Tre firme maschili per la prima “maratona dal tramonto a notte fonda” della XXII edizione del festival Civitanova Danza che, tra prime italiane e assolute, ha animato i tre teatri della località rivierasca. In programma sino al prossimo 8 agosto, la rassegna curata da Gilberto Santini, direttore AMAT-Associazione Marchigiana Attività Teatrali, nell’appuntamento della scorsa settimana ha messo al centro l’Uomo attraversato da passione, potere e paura.

Un legame passionale forte e complicato il cui successivo distacco genera rapporti di prevaricazione, dove ogni possibile incontro si tramuta in scontro e le parole non vengono dette ma lasciate scorrere in forma scritta su display al led. Sono queste le suggestioni plasmate dal coreografo svizzero Philippe Saire in Neons. Never Ever, Oh! Noisy Shadow che in prima italiana ha aperto le danze al Teatro Cecchetti. Interpretato da Philippe Chosson e Pep Garrigues, questo duetto maschile dal sapore intimista è rischiarato da luci al neon manipolate dagli stessi danzatori che tra spinte, prese e schermaglie evidenziano gesti incisivi, subiti a vicenda dall’uno e all’altro, mentre il silenzio lascia il posto alle note dell’aria Poveri fiori dall’Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea cantata dalla Callas, ripetutamente spezzata come lo stesso andamento coreografico.

Perno dell’intera giornata è stata la nuovissima creazione di Olivier Dubois, ormai da più di un anno a capo del Ballet du Nord/CCN de Roubaix, che il festival di Civitanova insieme a Bolzano Danza ha presentato in prima assoluta. Una trentina di validi e precisi interpreti amatoriali, tutti uomini diversissimi per età e corporatura, scelti tra la località marchigiana e quella altoatesina, ha invaso il palcoscenico del Teatro Rossini per farsi “scenografia vivente” e intessere così un dialogo con Sébastien Perrault, danzatore professionista prediletto da Dubois. Si tratta de Les mémoires d’un seigneur mirabile creazione che dipinge ascesa e caduta del signore solo per eccellenza, l’uomo di potere.

Dalla solitudine iniziale il singolo, un superlativo Perrault con una folta barba da eroe epico o filosofo, trova la forza per staccarsi dalla collettività e riuscire a dominarla tra momenti in cui cavalcato da spirito bellico brandisce la spada o altri dove raccoglie attorno a sé con discorsi profetici i propri seguaci, pronti però a tramare tranelli alle sue spalle gettandolo nel più totale delirio. Un magma plastico in continuo fermento dove gli estratti dal Caligola di Albert Camus e dal De morali principis institutione di Vincent de Beauvais si inseriscono senza stonature in un tessuto coreografico organico, diviso in capitoli (Il tempo, L’ordine del mondo, L’insurrezione, La civiltà, Il piccolo teatro del Tiranno, Il canto della guerra, L’addio) e sviluppato sulle potenti musiche di François Caffene e luci di Patrick Riou.

La maratona, infine, è stata chiusa al Teatro Annibal Caro con la prima assoluta di Fear Party, ultima creazione firmata da uno dei nomi di spicco del panorama italiano, Enzo Cosimi. Vero e proprio distillato di tutte le paure che attanagliano l’uomo, il seducente titolo ha visto in scena due interpreti di notevole spessore, Paola Lattanzi, a cui dovrebbe spettare il titolo di étoile essendo lei stessa l’incarnazione storica dello stile Cosimi, e il dirompente Pablo Tapia Leyton. Avvinghiate continue, balzi ferini e spasmi improvvisi modellano le frustrazioni e il senso di smarrimento causato dalla fobia. Momenti di puro silenzio, rotto solamente dal rumore di corpi che non hanno quiete, cedono il posto alle musiche di Chris Watson accompagnandoci in un viaggio verso i meandri oscuri dell’inconscio, dove orazioni di rivoluzionari sudamericani e crocifissioni a terra vengono stemperate in maniera naïf tra l’utilizzo di oggetti scenici e giochi innocenti, come costruire binari per due treni che non si incontreranno mai.
Didascalie immagini
- Neons (cor. P. Saire) (© Philippe Weissbrodt)
- Les mémoires d’un seigneur (cor. O. Dubois) (© François Stemmer)
- Les mémoires d’un seigneur (cor. O. Dubois) (© François Stemmer)
- Fear Party (cor. E. Cosimi) (© Focusart)
In copertina:
Les mémoires d’un seigneur (cor. O. Dubois)
[particolare]
(© François Stemmer)
XXII Civitanova Danza Festival
18 luglio 2015
Cie Philippe Saire
Neons
Never Ever, Oh! Noisy Shadow
coreografia, testi, disegno scenico e luci Philippe Saire
in collaborazione con i danzatori Philippe Chosson e Pep Garrigues
drammaturgia Roberto Fratini Serafide
musica Francesco Cilea
sound design Stéphane Vecchione
costumi Isa Boucharlat
prima italiana, Teatro Cecchetti
Olivier Dubois / Ballet du Nord
Les mémoires d’un seigneur
creazione Olivier Dubois
assistente alla creazione Cyril Accorsi
interprete Sébastien Perrault
con la partecipazione di interpreti amatoriali
musica François Caffenne
costumi Chrystel Zingiro
luci Patrick Riou
progetto in collaborazione con Bolzano Danza in prima italiana,
Teatro Rossini
Compagnia Enzo Cosimi
Fear Party
regia, coreografia, scene, costumi Enzo Cosimi
collaborazione alla coreografia Paola Lattanzi e Pablo Tapia Leyton
musica Chris Watson
interpreti Paola Lattanzi e Pablo Tapia Leyton
disegno luci Gianni Staropoli
prima assoluta, Teatro Annibal Caro
Prossimi appuntamenti:
28 luglio
Alessandra Ferri e Herman Cornejo
Evolution
Teatro Rossini
dal 3 al 8 agosto
Campus: Civitanova Danza per Domani
docenti Accademia Teatro alla Scala e
Opéra de Paris
8 agosto
Mara Cassiani
Justice
prima assoluta, Teatro Cecchetti
Compagnie Heddy Maalem
Éloge du puissant royaume
prima italiana, Teatro Rossini
Collettivo Cinetico
Miniballetto n.2
prima assoluta, Teatro Annibal Caro
Dove e quando
Evento: XXII CIVITANOVA DANZA
- Fino al: – 08 August, 2015
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