Marco Polo è un personaggio storico che da secoli abita le stanze dell’immaginario europeo. Nel corso del tempo, diversi narratori hanno rappresentato la vita e le avventure del mercante veneziano (dagli apici letterari di Calvino in Le città invisibili alla recente meno fortunata, costosissima e poco apprezzata serie tv Marco Polo prodotta da Netflix).
Quest’anno, Marco Tabilio propone con immagini e parole le vicende storiche legate alla vita di Marco Polo ed alle sue peripezie raccontate nel Milione. Pubblicato da BeccoGiallo, Marco Polo – La via della seta si rivela come un’opera estremamente interessante perché narra le note vicende di Polo con forti elementi innovativi.
Sogno e ricordo
Il primo di questi è costituito dall’alternanza di sogni e ricordi come motori primi della narrazione. Riprendendo concreti riferimenti storici, il racconto esordisce nel 1298 subito dopo la battaglia di Curzola (persa dalla flotta veneziana contro quella genovese). Marco è prigioniero dei vincitori. Nelle celle genevesi egli incontra Rustichello da Pisa: un’amicizia comincia e con essa il racconto e la scrittura dei viaggi d’oriente.

L’intera narrazione è quindi rappresentata come un racconto del passato nel quale la nostalgia del ricordo, il fascino delle terre e dei personaggi incontrati affiorano come immagini quasi sfocate, poco chiare nei contorni ma nitide nel loro significato emotivo.

Questo tipo di racconto della memoria è ampliato esteticamente attraverso una ben connotata scelta stilistica. Il tratto è molto figurativo, pochi elementi servono a delineare i contorni dei personaggi e degli sfondi. Allo stesso tempo, la colorazione è molto semplice ed omogenea. Come macchie d’acquerelli, singole tonalità di colore caratterizzano tutte le scene di una determinata parte del racconto che a sua volta corrisponde ad una delle terre attraversate dal protagonista (soltanto il periodo passato alla corte del Gran Khan viene rappresentato con più di un colore, anche se ogni vignetta è sempre animata da una sola tonalità).

La carica emotiva e l’atmosfera evocativa sono rafforzate nelle scene oniriche del racconto. In questi momenti i piani narrativi si confondono e la distinzione tra realtà storica, viaggio ed il presente della cornice del racconto, s’eclissa per permettere al lettore d’entrare nell’inconscio dei personaggi, d’esplorare le loro intime paure e desideri (ad esempio l’amore di Marco per Kököchin o la passione di Rustichello per la finzione che si trasforma in pericolosa maschera sociale).
Narrazione e struttura
L’altro elemento innovativo e costitutivo dell’opera evidenzia le caratteristiche del linguaggio proprio del fumetto e le sue relative potenzialità creative. Tabilio mostra un’ottima conoscenza del medium elaborando un costante gioco tra lo scorrere narrativo degli eventi e la struttura grafica dell’opera.

Questi due piani non viaggiano su binari diversi, ma sono armoniosamente amalgamati. Dal punto grafico l’unità di base è la vignetta rettangolare. Quest’ultima si presenta sotto diverse dimensioni (a volte più larga, a volte più stretta, lunga o corta) ma l’autore mantiene un’uniformità strutturale: un solo tipo di vignetta rettangolare caratterizza un’intera pagina. La costanza di tale motivo garantisce un’unità strutturale omogenea che caratterizza il normale svolgersi degli eventi. Ma, allo stesso tempo, l’onnipresenza di questo motivo di base mette in risalto i momenti di rottura della narrazione lineare. Questi ultimi possono essere identificati con le mappe ed le scene con più marcata interazione tra struttura grafica ed eventi narrati.

Le prime scandiscono l’intera narrazione inaugurando le diverse tappe dei viaggi di Polo. Alcune modellate sulle rappresentazioni cartografiche dell’epoca ed altre dall’immaginario creativo dell’autore, le mappe che animano l’opera introducono innumerevoli informazioni sulle terre attraversate dai Polo e da altri mercanti durante la pax mongolica che regnava in quei secoli. Punteggiate da innumerevoli personaggi, figure, nomenclature, mostri, animali, scene di battaglie, amori e morte, queste rappresentazioni cartografiche sono storie a se stanti a loro volta colme di altri innumerevoli racconti. La ricchezza di tali disegni trasmette la potenza dei racconti di Polo provando quasi letteralmente a riproporre il milione di meraviglie viste dal mercante.

La rottura della linearità strutturale si può cogliere nel costante gioco tra struttura grafica e narrazione. In alcuni momenti l’autore sceglie di trasformare la divisione in vignette in elemento della narrazione Tale è il caso dell’olio del Santo Sepolcro di Gerusalemme che cola tra le fessure delle vignette (p. 58) o delle rovine abbandonate che ricalcano la divisione rettangolare delle vignette e compongono lo scenario dell’incontro tra i Polo e l’assassino (p. 96) In altri momenti la stessa sequenzialità strutturale viene mantenuta per rappresentare una stessa scena su più vignette separate.

Questa tecnica permette di rappresentare grandi paesaggi o scene che si protraggono in senso orizzontale (pp. 66, 73, 88). Infine, alcuni elementi narrativi (ad esempio navi, personaggi o percorsi) trovano libera espressione senza margini sequenziali imprigionati soltanto dallo spazio fisico della pagina (pp. 28-29, 51, 92, 94-95, 108-109, 122-125, 181).

Raccontare una storia ricca d’interpretazioni secolari è un’impresa ardua che facilmente può scadere nel banale, nel “già visto”, nella debolezza espressiva. Tabilio compie l’esatto opposto ripresentando tutte le meraviglie del Milione mantenendo un equilibrio perfetto tra riferimenti storici ed interpretazione creativa, ma soprattutto, esaltando la peculiarità dell’arte sequenziale con un armonioso connubio di struttura e narrazione, disegno e parole, sogno e ricordo, realtà e finzione.
Didascalie immagini
- Marcopolo cover
- Marco Polo – La via della seta (disegno pagina 11)
- Marco Polo – La via della seta (disegni pagine 14 e 15)
- Marco Polo – La via della seta (disegni pagine 26 e 27)
- Marco Polo – La via della seta (disegni pagine 36 e 37)
- Marco Polo – La via della seta (disegni pagine 108 e 109)
- Marco Polo – La via della seta (disegni pagine 144 e 145)
- Marco Polo – La via della seta (disegni pagine 148 e 149)
- Marco Polo – La via della seta (disegni pagine 162 e 163
In copertina:
Marco Polo – La via della seta (disegno pagina 11)
un particolare
Marco Tabilio
Marco Polo – La via della seta
Pagine: 208, colore
ISBN: 9788897555445
BeccoGiallo Editore
(*) Alla fine del libro sono riportati cenni storici sulla vita di Maro Polo e link alle carte geografiche del tempo: ad esempio Along the river during the Qingming Festival di Zhang Zeduan (1085-1145) e Mappamondo di Fra Mauro (1460)