Il 28 Maggio si apriranno ufficialmente a Firenze la conferenza internazionale Black Portraiture{s} II e la mostra ReSignifications: un ciclo di eventi per approfondire l’immaginario e le modalità di rappresentazione del corpo nero in Occidente, confrontando prospettive storiche e sguardi contemporanei in un ambito interdisciplinare.

La conferenza Black Portraiture{s} (28 – 31 Maggio), organizzata da New York University e Harvard University, permetterà un confronto tra vari artisti e alcuni tra i maggiori studiosi di materie come African e African-American Studies, Postcolonial Studies, storia, arte e letteratura. Saranno oltre 40 i panel e le presentazioni dedicati a temi trasversali: dalle questioni di genere – come la rappresentazione del corpo femminile e maschile e i rispettivi stereotipi – all’immaginario coloniale e post-coloniale di specifici contesti culturali, fino all’analisi di fenomeni culturali di massa come il cinema, la musica (soprattutto l’Hip Hop), il fumetto, la moda. Un intero panel sarà dedicato all’approfondimento del rapporto tra l’identità italiana e la presenza africana in Italia, proseguendo così il tema inaugurato dal ciclo di incontro Black Italia di cui abbiamo parlato nei mesi scorsi. La conferenza, già sold-out, accoglierà ben 700 partecipanti e si terrà in due location differenti: il cinema Odeon di Firenze e presso il campus di NYU Firenze.

La serie di conferenze Black Portraitures è stata avviata nel 2004 da Henry Louis Gates, Jr., professore presso Alphonse Fletcher University e direttore dell’Hutchins Center for African and African American Research presso la Harvard University e uno dei primi e più famosi studiosi di letteratura Afro-Americana. La decisione di portare la conferenza del 2015 a Firenze è dovuta anche alla presenza a Villa La Pietra (sede fiorentina di NYU) di una ricchissima collezione di “mori” o “moretti”; questi manufatti, in inglese genericamente “Blackamoors”, sono statue e busti che raffigurano personaggi di origine africana. Tali soggetti sono talmente presenti nella tradizione artigianale italiana da non farci più caso, eppure ci dicono molto sull’immaginario relativo a uomini e donne neri – in genere schiavi e servitori – con i quali la società europea veniva in contatto.

I Blackamoors della collezione Acton di Villa La Pietra saranno non solo il punto di partenza per il tema della conferenza, ma anche il nesso tra la conferenza stessa e la mostra ReSignifications che sarà inaugurata il 29 Maggio e aprirà al pubblico il 30. Come sottolinea Ellyn Toscano, direttore esecutivo di New York University Florence, co-organizzatore di Black Portraiture {s} II, e produttore esecutivo di ReSignifications:
Il Campus della NYU a Villa La Pietra è lo scenario ideale per una discussione internazionale sul simbolismo figurativo del “black body”, in parte a causa dei “Mori”, ma anche perché la diaspora africana è sicuramente un argomento al centro del dibattito in Italia e in tutta Europa. La conferenza e la mostra forniscono una ricca opportunità per decostruire, confrontare e contestualizzare la miriade di rappresentazioni del ”black body” nelle società occidentali da angolazioni multidisciplinari.


ReSignifications (29 Maggio – 29 Agosto) sarà allestita nelle tre diverse sedi di Villa La Pietra, Fondazione Biagiotti Progetto Arte, e Museo Stefano Bardini. La mostra è curata da Awam Amkpa, drammaturgo, regista, produttore cinematografico, studioso e docente di Teatro e Africana Studies presso la New York University. Si tratta di un progetto che parte proprio dal confronto di artisti provenienti da ambiti e paesi diversi con i “moretti” di Villa La Pietra: sin dal 2012 artisti provenienti da Stati Uniti, Africa ed Europa hanno avuto l’occasione di entrare in contatto con questa parte della collezione, fornendo poi la loro risposta artistica alle rappresentazioni dei Blackamoors. Agli oggetti originali si contrappongono quindi oggetti tridimensionali, modelli e sculture, che si pongono come reinterpretazioni o addirittura contro-narrative in grado di rovesciare il punto di vista sull’alterità. Le opere presentate in mostra includono i lavori di artisti quali Carrie Mae Weems, Fred Wilson, Mickalene Thomas, Zanele Muholi, Omar Diop, Peju Alatise e Mary Sibande. Secondo il curatore Awam Amkpa:
ReSignifications e Black Portraiture{s} sono un esempio perfetto di ciò che è possibile realizzare in una università veramente globale. Abbiamo tratto ispirazione da oggetti di rilevanza culturale al di fuori degli Stati Uniti, per poi usarli come catalizzatore per creare un’arte eloquente, fare cultura e sollecitare un dibattito legittimamente globali. L’argomento non potrebbe essere più attuale alla luce delle sfide che il mondo si trova ad affrontare in termini di concezione simbolica di razza e di giustizia sociale, dall’immigrazione africana verso le coste italiane ai disordini civili di Ferguson e Baltimora. Il nostro ruolo, in quanto università globale, è quello di non rifuggire da questi problemi, ma di utilizzare tutto quanto è a nostra disposizione per affrontarli a testa alta.
Didascalie immagini
- Black Portraiture{s}, locandina
- Black Mountains
Patrizia Maïmouna Guerresi, installazione
(© Patrizia Maïmouna Guerresi) - Sculpture of a Blackamoor / Statua di moro
scuola veneziana, XIX sec., The Acton Collection, Villa La Pietra.
(Foto di Riccardo Cavallari) - Jean-Baptiste Belley
Omar Victor Diop, fotografia
La posa imita il quadro di Girodet (1798). Bellay, nato in Senegal, fu schiavo a Santo Domingo. Partecipò alla rivoluzione francese e divenne membro della Convenzione (1793): fu il 1° deputato nero di Francia. - Renaissance Dakar Ngor Plage
Daniele Tamagni, fotografia
(© Daniele Tamagni)
In copertina:
Black Mountains
Patrizia Maïmouna Guerresi, installazione
(© Patrizia Maïmouna Guerresi)
BLACK PORTRAITURE{S} II: IMAGINING THE BLACK BODY AND RE-STAGING HISTORIES
Conferenza, 28-31 maggio 2015
NYU Florence – Cinema Odeon
RESIGNIFICATIONS
Mostra, 30 maggio – 29 agosto 2015
Museo Stefano Bardini, Villa La Pietra, Fondazione Biagiotti ProgettoArte.
- Museo Stefano Bardini
Orario: lun/ven/sab/dom: 11-17 (Chiuso 15 agosto) – Tel.055 2342427 - Fondazione Biagiotti Progetto Arte
su appuntamento – Tel. 055 214757 - Villa La Pietra, NYU Florence
su appuntamento 055 5007 210