Finalmente trasmessa in diretta su Rai Movie anziché in sintesi differita e notturna – si comincia a capire l’importanza della promozione per dare visibilità al cinema italiano di qualità – la serata dei premi David di Donatello 2015 ha segnato il trionfo di Francesco Munzi e del suo bellissimo Anime Nere; favorito della vigilia con sedici candidature si è portato a casa nove statuette tra cui quella al miglior film, al miglior regista e alla sceneggiatura, nonché quelle tecniche per fotografia, musica e montaggio.
Girato in zone impervie e remote dell’Aspromonte, Anime Nere racconta la ndrangheta calabrese da un inedito punto di vista interno, mostrando anche il ruolo preponderante dell’istituzione ‘famiglia’ su cui si basa la gerarchia criminale molto più di quanto avvenga per la mafia siciliana.
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Altro vincitore della serata è l’intenso ritratto di Giacomo Leopardi firmato da Mario Martone Il giovane favoloso, che conquista sei statuette tra cui quella meritatissima a uno straordinario Elio Germano miglior attore protagonista.
I due David alle migliori interpretazioni femminili sono andati alle attrici del film di Nanni Moretti Mia madre, la sempre molto brava protagonista Margherita Buy – che detiene ben due record con sedici candidature e sette vittorie – e la non protagonista Giulia Lazzarini per il commovente ritratto della madre che tanto plauso ha raccolto anche dalla stampa di tutto il mondo al recente Festival di Cannes.
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Particolare soddisfazione anche per il premio al miglior attore non protagonista andato al napoletano Carlo Buccirosso per Noi e la Giulia di Edoardo Leo, giusto riconoscimento a un attore capace di lasciare sempre il segno per la sua bravura, quando si confronta con un ruolo da protagonista come in L’amico del cuore di Vincenzo Salemme ma anche quando ha solo un piccolo ruolo in un film corale come La grande bellezza di Paolo Sorrentino.
Miglior documentario lungometraggio è risultato Belluscone – Una storia siciliana di Franco Maresco, che indaga con una punta di umorismo grottesco i rapporti decennali tra l’imprenditore milanese Silvio Berlusconi ed esponenti di Cosa Nostra.
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Due i momenti memorabili della serata: quando Quentin Tarantino ha ritirato dalle mani di Ennio Morricone i due David di Donatello vinti per Pulp Fiction (1994) e Django unchained (2012), annunciando che finalmente è riuscito a convincere il musicista a comporre la colonna sonora originale del suo prossimo film, e il duetto comico offerto dalla coppia inedita formata dal presentatore Tullio Solenghi e dal presidente di BNL Luigi Abete, sul palco per la consegna del David Giovani assegnato dai ragazzi delle scuole superiori, che potrebbe avere un brillante futuro come commediante.
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I vincitori della 59ª edizione dei premi David di Donatello 2015

  • Miglior film: Anime Nere di Francesco Munzi
  • Miglior regista: Francesco Munzi per Anime Nere
  • Miglior regista esordiente: Edoardo Falcone per Se Dio vuole
  • Miglior sceneggiatura: Farancesco Munzi, Fabrizio Ruggirello e Maurizio Braucci per Anime Nere
  • Miglior produttore: Cinemaundici e Babe Film con Rai Cinema per Anime Nere
  • Miglior attrice protagonista: Margherita Buy per Mia madre
  • Miglior attore protagonista: Elio Germano per Il giovane favoloso
  • Miglior attrice non protagonista: Giulia Lazzarini per Mia madre
  • Miglior attore non protagonista: Carlo Buccirosso per Noi e la Giulia
  • Miglior autore della fotografia: Vladan Radovic per Anime Nere
  • Miglior musicista: Giuliano Taviani per Anime Nere
  • Miglior canzone originale: Anime Nere, testo e musica di Giuliano Taviani per Anime Nere
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  • Miglior scenografo: Giancarlo Muselli per Il giovane favoloso
  • Miglior costumista: Ursula Patzak per Il giovane favoloso
  • Miglior truccatore: Maurizio Silvi per Il giovane favoloso
  • Miglior acconciatore: Aldo Signoretti e Alberta Giuliani per Il giovane favoloso
  • Miglior montatore: Cristiano Travaglioli per Anime Nere
  • Miglior fonico di presa diretta: Stefano Campus per Anime Nere
  • Migliori effetti digitali: Visualogie per Il ragazzo invisibile
  • Miglior documentario lungometraggio: Belluscone – Una storia siciliana di Franco Maresco
  • Miglior film dell’Unione Europea: La teoria del tutto di James Marsh
  • Miglior film straniero: Birdman o [l’imprevedibile virtù dell’ignoranza] di Alejandro González Iñárritu
  • Miglior cortometraggio: Thriller di Giuseppe Marco Albano
  • David giovani: Noi e la Giulia di Edoardo Leo
  • David speciale: Gabriele Muccino

Didascalie immagini

  1. Fabrizio Ferracane in un’immagine di Anime Nere
  2. Margherita Buy col suo settimo David di Donatello / Giulia Lazzarini in Mia madre / Elio Germano al suo terzo David di Donatello conquistato
  3. Carlo Buccirosso in Noi e la Giulia di Edoardo Leo / Marcello Dell’Utri in Belluscone – Una storia siciliana di Franco Maresco
  4. Quentin Tarantino riceve i David di Donatello mai ritirati dalle mani di Ennio Morricone
  5. Francesco Munzi col David di Donatello al miglior film 2015: Anime Nere

In copertina:
Francesco Munzi regista di Anime Nere, David di Donatello 2015