Unione e diversitaMassimiliano Rossi, docente di Storia della critica d’arte presso l’Università del Salento, ha appena pubblicato con la Casa Editrice Leo S. Olschki “Unione e diversità. L’Italia di Vasari nello specchio della Sistina”.
Il volume, suddiviso in quattro sezioni, focalizza sulla dinamica tra unità e molteplicità, sia che abbia per teatro la Sistina o innervi le Vite e i capitoli burleschi del Bronzino.
Una volta sottratta alle altezze dialettiche del Fedro, quella che talvolta si pone come insanabile polarizzazione, talvolta possibile conciliazione tra estremi, è, in questo libro, ricondotta e applicata prima alla convulsa vicenda dell’Italia cinquecentesca e al suo rispecchiamento nelle vertiginose oscillazioni valutative dalla Torrentiniana alla Giuntina, poi alla distillazione dal teatro cosmogonico della Sistina di un’estetica tra Disegno e varietà – tra «unione e diversità» auspicherà Borghini – così come la si vede sceneggiata nello Studiolo di Francesco I, infine all’approdo radicalmente riduzionista di Bronzino poeta nel riportare le infinite, mutevoli parvenze della natura e dell’arte all’unica «materiaccia», a una «carne» a tutti comune.
La finale riconsiderazione dell’opera letteraria del pittore giunge allora a interrompere armonie compositive che non si volevano troppo costruite e a suggerire un’altra esperienza, figurativa, letteraria e esistenziale, letteralmente stravagante seppur contigua per luoghi, tempi e relazioni personali alle vicende vasariane.

Didascalie immagini

In copertina:
Massimiliano Rossi, ‘Unione e diversità. L’Italia di Vasari nello specchio della Sistina’

Massimiliano Rossi
Unione e diversità.
L’Italia di Vasari nello specchio della Sistina

184 pp. con 48 figg. n.t. e 16 tavv. f.t. a colori
Casa Editrice Leo S. Olschki