– di Fabio Giuliani – 

Con oltre 300 immagini in mostra, la città di Milano presso il Padiglione d’Arte Contemporanea rende giusto omaggio a David Bailey (Londra, 1938), universalmente riconosciuto come uno dei padri fondatori della fotografia contemporanea ed offre al pubblico uno sguardo inedito su questo artista che ha ritratto in modo creativo e sempre stimolante soggetti presi singolarmente o in scene d’insieme nel corso degli ultimi cinquant’anni: molti di loro famosi, alcuni sconosciuti, tutti coinvolgenti e memorabili.
1 david bailey-locandina mostra stardust
Promossa e prodotta dal Comune di Milano Cultura la mostra, dal titolo “Stardust” (letteralmente “Polvere di stelle”) segna l’inizio di una collaborazione pluriennale tra una celebre azienda internazionale calzaturiera e di accessori d’abbigliamento e il PAC per la produzione di grandi mostre sugli artisti protagonisti del nostro tempo.
2 david bailey-andy warhol 1965
I primi lavori di Bailey hanno definito, e allo stesso tempo catturato, l’atmosfera degli anni Sessanta a Londra, quando con i suoi scatti ha fatto nascere stelle di una nuova generazione, tra cui Jean Shrimpton e Penelope Tree. Scardinando le rigide regole che avevano guidato la precedente generazione di fotografi ritrattisti e di moda, egli ha saputo incanalare nel suo lavoro la novità e l’energia della street culture londinese, creando quella freddezza casual che ha contrassegnato il suo stile.
3 david bailey-rolling stones 1968
Curata dallo stesso artista e realizzata in collaborazione con la National Portrait Gallery di Londra e con il magazine ICON, la rassegna milanese propone un vasto numero di fotografie, selezionate personalmente da Bailey come le immagini più significative o memorabili della sua carriera, che ha attraversato più di mezzo secolo; vediamo immagini intense ed evocative di attori, scrittori, musicisti, registi, icone della moda, designer, modelli, artisti e persone incontrate nel corso dei suoi viaggi.
4 david bailey-jerry hall con helmut newton 1973
Il coinvolgimento tra artista e soggetto è presente e si può notare praticamente in tutti i suoi scatti: da quelli realizzati con celebrità come Meryl Streep, Johnny Depp, Jack Nicholson e la modella Kate Moss, ai nudi di sconosciuti volontari che hanno posato per il suo progetto “Democracy” tra il 2001 e il 2005; dalle icone della musica come i Beatles o i Rolling Stones, a grandi protagonisti delle arti visive come Salvador Dalì ritratto insieme ad Andy Warhol, ma anche Francis Bacon o Damien Hirst.
5 david bailey-grace jones 2008
Il percorso espositivo è strutturato per temi, e mette a confronto generi molto diversi: dalla fashion photography agli still lives, fino alla fotografia di viaggio; in questo ambito sono presenti immagini dell’India, dell’Australia, di Papua nella Nuova Guinea e del Sudan che convivono così in un continuum con quelle dell’East End londinese e quelle più glamour delle “Pin-Up”.
6 david bailey-autoritratto
Per questo progetto, egli – qui curatore di sé stesso – ha realizzato personalmente nuove stampe in gelatina d’argento, che gli hanno permesso di rivedere ogni singola immagine. Il suo stile inimitabile e senza tempo cattura la vitalità della cultura moderna attraverso la sua peculiare interpretazione: le immagini trasmettono una creatività e un temperamento che sono inequivocabilmente targati Bailey.
Per l’occasione la casa editrice Skira ha pubblicato un esaustivo ed elegante catalogo.

Didascalie immagini

  1. Locandina della mostra (© collezione David Bailey)
  2. David Bailey, Andy Warhol, 1965 (© collezione David Bailey)
  3. David Bailey, Rolling Stones, 1968 (© collezione David Bailey)
  4. David Bailey, Jerry Hall con Helmut Newton, 1973 (© collezione David Bailey)
  5. David Bailey, Grace Jones, 2008 (© collezione David Bailey)
  6. David Bailey, Autoritratto (© collezione David Bailey)

In copertina:
David Bailey, Rolling Stones, 1968
[particolare]
(© collezione David Bailey)

orari:
martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica:
9.30-19.30
giovedì 9.30-22.30

Dove e quando