– di Elena Cirioni –
“Teatro, Dunque sono”. Questo è il motto della nuova stagione 2015/2016 del Teatro di Roma presentata di recente che si interroga sulla funzione pubblica del teatro, ispirata al Cogito Ergo Sum di Cartesio.
Il Teatro di Roma–Teatro Nazionale adesso sta per concludere quella che è stata una stagione vivace con 600 alzate di sipario e un incremento del 240% rispetto alla stagione precedente. Numeri importanti questi che con il nuovo ciclo di spettacoli e produzioni al via il prossimo settembre si vuole superare, come afferma il direttore artistico Antonio Calbi.

Sono 15 i percorsi della nuova stagione di progetti del Teatro di Roma. In tutto 95 spettacoli, di cui 19 produzioni e 7 prime nazionali.
La scelta segue il progetto artistico triennale, iniziato lo scorso anno, per far dialogare tradizione e innovazione puntando su una nuova generazione di attori, registi e autori, con un particolare riguardo alle donne e ai temi più sentiti dalla società. Sul palcoscenico del Teatro Argentina e del Teatro India andranno in scena spettacoli definiti come “la tradizione del nuovo”.
Nell’anno dell’Expo a Milano su cibo e alimentazione, l’inaugurazione della stagione è affidata al Teatro delle Ariette con Teatro da mangiare? (dal 11 al 13 settembre).

Si continua poi con la produzione Sono Pasolini commissionata a Giovanna Marini (prima nazionale, 27 ottobre-1 novembre.) Spettacolo caratterizzato da una drammaturgia cantata insieme a Vinicio Marchioni e il Coro Favorito della Scuola del Teatro di Roma. La messa in scena si innesta nel percorso Roma per Pasolini, omaggio del Teatro di Roma alla fervida creatività dell’intellettuale.
Sempre relativo allo stesso tema Federico Tiezzi firma la regia del Calderόn (20 Aprile-8 Maggio). Definito dallo stesso regista un “Calderόn un po’ pop”, è incentrato sull’analisi dialettica e il contrasto tra la donna, Rosaura e il Potere, Basilio, tenendo come punto di riferimento drammaturgico il sogno e il bisogno dell’uomo di distaccarsi dalla realtà.
A questi si aggiunge il progetto voluto e ideato da Calbi con Una giornata con Pier Paolo Pasolini (2 novembre) progetto ideato da Antonio Calbi. L’omaggio del Teatro di Roma a Pasolini, infine, verrà concluso con la messa in scena di Ragazzi di vita di Massimo Popolizo (ottobre nel 2016).

Altro percorso Guerre, Conflitti, Terrorismi è il progetto che ricorda la tragedia della Prima Guerra Mondiale e i conflitti contemporanei. Tra le produzioni al Teatro India il racconto dei giovani convertiti all’Islam integralista in Punk Islam (12-29 Maggio) di Roberto Scarpetti, diretto da César Brie.
Le donne sono le protagoniste assolute della stagione con un percorso dedicato alla femminilità che inizierà con Ti regalo la mia morte, Veronika ispirato alla poetica di Rainer Werner Fassbinder con la regia di Antonio Latella (2-14 febbraio) e si chiude con Crave, La Febbre di Sarah Kane portata in scena da Pierpaolo Sepe (7-12 giugno).

Infine, in occasione del Giubileo straordinario indetto da Papa Francesco il Teatro di Roma dedica a questo evento un percorso, Teatri del Sacro in collaborazione con Federgat, ospitando al Teatro India una selezione di spettacoli dalla IV edizione. Mentre al Teatro Argentina Pippo Delbono mette in scena il suo Vangelo (19-31 gennaio), un’opera collettiva che insieme alla compagnia coinvolgerà danzatori, attori e l’orchestra e il coro del Teatro Nazionale Croato di Zagabria.
Didascalie immagini
- L’esposizione universale di Squarzina (reg. Maccarinelli) (Foto © S. Amato)
- 7 minuti (reg. A.Gassman) (foto © De Martini)
- Giorni Felici (reg. A.Renzi) (foto © Gianni Fiorito)
- Pippo Delbono in Vangelo
In copertina:
Nicoletta Braschi in Giorni Felici, regia Andrea Renzi (foto © Gianni Fiorito)