Torna nuovamente sui palcoscenici italiani Favola, lo spettacolo scritto, diretto e interpretato da Filippo Timi che dal suo debutto nel 2011 è diventato subito un cult.
Filippo Timi e Lucia Mascino vestiranno ancora i panni (firmati da Fabio Zambernardi / Miu Miu) di Mrs. Fairytale e Mrs. Emerald, due casalinghe americane anni ‘50 alle prese con una realtà fatta di falso perbenismo e sorrisi di circostanza. Al loro fianco, come negli allestimenti precedenti, Luca Pignagnoli nel triplice ruolo dei gemelli Ted, Tim e Gled.

Come in ogni favola che si rispetti anche questa comincia con la perfetta armonia di un ambiente “fatato” e a tinte pastello, che però ben presto farà spazio a un dramma degno di un noir hollywodiano. Perchè in fondo tutte le storie che cominciano con “c’era una volta” hanno un risvolto malvagio: basti pensare alla fine riservata a lupi, streghe o orchi nei racconti per bambini, dove per dirla tutta nemmeno i buoni passano indenni dalle peripezie della vita.
Ecco quindi che Mrs. Fairytale e Mrs. Emerald si confrontano con una serie di prove, compiendo un percorso di affrancamento durante il quale verranno messi a nudo tabù e nevrosi, e saranno svelate identità represse. Le certezze vanno in mille pezzi e le protagoniste per emanciparsi dovranno liberare il proprio lato più oscuro: come recita il titolo completo “C’era una volta una bambina. E dico c’era perchè ora non c’è più”. Le due protagoniste pagheranno dunque un prezzo altissimo per la propria libertà, ma come sostiene Timi “Per guadagnarsi il ‘vissero felici e contenti’ bisogna sudare”.

Come ha spiegato lo stesso attore/regista durante un incontro con il pubblico – presso il teatro della Pergola di Firenze dove è in scena fino al 30 Aprile – Favola vuole essere soprattutto una riflessione sull’universo femminile, con tutte le sue luci e le sue ombre. Per arrivare a questo l’attore umbro ha dovuto affrontare un duro lavoro per entrare nel ruolo: dall’imparare a camminare e ballare sui tacchi fino all’apprendere come muovere le mani in modo aggraziato – “mi sono ispirato a Carla Fracci”, ha dichiarato Timi, che ha sottolineato come questo testo teatrale sia nato dopo la celebre interpretazione di Mussolini in Vincere:
“Questo spettacolo è una conseguenza dell’esperienza che sono stato costretto, anche piacevolmente, a fare su me stesso per arrivare a interpretare Mussolini”, ricorda Timi, “Marco Bellocchio, come prima cosa, mi ha chiesto di ‘cercare quel fiume nero’ che sta dentro di me: un sentimento oscuro e profondo, che appartiene all’essere umano. Dopo aver indagato il potere in Vincere, ho sentito il bisogno di trasformarmi in una donna anni Cinquanta, sottomessa e anche picchiata dal marito. Una donna che segue un suo percorso di libertà e di rivoluzione personale meraviglioso.”
Timi però non si accontenta di indossare abiti da donna per interpretare la sua Mrs. Fairytale: trucco e costumi sono solo l’aspetto visibile di un percorso di immedesimazione dove scompare Filippo per lasciar spazio a Mrs. Fairytale. Per questo, spiega l’attore, è riduttiva la definizione di “spettacolo en travesti” spesso usata per riferirsi a Favola, una semplificazione in cui si dà per scontato che travestitismo sia l’unica modalità di esplorazione dell’universo femminile.

Seguendo il filo di questa riflessione sull’essere donna, in effetti ci si rende conto che in fondo gli abiti vaporosi, i corsetti e i tacchi a spillo non sono accessori glamour ma costrizioni nelle quali restiamo spesso imprigionate, negli anni ‘50 come oggi; un universo in cui le donne difficilmente, a teatro come nella vita reale, riescono a uscire dai ruoli prestabiliti in cui le rinchiude una società prevalentemente maschilista. Eppure anche gli uomini, ad un’osservazione più attenta, sono costretti in ruoli altrettanto limitanti, in cui appunto non c’è spazio per un’immedesimazione con l’altro sesso che non sia percepita come omosessualità – e spesso connotata negativamente. Invece, suggerisce Timi, questa comunicazione tra generi sarebbe fondamentale, perchè fino a che gli uomini non scenderanno in piazza accanto alle donne, per queste ultime non cambierà nulla.
Didascalie immagini
- Filippo Timi/Mrs. Fairytale in una scena di Favola
(Foto © Achille Le Pera) - Lucia Mascino/Mrs. Emerald: il suo look ricorda Kim Novak in La donna che visse due volte di Hitchcock
(Foto © Sebastiano Mauri) - Luca Pignagnoli nel triplice ruolo dei tre gemelli
(Foto © Danilo Scarpati)
In copertina:
Filippo Timi/Mrs. Fairytale in una scena di Favola
(Foto © Achille Le Pera)
Dettagli
FAVOLA
C’era una volta una bambina e dico c’era perché ora non c’è più
- Regia Filippo Timi
- Con: Filippo Timi, Lucia Mascino, Luca Pignagnoli
- Produzione: Teatro Franco Parenti
- Assistente alla regia Fabio Cherstich
- Consulenza artistica Sebastiano Mauri
- Costumi: Atelier Miu Miu / Direzione creativa: Fabio Zambernardi
- Contributi video: Fondazione Cineteca Italiana-Milano
Tournèe
- 21 – 30 Aprile: Firenze, Teatro della Pergola
- 5 – 17 Maggio: Milano, Teatro Franco Parenti