia d’amore ‘interraziale’ tra una donna e un gorilla.
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Intorno alla piccola Pili Groyne straordinaria nel dare corpo all’intraprendente figlia di Dio, già al terzo film ma per la prima volta protagonista, si muove un cast di grandi attori che mette il proprio talento al servizio di un film anticonvenzionale: Benoît Poelvoorde comicamente cattivo è Dio e con Jolande Moreau nel ruolo della sua stralunata consorte sono una coppia davvero impagabile, Catherine Deneuve è Martine, una donna decisa a non sprecare neppure un secondo di quel che le resta da vivere.
Con la possibilità per ognuno di quantificare il tempo di vita rimasto il film dà libero sfogo alla fantasia con le reazioni comiche più incredibili, ironizzando sulla vacuità dei mass media che eleggono a celebrità l’uomo in potenza più longevo del mondo.
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Divertente persino quando accenna a toni malinconici, il nuovo film di Jaco Van Dormael conferma tutto il talento di un autore che ha scontato con innumerevoli difficoltà produttive la spiazzante originalità delle sue creature cinematografiche, sempre difficilmente incasellabili. Da non perdere.

Didascalie immagini

  1. Locandina italiana
  2. Benoít Poelvoorde è …Dio
  3. La Sacra Famiglia versione Van Dormael: Dio, sua moglie e i figli JC e Ea
  4. Yolande Moreau è la moglie di Dio
  5. Ea con Victor sulle acque e i nuovi apostoli: il maniaco sessuale, l’assassino e l’uomo in viaggio
  6. Storia d’amore interraziale / Laura Verlinden è Aurélie / I nuovi discepoli
  7. Il regista Jaco Van Dormael sul set
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    (© 2015 Terra Incognita Films / Climax Films / Aprés le Déluge / Juliette Films / Caviar / Orange Studio / Voo et Betv / RTBF / Wallimage)

In copertina:
Pili Groyne è Ea la figlia di Dio (© 2015 Terra Incognita Films / Climax Films / Aprés le Déluge / Juliette Films / Caviar / Orange Studio / Voo et Betv / RTBF / Wallimage)

SCHEDA FILM

  • Titolo originale: Le tout nouveau testament
  • Regia: Jaco Van Dormael
  • Con: Pili Groyne, Benoít Poelvoorde, Catherine Deneuve, François Damiens, Yolande Moreau, Laura Verlinden, Serge Larivière, Didier de Neck, Romain Gelin, Marco Lorenzini, Anna Tenta, Johan Heldenbergh, David Murgia, Gaspard Pauwels, Bilal Aya, Johan Leysen, Dominique Abel, Lola Pauwels, Sandrine Laroche, Louis Durant, Jean-Luc Piraux, Anne-Pascale Clairembourg, Alice Van Dormael, Caroline Lambert, Jérôme Varanfrain, Aïssatou Diop, Armand Van Dormael, Viviane De Muynck, Pascal Duquenne, Hervé Sogne, Kody Kim, Bess Limani, Michèle Ann De Mey, Jean- François Wolff, Norbert Rutili, Luc Schiltz, Harry Cleven, Jean-Henri Compère, Tom Audenaert, George Nixon, Ivone Semedo, Christian Magnani, Tom Canivet, Clara Gunzig, Agathe Eleanor Masson, Nora Young, Anne-Marie Loop, Fabien Zeimes, Gabriel Boisante, Charlie Degotte, Thérèse Kabankaya, Laurette Vankeerberghen, Elisa Echevaria Menendez, Diego Dalmans, Hannah Gunzig, Thomas Gunzig, Eiaël Lefrancq Binon, Nora Alberdi Perez
  • Sceneggiatura: Jaco Van Dormael, Thomas Gunzig
  • Fotografia: Christophe Beaucarne
  • Musica: An Pierlé
  • Montaggio: Herve de Luze
  • Scenografia: Sylvie Olive
  • Costumi: Caroline Koener
  • Produzione: Jaco Van Dormael con Olivier Rausin e Daniel Marquet per Terra Incognita Films, Climax Films e Après le Déluge in coproduzione con Juliette Films, Caviar, Orange Studio, Voo et Betv, RTBF Télévision Belge, BNP Paribas Fortis Film Finance e Belga Productions con la partecipazione di Le Pacte, OCS, Fédération Wallonie Bruxelles, Fonds National de Soutien à la Production Audiovisuelle du Grand-Duché de Luxembourg, Screen Flanders, VAF, Casa Kafka Pictures, Belga Films Fund
  • Genere: Fantastico
  • Origine: Belgio / Francia / Lussemburgo, 2015
  • Durata: 113’ minuti