Radunare un grande numero di spettatori per il contemporaneo? È possibile, ovviamente se l’offerta è di alta qualità e prevede un ventaglio variegato e intelligente di proposte. É il caso del festival Bolzano Danza/Tanz Bozen che giunto alla 31esima edizione sfodera un carnet de bal composto di sole prime nazionali, impreziosito inoltre da prime assolute, che sotto il cappello Fe|Male pone un interrogativo alle questioni di genere.
“È ancora vero – spiega il direttore artistico Emanuele Masi – che la sensibilità sia una prerogativa femminile e la forza maschile? Chi distinguerebbe il Boléro di una coreografa da quello di un coreografo? Abbiamo dato spazio in modo paritario ad artisti e artiste con l’idea di mostrare attraverso le singole individualità che le differenze tra maschile e femminile sono semplici sovrastrutture culturali”.

In programma al Teatro Comunale/Stadttheater e in altri luoghi della città, tra cui il Museion, sino al prossimo 25 luglio, la kermesse, da quest’anno organizzata dalla Fondazione Orchestra Hayd, è stata inaugurata lo scorso 13 luglio dalla prima apparizione italiana del Ballet de l’Opéra National du Rhin sotto la guida di Ivan Cavallari.
Bolzanino classe 1964, Cavallari ha fatto conoscere in casa uno tra gli ensembles più prestigiosi di Francia, istituito nel 1972 con Jean Babilée quale primo direttore e riconosciuto nel 1985 come Centre Chorégraphique National.
Da gennaio 2013 alla testa della compagnia alsaziana composta da 33 danzatori stabili e attiva in tre città, Strasburgo, Mulhouse e Colmar, Ivan Cavallari avvia il proprio percorso alla Scuola della Scala per entrare, dopo il perfezionamento al Bol’šoj di Mosca, nella compagnia milanese. È però allo Stuttgarter Ballett che raggiunge l’apice, quando nel 1991 è nominato étoile da Marcia Haydée. Dedicatosi in seguito alla diffusione del verbo di John Cranko e alle prime composizioni coreografiche, gira mezzo mondo per poi approdare a Perth come direttore del West Australian Ballet dal 2007 al 2012.

Versatile quanto basta per mostrare le molteplici essenze classiche e contemporanee, è questo il profilo del Ballet de l’Opéra National du Rhin voluto da Cavallari che a Bolzano ha presentato quattro coreografie di altrettanti autori raccolte sotto il titolo SILK. Sfumature e riflessi cangianti come quelli della seta per rivelare l’ampio spettro di possibilità della danza, tessuti preziosi dagli orditi raffinati per mostrare l’alto lavoro artigianale della coreografia.
Ad aprire la serata è stato Without, seducente composizione creata nel 2008 da Benjamin Millepied, attuale direttore del Ballet de l’Opéra di Parigi, su Études e Préludes di Chopin per il suo primo gruppo Dance Concertantes e già in repertorio all’American Ballet Theatre e al Mariinskij di San Pietroburgo. Da atmosfere buie emergono dieci danzatori distribuiti in cinque coppie che senza soluzione di continuità incarnano le melodie per pianoforte, evocando i rapporti che intercorrono tra gruppi di amici. Già principal al New York City Ballet, Millepied ha ben assorbito il magistero di Balanchine e Robbins che mette qui in dialogo con sospensioni, passaggi e contrasti dal sapore modern per innescare un caleidoscopio di emozioni in continuo divenire, tra lifts capricciosi, doppi passi a due, sestetti e movimenti d’insieme.

Con Ombra leggera, passo a due creato dallo stesso Ivan Cavallari per il West Australian Ballet e ispirato all’omonima aria dell’opera Dinorah di Giacomo Meyerbeer nell’interpretazione della Callas, il palcoscenico è stato invaso dall’ironia. Due danzatori, uno piccolo e minuto e l’altro grande e slanciato, si mettono in dialogo per rappresentare, grazie al loro contrasto fisico, il gioco di corrispondenze tra il corpo e la propria ombra, dato da movimenti cadenzati e meccanici, schiene ondulate e veloci sgambettate.

Di taglio spiccatamente espressionista e dai forti risvolti comici è stato, invece, il Boléro del tedesco Stephan Thoss, già direttore presso lo Staatstheater di Wiesbaden e adesso coreografo indipendente. È nel risveglio dei corpi di sei vecchiette anchilosate e piene di acciacchi, incontratesi per prendere il caffè e mangiare delle torte insieme, che Thoss immagina il crescendo della musica di Ravel. Come per magia gli zuccheri ingeriti dalle anziane signore innescano un parossismo tale da far vibrare bacini e mandar in aria gambe e braccia, tra una sintassi dettagliata che carica ogni singolo gesto di una forte teatralità.

La serata è stata conclusa da Untouched della canadese Aszure Barton, firma tra le più ambite del panorama internazionale, formatasi presso la National Ballet School of Canada e prima artista in residenza al The Baryshnikov Art Center di New York nel 2005. Creato sulle musiche di Njo Kong Kie, Curtis Macdonald e Ljova per Hubber Street Dance Chicago nel 2010 e da quest’anno in repertorio al Ballet du Rhin, Untouched presenta una cifra del tutto peculiare che suscita un profondo interesse. Da un sipario rosso sbucano uno alla volta dodici danzatori che in un atmosfera tetra, rischiarati dalle luci di Nicole Pearce, sviluppano un arguto e fluido andamento coreografico per svelare un ricco sottotesto fatto di stati d’animo, dove persino un battito di mani, uno sguardo o un posizione in stasi acquista pathos, per regalare momenti di rara bellezza.
Didascalie immagini
- Ivan Cavallari incontra il pubblico insieme al direttore del festival Emanuele Masi (© Pietro Tauro)
- Without (cor. B. Millepied) (© J.L. Tanghe)
- Ombra leggera (cor. I. Cavallari) (© Pietro Tauro)
- Boléro (cor. S. Thoss) (© Pietro Tauro)
- Untouched (cor. A. Barton) (© Pietro Tauro)
In copertina:
Without (cor. B. Millepied)
[particolare]
(© J.L. Tanghe)
Ballet de l’Opéra National du Rhin
SILK
Without
coreografia Benjamin Millepied
musica Frédéric Chopin
costumi Marc Happel
Ombra leggera
coreografia Ivan Cavallari
musica Giacomo Meyerbeer
Boléro
coreografia, luci e costumi Stephan Thoss
musica Maurice Ravel, Max Raabe
scene Arne Walther
Untouched
coreografia Aszure Barton
musica Njo Kong Kie, Curtis Macdonald, Ljova
scene Aszure Barton, Nicole Pearce
costumi Fritz Masten
luci Nicole Pearce
prima italiana
Bolzano Danza/Tanz Bozen 2015
organizzato da Fondazione Orchestra Haydn
13 luglio 2015
Bolzano/Bozen, Teatro Comunale/Stadttheater
Calendario dei prossimi appuntamenti:
18-19 luglio
Cie Ecart
Pop Up-KIDS
20 luglio
Compagnie Nacera Belaza
Le Cri e La Traversée
21 luglio
Mara Cassiani
Europa
L’A. /Rachid Ouramdane
Tenir le temps
22 luglio
Roy Assaf
Six Year Later e Girls
23 luglio
Anastasia Kostner
Into another body
Alessandra Ferri & Herman Cornejo
Evolution
Cristina Rizzo/Luca Benassi
Techno Casa Plus (Museion)
24 luglio
Cristina Rizzo
BoleroEffect (Rapsodia_The long version)
25 luglio
Rocio Molina & Rosario “La Tremendita”
Afectos
Dove e quando
Evento: BOLZANO DANZA/TANZ BOZEN 2015
- Fino al: – 25 July, 2015
- Sito web