A piedi a cavallo o a dorso di mulo, per terra o per mare, ma sempre fra mille difficoltà e pericoli, i viaggi nel Medioevo erano una vera avventura.Mossi dalla necessità del commercio, dalla fede e dal pellegrinaggio verso i luoghi sacri, da guerre e spedizioni militari, da spostamenti diplomatici o di corte i viaggiatori del tempo affrontavano avventure, fatica, tempi infiniti e mille rischi.

Protetti da croci o reliquie, dalla fede ma anche da armi e corazze, viaggiatori e pellegrini si spostavano certo fra grandi difficoltà, ma molto di più di quanto si possa immaginare. Poche però le testimonianze e pochi i materiali giunti fino a noi per documentare quei viaggi così avventurosi. Difficile evocare e mettere in mostra il tema del viaggio nel Medioevo fino a quando sulle tracce di pellegrini e crociati, mercanti e cavalieri, re e predicatori, si sono mossi storici e studiosi d’arte che da tempo stanno collaborando per studiare a approfondire le tante vie e i tanti mondi del viaggio medievale.

Grazie al Réseau des Musées d’Art Médiéval, la Rete che ha visto la luce nel 2011 quando il Museo Cluny di Parigi, il Museo Nazionale del Bargello, il Museum Schnütgen di Colonia e il Museu Episcopal di Vic in Catalogna -tutti simili per genere di collezioni e storia- hanno messo in campo la loro esperienza e i loro migliori studiosi. Fra confronti, studi e scambi di materiali è stata data vita all’esposizione “Il Medioevo in viaggio” curata da Benedetta Chiesi, Ilaria Ciseri e Beatrice Paolozzi Strozzi, che viene ospitata al Museo del Bargello fino al 21 giugno per ricordare il 150° anniversario di Firenze capitale e della fondazione del Museo all’interno dell’antico palazzo. Immagini di viaggi reali o anche fantastici celate fra le pagine di manoscritti o di codici miniati insieme a oggetti che un tempo accompagnarono i viaggiatori medioevali e di solito custoditi nelle sale dei musei della Rete dei Musei, sono diventati le pietre miliari intorno a cui costruire il viaggio della mostra articolata in cinque diverse sezioni.

Le carte e le piante geografiche dal XII al XV secolo sono il percorso della prima sezione che inizia con rappresentazione del mondo o almeno la rappresentazione che allora si aveva del mondo. Attraversate da rotte e da percorsi diversi in alcuni casi letterari e devoti, derivati dalle Sacre scritture, in altri invece reali, frutto dell’esperienza diretta dei viaggiatori, queste mappe sono quasi delle “carte stradali”del tempo utilissime a viandanti e pellegrini che dal nord d’Europa scendevano a Roma. Gli azzurri del mare, le forme di navi e porti su miniature, rilievi e piccoli dipinti raccontano dei viaggi per mare insieme ad antichi strumenti di navigazione.

Ma non solo per esplorare il mondo, ma anche per salvarsi l’anima o per predicare la parola del Vangelo si affrontavano viaggi. Il pellegrinaggio è stato la forma più nota di viaggio del Medioevo. Tracce tangibili del percorso sono i corredo di viaggio con esemplari di scarpe, vesti, strumenti, le insegne dei pellegrini che identificavano le mète raggiunte, oppure le reliquie diffusissime e ricercatissime in tutto il medioevo. Le più ingombranti potevano essere “acquistate” e trasportate in patria in apposite borse o cofanetti, sono in mostra, rare testimonianze di questo tipo, come la tasca in cotone dello Schnütgen Museum di Colonia.
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Anche la guerra sia quella santa delle Crociate, sia quella delle spedizioni militari dava origini a grandi viaggi o a lunghi spostamenti . Direttamente dal Museo di Cluny è arrivata la croce pettorale dei cavalieri della prima Crociata che ebbe inizio nel 1096. E ancora dai racconti di viaggio delle Crociate, da quello sfortunato del re Luigi IX a quello fantastico di Febusso e Briusso sono in mostra le immagini, alcune direttamente dal Manoscritto della Biblioteca Nazionale di Firenze. I viaggi per terra e per mare sono documentati anche da una sezione di piccoli oggetti devozionali, testimoni della circolazione di memorie di pellegrinaggio e di reliquie, di doni e souvenir della Terra Santa.

Molti i motivi religiosi, ma molti anche quelli laici che spingevano al viaggio per “affari” i banchieri e mercanti o i diplomatici in missioni politiche. Le figure del mercante e del messaggero sono evocate da una serie di oggetti e strumenti del loro mestiere, come le scarselle, le custodie dei documenti, le tessere mercantili o le lettere di cambio, essenziali per una circolazione rapida, sicura e garantita di beni e denaro nell’Europa medievale.

E infine sulle vie medievali si potevano incontrare anche nobili e i signori del tempo con le loro corti. Più comodi e di più corta distanza i viaggi del tempo potevavo avvenire durante le periodiche trasferte del sovrano o del signore nei suoi possedimenti, con i suoi dignitari e il suo fastoso corredo da viaggio (a sottolineare la visibilità politica e sociale) per confermare la propria autorità e garantire l’ordine. Oppure in occasione di matrimoni quando le spose aristocratiche lasciavano la casa del padre per raggiungere quella del marito, spesso come conferma di una nuova alleanza politica fra potenti casati. Per l’occasione venivano sfoggiati gli abiti e i paramenti migliori per affrontare il viaggio rappresentato in mostra da tre sontuosi esemplari di selle d’avorio scolpito, in uso in Germania e nel Nord Italia. Una esposizione che offre al visitatore un viaggio non solo nello spazio ma anche nel tempo.
Didascalie immagini
- Bottega di Gabriel de Vallseca Portolano Maiorca, 1440 circa
Pergamena Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale - Ehrard Etzlaub (1455-1460 – 1532 circa) “Das ist der Rom Weg von meylen zu meylen mit puncten verzeychnet von eyner stat zu der endern durch Deutzche lantt” Norimberga, 1500
Xilografia Parigi, Bibliothèque nationale de France, Département des Cartes et Plans - Capitello con imbarcazioni 1180-1196 circa
Pietra calcarea Tolosa, Musée des Augustins - Manifattura araba Astrolabio piano (o planisferico) XIII secolo
Ottone dorato Firenze, Museo Galileo - Jaume Ferrer II (attivo tra il 1430 e il 1461) Fuga in Egitto Catalogna, 1432-1434
Tempera su legno Vic, Museu Episcopal - Trittico Reliquiario della Vera Croce Treviri, 1270 circa
Argento dorato, legno, tessuto e pergamena Colonia, Museum Schnütgen
In copertina:
Lettera di cambio da Salvestro Mannini e comp. a Francesco di Marco Datini e Manno Agli di Albizo e comp. Parigi-Pisa, 5 gennaio 1397
Carta Prato, Archivio di Stato, Datini
Catalogo
Giunti Editore
Dove e quando
Evento: Il Medioevo in viaggio
- Fino al: – 21 June, 2015
- Sito web