Anche se in misura minima, dispiace aver ascoltato certi commenti di melomani tradizionali perché ‘Il ragazzo del risciò’ ( 骆驼祥子 Luotuo Xiangze), opera commissionata dal National Centre for the Performing Arts di Pechino al compositore Guo Wenjing ed eseguita in prima mondiale il 25 giugno 2014 nella capitale cinese, merita apprezzamento e interesse per il tentativo di addentrarsi nella struttura del melodramma lirico europeo fondendo due culture antiche e lontane. Fra l’altro in quella occasione fu firmato il primo protocollo di intesa con il Teatro Regio di Torino per scambi e coproduzioni.

L’opera in due atti, su libretto di Xu Ying, è tratta dall’omonimo romanzo (considerato fra i classici cinesi del Ventesimo secolo) scritto nel 1936 da Lao She (13 febbraio 1899 – 24 agosto 1966) uno dei massimi rappresentanti della letteratura cinese moderna.
In Italia sono arrivate duecentoventi persone e il debutto, in prima europea, è stato al Regio di Torino lo scorso 23 settembre concludendo a Firenze la brevissima tournée (incomprensibile come molti teatri abbiano scelto di negare al pubblico un’opportunità interculturale a costo zero).

Il protagonista è Xiangzi, un ragazzo di campagna giunto a Pechino negli anni Venti in cerca di fortuna e con l’obiettivo di avere un risciò tutto suo. Però, nonostante il nome ‘Fortunato’, forza e caparbietà di lavoro come un cammello, gli eventi, e la guerra, spazzeranno via amore e progetti .

Guo Wenjing (nato a Sichuan nel 1956 e formatosi al Conservatorio di Pechino, a differenza di illustri colleghi quali Tan Dun, Chen Yi o Zhou Long, vive e lavora in patria declinando un percorso artistico volto al rinnovamento del linguaggio musicale della tradizione con il gusto delle contaminazioni) sceglie Pechino come sfondo alla storia. Nella città «sporca, bella, decadente, vivace, caotica» impera il denaro, ma sembra anche partecipare alle sofferenze degli umili: «L’unico amico che Xiangzi aveva, era questa antica città».

Fulcro della drammaturgia è il rapporto tra Xiangzi e il suo veicolo; connaturato in un legame senza speranza, il risciò diviene simbolo di libertà dal padrone e i riferimenti storici sono chiarissimi in quella società dove i più miseri e deboli non si possono neppure permettere il lusso di sognare.

Nell’opera, cantata in cinese con sopratitoli in italiano e inglese (al pubblico è stato fornito gratuitamente il libretto), si combinano il belcanto con la vocalità cinese, tecniche di composizione occidentale e sonorità tipiche della musica tradizionale, l’opera barocca e il musical, dando vita a un originalissimo “workshop” operistico diretto armoniosamente da Zang Guoyong. Bravi i protagonisti con un plauso particolare al duetto fra soprani. Straordinario il coro finale. Allestimento da dieci e lode.

Qui finirebbe l’articolo però, avendo trovato ottuse e intransigenti certe critiche di competenti conoscitori, lontano da qualsivoglia paragone, solleciterei una riflessione per riconoscere valore ai fondati tentativi di novità come, a esempio, le geniali intuizioni di Giacomo Puccini, autentico precursore del musical.
Didascalie immagini
- Il ragazzo del risciò
(locandina della tournée italiana) - Il ragazzo del risciò: una scena dell’opera con il protagonista al centro del palco (© courtesy NCPA Pechino)
- Il ragazzo del risciò: una scena dell’opera (© courtesy NCPA Pechino)
- Il ragazzo del risciò: una scena dell’opera (© courtesy NCPA Pechino)
- Il ragazzo del risciò: una scena dell’opera (© courtesy NCPA Pechino)
- Il ragazzo del risciò: una scena dell’opera (© courtesy NCPA Pechino)
In copertina:
Il ragazzo del risciò: una scena dell’opera con il protagonista al centro del palco (© courtesy NCPA Pechino)
Il ragazzo del risciò
Opera in due atti
Libretto di Xu Ying
dal romanzo omonimo di Lao She
Musica di Guo Wenjing
Versione originale in cinese con sopratitoli in italiano
Prima europea, Torino 23 settembre 2015
Direttore d’orchestra: Zhang Guoyong
Regia e scene: Yi Liming
Costumi: A’kuan
Luci: Wang Qi
Orchestra, Coro e allestimento
China National Centre for the Performing Arts
Personaggi e Interpreti
- Xiang Zi tenore
Han Peng
Jin Zhengjian - Hu Niu soprano
Sun Xiuwei
Zhou Xiaolin - Xiao Fuzi soprano
Song Yuanming
Li Xintong - Liu Siye basso
Tian Haojiang
Guan Zhijing - Er Qiangzi baritono
Sun Li
Wang Hexiang - Sun Paizhang tenore
Liang Yufeng
Spettacolo realizzato nell’ambito dell’accordo di collaborazione tra
China National Centre for the Performing Arts e Teatro Regio di Torino
Durata
1h 23′ (atto I), 30′ (intervallo), 1h 12’ (atto II)
LA TOURNEE’ ITALIANA
- Torino – Teatro Regio
23 e 24 settembre 2015 - Milano – Auditorium di Milano
26 settembre 2015 (concerto) - Parma – Auditorium Paganini
27 settembre 2015 (concerto) - Genova – Teatro Carlo Felice
30 settembre e 1 ottobre 2015 - Firenze – Teatro dell’Opera
4 e 5 ottobre 2015