Sarà l’anteprima di Francofonia, nuovo capolavoro di Alexandr Sokurov in concorso all’ultima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia – per molti il vero Leone d’Oro dell’edizione 2015 – ad inaugurare le proiezioni dell’ottava edizione de Lo Schermo dell’Arte, il festival interno alla 50 Giorni di Cinema Internazionale a Firenze dedicato al Cinema d’Arte, con opere realizzate da artisti visuali o che raccontano il mondo dell’Arte Contemporanea.

E’ la prima volta in assoluto che Lo Schermo dell’Arte ospita nel suo programma un’opera a soggetto, ma i temi affrontati dal nuovo film del cineasta russo ne giustificano perfettamente l’inedita collocazione.
Ambientato nella Parigi sotto l’occupazione nazista e quasi interamente girato all’interno del Louvre, Francofonia parla dell’importanza della bellezza e della cultura intese come bene primario e irrinunciabile per l’essere umano, tasselli fondamentali per la costruzione di un’identità culturale, rievocando il vero rapporto di collaborazione che unì il direttore del museo Jacques Jaujard e l’ufficiale tedesco Franziskus Wolff-Metternich nell’intento di salvaguardare il patrimonio dell’umanità minacciato dalla guerra.

Nel programma del festival 2015 una retrospettiva dedicata al regista e videoartista tedesco Harun Farocki scomparso nel luglio 2014, una serie di cortometraggi dell’artista francese Martial Raysse a cui il veneziano Palazzo Grassi ha dedicato una retrospettiva e il documentario statunitense Peggy Guggenheim: Art Addict di Lisa Immordino Vreeland sulla collezionista d’arte contemporanea più famosa di tutti i tempi.
Da non perdere anche il cortometraggio Human Mask del francese Pierre Huyghe che filmando una delle scimmie/cameriere impiegate in una taverna giapponese di Utsunomiya, mentre si aggira nel locale ripetendo gesti quotidiani con indosso una maschera ispirata a quelle del teatro Nō, restituisce una metafora visiva della condizione umana.

Constatando la ricchezza di tutta una serie di incontri ed eventi collaterali alle proiezioni sarebbe però riduttivo liquidare Lo Schermo dell’Arte semplicemente come un festival cinematografico, si tratta in effetti di un vero e proprio ‘Progetto Culturale‘ – per usare la perfetta definizione che lo stesso direttore Silvia Lucchesi ci ha fornito – che sta acquistando di anno in anno sempre maggior prestigio a livello internazionale.
A testimonianza di ciò basta scorrere l’elenco delle importanti collaborazioni con altre entità culturali straniere, come la Salford University o la HOME di Manchester, e ricordare l’assegnazione dei fondi ricevuta dal programma Creative Europe MEDIA per il secondo anno consecutivo, nonché il sostegno del Netherlands Film Fund.

VISIO European Programme on Artists’ Moving Images ad esempio, giunto alla sua quarta edizione, mette in campo quest’anno un’iniziativa innovativa e unica nel suo genere denominata Feature Expanded – diretta da Leonardo Bigazzi e Sarah Perks – rivolta ad artisti sotto i 35 anni che cercano di passare dalle loro opere d’immagini in movimento al mondo del Cinema vero e proprio.
Nonostante l’affermarsi negli ultimi anni di cineasti provenienti dal mondo dell’arte – pittura per Matteo Garrone, scultura e fotografia per Steve Mc Queen ad esempio – le difficoltà che incontrano ancora all’ingresso nel Cinema anche gli artisti visivi che hanno raggiunto le vette più alte dell’arte contemporanea, con personali nei luoghi di culto più prestigiosi al mondo, sono molto grandi.
Resistenze che mostrano come la cultura viva spesso in ambiti separati a compartimenti stagni.

Perciò l’iniziativa Feature Expanded può essere fondamentale nel creare opportunità d’incontro tra i giovani artisti selezionati – dodici provenienti da tutto il Mondo – ognuno con un progetto sviluppato lo scorso luglio a Manchester nel corso della prima parte dell’iniziativa, e una giuria di produttori e distributori chiamati ad assegnare il premio che garantirà al vincitore di vedere il suo film realizzato e distribuito in Italia da Lo Schermo dell’Arte Film Festival e nel Regno Unito da HOME Artist Film.

Novità di quest’anno anche la collaborazione tra Lo Schermo dell’Arte e la Fondazione Palazzo Strozzi concretizzatasi con la mostra VISIO – Next Generation Moving Images curata da Leonardo Bigazzi, che dal 17 novembre al 20 dicembre offre negli spazi della Strozzina l’opportunità di dare uno sguardo alla recente produzione audiovisiva di una nuova generazione di artisti con dodici opere internazionali selezionate, in collaborazione con alcune importanti accademie d’arte come il Royal College di Londra e il Palais de Tokyo di Parigi, tra più di trecentocinquanta candidate.

Segnalando importanti appuntamenti, occasioni d’incontro e dibattito riunite sotto il titolo Festival Talk – per tutti i dettagli vi rimandiamo al sito ufficiale della manifestazione – è motivo di soddisfazione notare che mai come quest’anno la presenza di opere italiane in programmazione è stata così nutrita, segno di una sempre maggiore vitalità delle nuove leve nell’arte visuale contemporanea anche del nostro Paese.
Didascalie immagini
- Common Assembly: deterritorializing the palestinian parliament [Palestina, 2011] di DAAR
- Francofonia [Francia / Germania / Paesi Bassi, 2015] di Alexandr Sokurov
- Peggy Guggenheim: Art Addict [USA, 2015] di Lisa Immordino Vreeland
- Human Mask [Francia, 2014] di Pierre Huyghe
- San Siro [Italia, 2014] di Yuri Ancarani / Jan Fabre – Beyond the artist [Francia, 2014] di Giulio Boato / Preferisco lo stupore [Italia, 2015] di Andrea Barzini
- Quantum [Italia, 2015] di Flatform / The performer [Polonia, 2015] di Maciej Sobieszanski & Łukasz Ronduda / Parallel III [Germania, 2014] di Harun Farocki
- Troublemakers: the story of Land Art [USA, 2015] di James Crump
In copertina:
Concrete Love – the Böhm family [Germania / Svizzera, 2014] di Maurizius Staerkle Drux
Film di chiusura dell’edizione 2015
(© 2014 Lichtbick Film)
Dove e quando
Evento: Lo Schermo dell’Arte Film Festival
- Date : 17 November, 2015 – 21 November, 2015
- Sito web