Icastica 2015. ‘L’arte di riprodurre la realtà’, con efficacia ed evidenza, è di casa ad Arezzo. Dal 28 giugno al 27 settembre il centro storico della città toscana si popola di Arte Contemporanea, con l’intento di diffondere il seme della cultura.
Dal greco εἰκαστικός l’aggettivo ‘icàstico’ viene tradotto letteralmente come “rappresentativo”, e si riferisce ad una rappresentazione insieme essenziale ed incisiva, sintetica e suggestiva del dato reale.
Giunta alla III edizione dopo il successo unito alle contestazioni degli anni passati, tema di Icastica 2015 è ‘Seminare Cultura’. Lo slogan correlato ‘Nutrire il pianeta. Energia per la vita’ manifesta la volontà di legarsi a Expo 2015, sollevando la questione del nutrimento dell’Uomo e della Terra.

Se è vero che nel corso del tempo l’uomo ha sempre operato una ricerca continua nelle modalità di approvvigionamento del cibo, Icastica si fa interprete di questo processo attraverso un doppio filo: la sperimentazione di nuove applicazioni tecnologiche e al tempo stesso la valorizzazione delle tradizioni culturali che hanno contraddistinto questo incessante percorso.
Un tema quanto mai attuale se si pensa che ancora oggi oltre 800 milioni di persone soffrono e muoiono di fame, mentre in altre parti del mondo tonnellate di cibo vengono sprecate, e milioni di persone soffrono di disturbi legati ad un’alimentazione scorretta, spesso per il cibo in eccesso.

E se la frase “con la cultura non si mangia” è dichiarazione a dir poco frequente tra politici e burocrati (dalle menti non particolarmente illuminate), inconfutabile è il fatto che la Cultura è il cibo indispensabile per l’anima. Ma non soltanto. Dopo il successo riscontrato negli anni passati, tra dibattiti e proteste (ricordiamo il clamore suscitato da Damien Hirst per la sua The black Sheep with the Golden Horn, un montone dalle corna d’oro “imbalsamato” in un liquido blu all’interno di una teca di vetro e acciaio), ma anche consensi e approvazioni, la rassegna ha fatto registrare un incremento del turismo nella città. La sfida si ripropone anche quest’anno, con un appuntamento estivo che si sta inserendo nella coscienza degli aretini, e non soltanto.

La comune etimologia dei termini ‘coltura’ e ‘cultura’ (dal latino colĕre, coltivare), cui allude l’intitolazione della manifestazione di quest’anno ci ricorda che corpo e spirito hanno un’unica origine, e che per vivere bene è necessario prendersi cura tanto dell’uno quanto dell’altro, con il giusto equilibrio. Mens sana in corpore sano.
Disseminando iniziative artistiche di vario genere in città – installazioni, spettacoli, talk, incontri e giornate di studio – Icastica vuole essere quindi un “raccolto” di proposte teoriche e di soluzioni pratiche.
Il Vero (inteso come paesaggio), il Buono (il cibo) e il Bello (l’arte). Un “trittico delle meraviglie deliziose” contraddistingue il nostro territorio, come sostiene Fabio Migliorati, curatore della manifestazione, capace di “attivare legami sensorial-morali”, che rendono l’Italia un paese unico al mondo.

Diverse le declinazioni che danno voce a questa storia fatta per immagini, tante quante gli artisti coinvolti nella kermesse, che si divide in tre sezioni: Iconic, Project, Event.
I grandi della storia dell’arte, da Cimabue a Vasari, passando per Benedetto da Maiano, Pietro Lorenzetti e Piero della Francesca, dialogano a tu per tu sia con artisti affermati, sia con voci emergenti della scena contemporanea, come Carla Accardi, Giovanni Anselmo, Joseph Beuys, Félix Gonzàlez-Torres, Anish Kapoor, Joseph Kosuth, Ai Weiwei, Stefano Arienti, Massimo Barzagli, Alessandro Brighetti, Sophie Calle, Davide Rivetti, Ettore Spalletti, Francesco Vezzosi e tanti tanti altri, per un’arte a 360 gradi, che non conosce limiti di tempo né di spazio.

Attraverso le opere dei circa 100 artisti selezionati, la cultura viene quindi disseminata per tutta la città nelle quasi 40 sedi indoor, all’interno di spazi pubblici e privati – musei, gallerie e palazzi storici – e outdoor, coinvolgendo le vie, i porticati e le piazze della città.
Una visita nel centro storico aretino offre la possibilità a cittadini e turisti, addetti ai lavori e curiosi, di vedere, vivere e fare esperienza dell’arte. Da ogni dove proviene uno stimolo continuo ad una riflessione ‘divertente’, nel senso dell’etimo della parola (dal latino divertere o devertere, volgere altrove).

Passeggiare accanto a lupi, bufali, rinoceronti (Davide Rivalta), trovare aeroplani spezzati, come precipitati dal cielo, nel bel mezzo di una piazza (Paolo Grassino, Mig 15, Piazza San Jacopo), immergersi tra le farfalle nel Loggiato del Vasari (Giulio De Mitri, Butterflies). Arezzo si trasforma in uno scenario da favola – o da film.
Camminare per la città significa lasciarsi sorprendere dalle decine e decine di installazioni sparse in ogni dove, osservare dettagli mai visti, stupirsi di prospettive inedite.
Manifestazioni artistiche, eventi, installazioni e performances, creano un legame tra l’arte contemporanea e le storiche vie e piazze.

Come ogni anno, al termine della kermesse, una giuria composta da un Comitato Scientifico di tutto rispetto decreterà tre vincitori tra gli artisti, cui saranno affidati tre premi: Premio della Giuria (a maggioranza), Icasticità (pertinenza tematica), Originalità (innovazione). In palio la Chimera in metallo prezioso, animale fantastico della mitologia che allude a quello rinvenuto in uno scavo ad Arezzo ai tempi di Cosimo I dei Medici (l’originale in bronzo si trova oggi al Museo Archeologico di Firenze), che lega arte e magia, presente e passato, col lo sguardo rivolto al futuro.
Didascalie immagini
- Moataz Nasr, The Towers of Love, 2011
Galleria Continua, in mostra nella Basilica di San Francesco
(© Galleria Continua) - Alessandro Brighetti, Narciso, 2014,
Collezione Privata, in mostra a Palazzo Chianini
(© Collezione Privata) - Vittorio Corsini, Orto, (Il lato chiaro del paesaggio), 2014
Galleria Alessandro Bagnai (Firenze), in mostra alla Galleria Civica di Arte Contemporanea (GCAC)
(© Galleria Alessandro Bagnai) - Pinuccio Sciola, Pietre, 2000
outdoor in Piazza Guido Monaco
(© The Artist) - Hans Op De Beeck, Gesture (Tree), 2014
Galleria Continua, in mostra a Palazzo Lambardi
(© Galleria Continua) - Davide Rivalta, Rinoceronte, 2015,
outdoor in Piazza Sant’Agostino
(© The Artist) - Giulio De Mitri, Butterflies, 2015
outdoor nel Loggiato del Vasari
(© The Artist)
In copertina:
Giulio De Mitri, Butterflies, 2015,
outdoor nel Loggiato del Vasari
Dove e quando
Evento: Icastica 2015
- Fino al: – 27 September, 2015
- Indirizzo: Arezzo, centro storico
- Sito web