Si apre a Palermo l’esposizione d’arte del fiammingo Jules Van Biesbroeck, a cura di Gioacchino Barbera. Le opere provengono in gran parte dalla collezione di Edoardo Alfano, uno dei cittadini più influenti e popolari della vita pubblica del capoluogo tra la fine dell’800 e i primi decenni del ‘900. Il collezionista d’arte palermitano ha avuto la fortuna di ospitare Van Biesbroeck jr. e il padre, Jules Van Biesbroeck senior, anch’egli scultore, nella sua casa in via Isnello. I due artisti, infatti, nei primi anni del ‘900 fuggirono dal Belgio con le loro mogli per via dell’occupazione dell’esercito tedesco e soggiornarono in Sicilia.

Jules Van Biesbroeck jr., nato a Portici nel 1873 e morto a Bruxelles nel 1965, è stato pittore e scultore. La sua produzione, poco nota e indagata, mostra una matrice tardoromantica e secessionista. Durante l’800, infatti, circolava per l’Europa una nuova concezione dell’arte, per cui l’artista poteva “scostarsi”, “separarsi” (da qui il termine “secessione”, coniato dall’editore tedesco Georg Hirth) dalle direttive tradizionali e rendere conto unicamente a se stesso. Gli artisti, in particolare giovani, ritenevano rigide e obsolete le ferree regole dell’arte ufficiale di corporazioni e Accademie e propugnavano una totale libertà d’espressione. Ne conseguirono linguaggi e stili diversi, come l’Art Noveau, accomunati però dall’avversione per i canoni classicisti.

Il linguaggio di Van Biesbroeck jr. si colora ad esempio di una connotazione simbolista. Eppure i legami con l’arte antica non vengono obliati; lo notiamo nella scelta dei temi, come il riferimento al romanzo Dafni e Cloe del greco Longo Sofista nel pastello su cartone Dafni e Cloe, le pose dei nudi in Floridum Mare, i ricordi delle statue classiche de La Madre Terra, scultura modellata dai due Van Biesbroeck in segno di gratitudine per Alfano. In Dafni e Cloe la spazialità è data dalla pastosità dei colori, tenui ma a tratti allucinati, eppure più naturali nel pastello su carta Bolla di sapone, in cui il volto di profilo ricorda i ritratti sulle monete romane, mezzo di propaganda imperiale, o sui cammei; la vista di profilo, infatti, conferisce autorevolezza ed eleganza al soggetto. E la stessa vista caratterizza i ritratti di grandi artisti rinascimentali, come il dittico dei duchi di Urbino di Piero della Francesca o il ritratto di Isabella d’Este di Leonardo. La continuità con l’arte rinascimentale è evidente anche nella sanguigna su carta Fecondità, che ricorda i Tondi di Michelangelo per l’inserimento delle figure entro uno schema circolare e per i rimandi al tema della Madonna con il Bambino e San Giovannino; ma nell’opera del fiammingo le figure si fanno ingombranti, le pose più contorte, e i bambini numerosi per alludere al concetto di fecondità. Troviamo ancora colori delicati e rarefatti in Floridum Mare, in cui i tratti sono indefiniti e i riflessi ricordano i giochi d’acqua degli impressionisti. A quegli artisti il fiammingo è accomunato per il ricorso alla soggettività: l’artista non vuole obbedire ad alcuna regola, se non a quella dettata dalla sua sfera individuale.

Tra le opere esposte, dipinti e disegni, pastelli, sculture in marmo e in bronzo, si annoverano anche alcune lettere autografe di Van Biesbroeck e fotografie d’epoca dell’archivio Alfano. E oltre alle opere di Jules Van Biesbroeck jr. e del padre vengono esposte alla Gam anche altre opere della collezione Alfano che non sono comprese nell’allestimento museale della Galleria, come dipinti e sculture di Natale Attanasio, Giuseppe Casciaro, Michele Catti, Ettore Cercone, Domenico Costantino, Giuseppe La Manna, Mario Mirabella, Giovanni Nicolini, Saverio Partinico, Salvatore Profeta, Giuseppe Rondini, Giuseppe Rosselli.

Didascalie immagini
- Jules Van Biesbroeck, Dafne e Cloe, pastello su cartone, (foto Magika/ Civita Sicilia)
- Jules Van Biesbroeck, Floridum Mare, pastello su carta, (foto Magika/ Civita Sicilia)
- Jules Van Biesbroeck, Fecondità, sanguigna su carta (foto Magika/ Civita Sicilia)
- Jules Van Biesbroeck, Bolla di sapone, pastello su carta, (foto Magika/ Civita Sicilia)
In copertina:
Un particolare di: Jules Van Biesbroeck, Dafne e Cloe, pastello su cartone, (foto Magika/ Civita Sicilia)
Orari:
martedì-domenica ore 9.30 – 18.30
lunedì chiuso
la biglietteria chiude alle ore 17.30
Dove e quando
Evento: Jules Van Biesbroeck – Un fiammingo a Palermo nel primo Novecento
- Fino al: – 10 January, 2016
- Sito web