Ombra di una biciLeggendo i risultati di un recente studio commissionato dal parlamento europeo, stupiscono i numeri del turismo in bicicletta e il pensiero corre alle ciclabili lungo il Danubio, la Mosella o l’Inn, certe coste del Mare del Nord  o le pianure di tulipani in Olanda.

Un turismo di nicchia, ma i casi esaminati confermano come, ogni volta nasce un nuovo itinerario cicloturistico, si creano imprese e posti di lavoro fra ristoranti, alberghi, B&B, agriturismi e campeggi, oltre a centri di riparazione o di vendita di accessori e ricambi.

E’ stato calcolato che Europa vengano fatte ogni anno quasi due milioni e trecentomila vacanze in bicicletta per oltre quaranta miliardi di euro con 22,4 milioni di pernottamenti. Francia e Austria sono le mete europee preferite dai turisti sulle due ruote a pedali.
Monaco di baviera-amsterdam foto andrea mancaniello
Circa un milione e mezzo vengono in Italia (fonte: Rapporto Consorzio Italy Bike Hotels) e, in effetti, qui in Toscana se ne vedono in gran numero  alla ricerca di un’immersione nella natura, ma anche vicinissima a  tesori artistici inestimabili. In particolare arrivano tedeschi, olandesi, svizzeri, austriaci, danesi, francesi e inglesi, mentre nel Chianti, per fare solo un esempio, viene organizzato raduno di cicloturisti americani di mezza età.

Perché non pensare allora alla prossima vacanza in bici…mi vengono in mente le rive del Po…

 

Didascalie immagini

  1. Semaforo per biciclette a Monaco di Baviera / Una bici a riposo davanti al Nemo, il Museo delle Scienze di Amsterdam (© foto Andrea Mancaniello)

In copertina:
L’ombra di una bici in movimento
courtesy I Bike e Italy
(fonte)