Sabato 26 settembre ho preso parte a uno dei molti eventi che offre alla città di Firenze l’edizione 2015 di Tempo Reale Festival, quest’anno intitolato Rewind Musiche non lineari. Gli eventi che si alterneranno fino al 10 ottobre prevedono l’uso di vari spazi cittadini, dalla Limonaia di Villa Strozzi, al parco di Villa Vogel, fino ai cantieri Goldonetta. L’evento del 26 settembre (Sound day / Through five fingers. Cinque performance di sound art) si è svolto negli spazi suggestivi dell’ex manifattura tabacchi a Firenze ed è stato realizzato – come leggo dall’opuscolo che ci è stato consegnato dal personale del festival – grazie alla collaborazione del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci nell’ambito del progetto regionale “Cantiere Toscana Contemporanea” in collaborazione con MT Manifattura Tabacchi SPA. All’interno di uno dei grandi padiglioni di questo stabilimento produttivo fiorentino vari artisti/musicisti si sono alternati con esibizioni non banali e suggestive. La prima ad esempio, ha visto l’artista percorrere in lungo e in largo il padiglione con un dispositivo audio portatile in spalla, in una bella simbiosi tra dati architettonici e frequenze, “assemblate in maniera compositiva” (leggo sempre dall’opuscolo) dall’artista.
Finita questa performance all’improvviso (con uno sbattere di piatti) ne iniziava un’altra dove appunto l’artista ha presentato il “suono percussivo e la risonanza come evento multiplo e partecipativo” aiutandosi anche con tamburi a cornice e strumenti per il playback.
Le esibizioni sono state cinque e sono proseguite fino alle 20.00 coinvolgendo un vasto pubblico itinerante (all’interno del padiglione) affascinato e incuriosito (come mi è parso di notare). A me da spettatore non avvezzo a spettacoli di sound art l’evento è molto piaciuto ed è per questo che ho deciso di dedicare l’articolo di settembre a questo festival che vi consiglio quindi di non lasciar finire senza una vostra partecipazione. Ma questa mia nota cade forse anche a proposito, in giorni in cui il dibattito cittadino vede politici e commentatori parlare del futuro di Firenze, sospesa tra Disneyland del turismo che svuota il suo centro a favore dei turisti e città che si propone invece come viva e produttiva non solo in campo turistico. In questo dibattito mi sembra che l’uso, la valorizzazione e il recupero di alcuni contenitori urbani, magari mettendoli a disposizione di eventi artistici, sia un elemento da tenere in considerazione.
Naturalmente nel campo del diritto il fenomeno del tempo è qualcosa di molto reale che produce rilevanti effetti e infatti vi segnalo che nei nostri archivi storici digitali di documenti giuridici la parola tempo ricorre in 5268 record con documenti che risalgono al 1294, ma non volendo fare lezioni, né avventurarmi nella descrizione di istituti e concetti quali prescrizioni, decadenze, usucapioni ecc. mi permetto solo di rammentarvi che il decorso del tempo ha conseguenze molto reali magari anche quando parcheggiamo l’auto, come ci ricorda il codice della strada: “Nei luoghi ove la sosta è permessa per un tempo limitato è fatto obbligo ai conducenti di segnalare, in modo chiaramente visibile, l’orario in cui la sosta ha avuto inizio. Ove esiste il dispositivo di controllo della durata della sosta è fatto obbligo di porlo in funzione”. Nuovo codice della strada (approvato con decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285), in Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana, 18 maggio 1992, supplemento ordinario al n. 114, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, 1992, pp. 3-106. info-archivistorici@ittig.cnr.it
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Temporeale2015