Quattro intense giornate tra spettacoli degli stili più vari, firmati da autori differenti per generazione e percorsi, tra dibattiti intorno alle estetiche contemporanee e discussioni sul pubblico del futuro. Questa edizione straordinaria della NID-New Italian Dance Platform 2015, voluta prima della consueta cadenza biennale e svoltasi in Lombardia durante il semestre EXPO 2015, si è distinta per l’aver centrato su vari fronti gli intenti che animano l’ambizioso progetto lanciato dal RTO (Raggruppamento Temporaneo di Operatori) in sinergia col MiBACT nel 2011.

Andata in scena nella splendida cornice della città di Brescia dal 8 al 11 ottobre, questa terza edizione della “vetrina-mercato” della danza italiana, inserita nel palinsesto Oltre Expo, è stata promossa e organizzata da C.L.A.P.Spettacolodalvivo (capofila di RTO/NID Platform 2015) con ArtedanzaE20, CRO.ME.-Cronaca e Memoria dello Spettacolo, C.S.C.Anymore/Festival Danza Estate, DanceHaus Milano e in stretta condivisione con Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo-Direzione Generale Spettacolo, Regione Lombardia-Assessorato alle Culture e Identità e Comune di Brescia.

Con uno stanziamento totale pari a 320.000 euro – di cui 135.000 euro dal MiBACT, 110.000 da Regione Lombardia, 40.000 dal Comune di Brescia e 35.000 da vari sponsor – NID Platform 2015, confrontata con la precedente edizione toscana, registra la stabilizzazione sia della cifra messa a disposizione dal MiBACT sia della dotazione data dagli enti locali, in questo caso Regione e Comune.

Seguita da oltre trecento addetti ai lavori, tra operatori stranieri provenienti dai tutti i continenti, programmatori italiani, giornalisti e critici, oltre che da artisti e spettatori, questa edizione bresciana è apparsa fluida, lineare e impeccabile dal punto di vista prettamente organizzativo ed equilibrata nelle scelte artistiche fatte dall’apposito comitato, incaricato di redigere il palinsesto delle quattro giornate.
Infatti, le 17 produzioni nostrane che si sono susseguite sui palcoscenici dei tre teatri cittadini (Teatro Grande, Teatro Sociale e Teatro Santa Chiara) hanno mostrato un ampio e variegato ventaglio di proposte, comprendenti persino l’intrattenimento leggero e divertente, a testimonianza della pluralità degli approcci creativi italiani. Fugati così gli spettri emersi nella precedente edizione toscana, le cui scelte artistiche erano state dettate da logiche di stampo curatoriale più consone all’ottica di un festival che a quella di uno showcase quale è NID Platform, abbiamo assistito a titoli dal sapore pop, performance, spettacoli plasmati nei corpi di danzatori dalle linee classiche e in quelli di giovanissimi non professionisti, drammi sonori e videoarte autobiografica.

Degni di nota anche i due tavoli tematici realizzati presso Palazzo Colleoni-BREND, incentrati il primo sull’interpretazione delle estetiche contemporanee e il secondo sul pubblico di domani. Ci pare interessante riflettere su alcuni punti emersi durante queste sessioni. La “messa di requiem” cantata a gran voce per la critica di danza, con tanto di attacchi diretti che prendono appieno non solo coloro che svolgono tale attività ma persino la stessa forma mentis del critico considerata ormai superata e fuori dal tempo, appare ai nostri occhi come un logoro esercizio di stile.

Essendo la critica per sua natura una libera attività di discorso che implica se non un giudizio almeno una riflessione sullo stato dell’arte, può essa davvero morire fin tanto che ci sarà qualcuno intento a creare e qualcuno interessato a conoscere oggetto e soggetto della creazione? Chi penserà allora a svolgere un necessario servizio di informazione che tenga conto delle specificità ontologiche di un’arte?
Ammessi e concessi tutti gli sguardi “laterali e anfibi” (per citare le suggestioni offerte da un intervento a cui abbiamo assistito, n.d.r.) necessari nell’inquadramento della scena contemporanea, crediamo però che nell’ermeneutica della danza, arte del corpo e del movimento, siano due le parole da tenere sempre bene in mente: identità e memoria. E se la scure cade sul critico, chi si occuperà di preservare identità e memoria di quest’arte? Ai posteri l’ardua sentenza.

Tornando al programma di NID Platform 2015, oltre alle due compagnie ospiti, quali MK in Robinson di Michele Di Stefano e la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano in Vivo e Coscienza di Luca Veggetti, hanno catturato la nostra attenzione INDIGENOUS. Dramma sonoro di Sonia Brunelli/Barokthegreat, seducente lavoro che sviscera a più livelli la radice africanista e tribale tra rulli di batteria e luci sagaci, Delle ultime visioni cutanee di Nicola Galli, preciso studio che coniuga invenzione ed abilità fisica, e la MM Contemporary Dance Company in Bolero di Michele Merola, affascinante congegno giocato tra le musiche di Ravel e Stefano Corrias. Ad essi si aggiungono la magistrale interpretazione di Paola Lattanzi in Sopra di me il diluvio di Enzo Cosimi, viaggio nei meandri oscuri e palpabili del Continente Nero, CollettivO CineticO in Miniballetto n. 1 di Francesca Pennini, dettagliato dispositivo che fa del performer uno strumento di misurazione, e Aringa Rossa di Ambra Senatore, incentrato sul senso drammaturgico e lo spiazzamento.
NID Platform continua il suo percorso itinerante, tornando alla regolare cadenza biennale. Già annunciata la quarta edizione che si svolgerà in Friuli-Venezia Giulia. Appuntamento nel 2017 a Gorizia.
Didascalie immagini
- Un momento dei tavoli tematici presso Palazzo Colleoni/Brend di Brescia- NID Platform 2015 (© Francesco Salvetti)
- Cie Ambra Senatore in Aringa Rossa (cor. A. Senatore) (© Francesco Salvetti)
- Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi in Vivo e Coscienza (cor. L. Veggetti) (© Alberto Calcinai)
- Paola Lattanzi in Sopra di me il diluvio (cor. E. Cosimi) (© Francesco Salvetti)
- Nicola Galli in Delle ultime visioni cutanee (cor. N. Galli) (© Nicola Galli)
- CollettivO CineticO in Miniballetto n. 1 (cor. F. Pennini) (© Angelo Pedroni)
In copertina:
Operatori italiani e stranieri riuniti nella platea del Teatro Grande di Brescia per NID Platform 2015
[particolare]
(© Francesco Salvetti)
NID Platform 2015
dal 8 al 11 ottobre 2015 – Brescia (Italy)
Comitato Artistico:
Carmen Romero (direttore Fondazione Teatro a Mil Santiago/Cile);
Cornelia Albrecht (direttore Centre Chorégraphique National Montpellier/Francia);
Felix Wittex (direttore Internationale Tanzmesse Dusseldorf/Germania);
Gilberto Santini (direttore AMAT);
Gisberto Morselli (consulente danza Teatro Comunale di Ferrara);
Umberto Angelini (sovrintendente Fondazione Teatro Grande di Brescia
e direttore artistico di MED).
Progetto del
RTO (Raggruppamento Temporaneo Operatori):
C.L.A.P.Spettacolodalvivo (capofila RTO della NID Platform 2015);
A.C.S. Abruzzo Circuito Spettacolo;
AMAT-Associazione Marchigiana Attività Teatrali;
Associazione Enti Locali per lo Spettacolo-Circuito Regionale della Danza in Sardegna;
ArtedanzaE20;
ATER Danza-Associazione Teatrale Emilia Romagna;
ARTEVEN-Associazione Regionale per la diffusione del Teatro e della Cultura nelle Comunità Venete;
Associazione Teatrale fra Comuni del Lazio;
CEDAC Sardegna;
CTRC Teatro Pubblico Campano/CDTM Circuito Campano della Danza;
CRO.ME.-Cronaca e Memoria dello Spettacolo;
C.S.C.Anymore/Festival Danza Estate;
DanceHaus Milano;
Daniele Cipriani Entertainment Soc. Coop;
ERT Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia/A. Artisti Associati Soc. Coop.;
Fondazione Fabbrica Europa per le arti contemporanee;
Fondazione Orchestra Haydn;
FTS – Fondazione Toscana Spettacolo;
Fondazione Teatro di Pisa;
Mosaico Danza/lnterplay Festival;
Teatro Pubblico Pugliese.
Sostenuto dal
Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo-Direzione Generale Spettacolo, Regione Lombardia-Assessorato alle Culture e Identità e Comune di Brescia.
Dove e quando
Evento: NID PLATFORM 2015
- Date : 08 October, 2015 – 11 October, 2015
- Sito web