Poco raccomandabile (Mauvais Genre), di Chloé Cruchaudet, è una storia tanto affascinante quanto Mauvais genre 1cupa. Pubblicata da Coconino Press nell’ottobre del 2014, uscita per Delcourt nel 2013, quest’opera a fumetti narra le vicende di Paul e Louise nella Parigi d’inizio secolo. La Grande Guerra separa i due amanti immediatamente dopo il loro matrimonio. Paul sprofonda nel fango delle trincee circondato da morte e disperazione. L’uomo cede, anela la propria casa e le braccia della sua dolce Luise. Ferendosi deliberatamente, Paul viene curato in ospedale e da qui ne approfitta per disertare aiutato dalla consorte. Quasi per caso, impossibilitato ad uscire dalle quattro mura della misera stanza in cui è costretto a passare tutte le giornate, Paul si traveste da donna per poter infine percorrere indisturbato le strade di Parigi. Da quel momento comincia una metamorfosi di genere. Pian piano nasce la controparte femminile di Paul: Suzanne.
Quest’ultima scoprirà nuove sensazioni, gesti, movimenti e passioni prima sconosciute. Le turbe dell’identità sessuale si mischiano ai traumi bellici destabilizzando la personalità di Paul. In questo vortice sempre più drammatico, la paziente e struggente Louise fa di tutto per sostenere il proprio marito con immenso spirito d’abnegazione fino alla tragica fine del loro amore.
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Le componenti del linguaggio del fumetto che più esaltano lo svolgersi della narrazione ed i sentimenti dei personaggi sono l’uso dei colori e la particolare disposizione e forma delle vignette. Queste ultime s’estendono sul bianco della pagina stampata quasi come macchie di colori dai contorni non regolari senza bordi definiti. Prevalgono le tonalità scure che si trasformeranno in tinte ancor più cupe nelle scene di guerra. 
I personaggi sono immersi in un’atmosfera d’irrequietezza, come se un peso gravasse sulle loro anime incapaci di sentirsi a pieno libere.
Mauvais genre 3
La disposizione delle vignette sottolinea efficacemente l’alternanza e l’opposizione dei generi. Ad esempio, le prime dieci pagine dell’opera si distinguono per una netta divisione delle sfere femminile e maschile. Questa prima parte è dedicata alla rappresentazione del corteggiamento e dello sbocciar dell’amore tra Paul e Louise. Seguendo uno stesso parallelismo, ogni due facciate adiacenti una riporta solo scene abitate da maschi, mentre l’altra presenta solo vignette con donne. Questo schema regolare perde poi ogni struttura quando i due futuri amanti s’incontrano e ballano sfrenatamente: la divisione in vignette cede il passo a figure danzanti che popolano due tavole adiacenti (pp. 12-13).
Mauvais genre 4
L’importanza delle tonalità riemerge nel simbolismo del colore rosso. Quest’ultimo è l’unico colore che prevale sullo sfondo grigio ed è quasi esclusivamente utilizzato nella rappresentazione del vestito di Louise, che verrà successivamente indossato da Paul, diventando emblema di genere.
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La trasformazione di Paul è l’aspetto centrale della narrazione. Il momento generatore è la guerra che mostra l’assurdità del modello di mascolinità dell’uomo soldato: l’insensata convinzione che virilità, onore e patriottismo costituiscano le caratteristiche essenziali per vincere. Nelle trincee avviene esattamente l’opposto. E quando esortato dai propri superiori a mostrare d’essere veramente un uomo (“Dis… est-ce que ça serait pas maintenant le moment de montrer qu tu es un homme”) Paul fugge e diserta.
L’autore mostra il concreto passaggio di genere mettendo in evidenza l’iniziale avversione di Paul, alle tante piccole nuove accortezze e cambiamenti (depilazione del petto, trucco, tacchi etc.) per avvicinarsi al genere femminile, con la finale completa dimestichezza nel suo ruolo di donna, tanto da non voler e non riuscire ad abbandonarlo. In una delle scene finali, il ballo iniziale, che rappresentava l’armonica unione degli amanti, viene ribaltato in una buffa scoordinata danza in cui Suzanne non riesce ad essere di nuovo Paul.
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In quest’opera, inspirandosi a un fatto reale, Chloé Cruchaudet riesce efficacemente a rappresentare le possibili emozioni di uomini e donne alle prese con le mutevoli relazioni tra modelli di genere pre-costruiti, identità personali e condizioni materiali e sociali indipendenti dal volere degli individui.
Le tensioni tra questi tre elementi sono il vero motore della storia il cui esito finale mostra l’imprevedibilità dei sentimenti umani e la difficoltà nell’accettare la propria identità e quella degli altri.

Didascalie immagini

  1. Mauvais genre, copertina originale del volume
  2. Mauvais genre, il corteggiamento
  3. Mauvais genre, il ballo nelle pagine 12 e 13
  4. Mauvais genre, Paul riluttante
  5. Mauvais genre, la trasformazione in Susanne
  6. Mauvais genre, l’identità che resta

In copertina:
Mauvais genre, la danza di Paul e Louise
[particolare]

Chloé Cruchaudet
Poco raccomandabile
[Mauvais genre]
Formato: 17×24 cm
Pagine: 168
Coconino Press