C’è poco da dire: un periodo particolarmente “proficuo” per la cultura e per l’arte italiana è sicuramente stato il Rinascimento nato alla fine del XIV e finito nel XVI secolo immettendo nel’animo degli artisti la ricerca di una nuova realtà più vicina alle persone e più facilmente percepibile da molti.
Per dare un quadro abbastanza preciso dell’evolversi della pittura in quel periodo grazie anche all’accordo intercorso tra la Regione Lombardia e la Galleria degli Uffizi di Firenze si potrà vedere sino al 18 ottobre 2015 riunito il trittico di Antonello da Messina (Messina 1430 ca – 1479) oltre ad altri splendidi pezzi artistici esposti per la prima volta insieme sotto la cura di Antonio Natali e Tommaso Mozzati nella casa museo Bagatti Valsecchi di Milano.
Come si è riusciti a ricomporre il trittico? Il S. Benedetto di proprietà della regione Lombardia sarà esposto a Milano insieme alle altre due parti provenienti dagli Uffizi poi tutte e tre le tavole torneranno a Firenze per quindici anni mentre a Milano resterà la preziosa “Madonna col Bambino e una angelo” di Vincenzo Foppa (Bagnolo Mella, Brescia 1430 ca – Brescia 1515 ca).
Occorre riconoscere che è abbastanza raro vedere un Bambino carino e davvero bambino forse perché a dipingerli sono quasi sempre gli uomini che si sentono molto spesso spostati nell’attenzione dell’amata dalla nascita di un figlio il quale inconsciamente e solo nel profondo del cuore a questo punto diventa un brutto nemico da contrastare.
Invece la tenerissima e ieratica Madonna dal sorriso sereno e tranquillo di Antonello ha tra le braccia un bimbo bimbo paccioccoso e carino dal gesto simpatico e accattivante: un vero piacere per gli occhi e per il cuore.

Vincenzo Foppa invece nel suo piccolo dipinto eseguito per il culto domestico ritrae una scena più complessa e con tante allegorie interessanti come quella del Bambino con in mano un frutto rosso che annuncia quale sarà la sua fine e la Madonna dall’aria tirata che ha il libro delle profezie aperto quindi sa quale sarà la sorte di suo figlio mentre la pesante tenda rossa dalla quale si affaccia l’angelo fa diventare la scena una scoperta quasi personale.
Entrando in mostra per primo si incontra Piero della Francesca (Borgo S. Sepolcro Arezzo 1413/20 – 1492) l’artista che ha saputo rinnovare indagando nella prospettiva in maniera molto personale un’arte figurativa fuori del comune aprendo così nuove strade. Le due tavolette “Angelo annunciante” e “Annunciata” fanno parte del Polittico della Misericordia che si trova nel Museo Civico si Sansepolcro e sono un valido esempio del luminismo che definisce in maniera innovativa spazi e volumi con una composizione dall’aspetto quasi geometrico. E le tavole di Antonello e Foppa sono un esempio dell’applicazione eseguita con molto virtuosismo di questi principi.
Per chiudere questa interessante ma soprattutto insolita esposizione sui maestri del Rinascimento è stato ovviamente scelto il “Cristo in Pietà” cimasa della Pala dei Decemviri dipinta alla fine del XV secolo da Pietro Vannucci detto il Perugino (Città della Pieve, Perugia 1450 ca – Fontignano, Perugia 1523) generosamente imprestata dalla Galleria Nazionale dell’Umbria. Come sempre il Perugino diventa il simbolo dell’artista che ha saputo con le sue raffinate intuizioni soprattutto andare oltre i confini delle sue terre raggiungendo una vivacità espressiva davvero unica.
Per fare questa mostra nel piano nobile di questa casa-museo è stato allestito, grazie al contributo dello studio Lissoni Associati, un apposito e ricercato spazio espositivo multifunzionale che in seguito servirà per altre manifestazioni temporanee.
Molto interessanti i laboratori organizzati dalla Fondazione che servono per avvicinare e coinvolgere i bambini dai 5 agli 11 anni in modo che si avvicinino all’arte e alla creatività come se fosse un gioco instaurando così quell’interesse positivo che li seguirà per tutta la vita.
Sempre a proposito di bambini e mondo dell’arte è da ricordare che è stata realizzata da SKY ARTE HD in collaborazione con la GAM, le quattro Gallerie d’Italia presenti sul territorio italiano, il Museo del ‘900 e il Poldi Pezzoli una nuova APP dedicata proprio ai bambini dai 7 ai 12 anni grazie alla quale con giochi, puzzle e intrecci imparano a capire e riconoscere i vari artisti. E’ sperabile che questa APP venga estesa a moli altri musei e mostre.
Didascalie immagini
- La sala espositiva dove è stato ricomposto il ‘Tritticoì di Antonello da Messina
In copertina:
Il ‘Trittico’ di Antonello da Messina ricomposto
Orari mostra e museo:
Lunedì chiuso
Martedì – domenica 13:00 – 18.00
Giovedì 13:00 – 21.00
Ultimo accesso 30 minuti prima della chiusura.
Dove e quando
- Fino al: – 18 October, 2015