Trattandosi di una delle sculture più celebri al mondo si potrebbe pensare che tutto si sia detto e scritto…niente di più sbagliato! Tutto dipende dal punto di vista dal quale si osserva qualcosa, nello
specifico la Pietà che Michelangelo realizza per san Pietro (la prima di una lunga serie, visto che l’artista affrontò, nel corso della sua lunga vita, il tema della Vergine che sostiene il corpo del figlio deposto dalla croce più e più volte). A fornirci una nuova chiave di lettura per l’opera sono Sergio Risaliti e Sergio Vossilla che, in Michelangelo. La Pietà vaticana (Bompiani) ci mostrano il giovane fiorentino alle prese – siamo nell’autunno del 1497 – con le ultime finiture del Bacco con satiro, l’opera (oggi al museo del Bargello di Firenze) commissionata da Raffaele Sansoni Riario della Rovere. Fu probabilemente proprio vedendo con quanta maestria Michelangelo realizzò l’opera che il cardinale francese Jean Bilhères de Lagraulas decise di commissionarli il gruppo della “Vergine Maria vestita con Cristo morto, nudo in braccio” da collocare all’interno della rotonda di Santa Petronilla in Vaticano. Ecco, il libro ci mostra la genesi della Pietà proprio dal punto di vista del cardinale, oggi sconosciuto ai più. Ma chi era questo Carneade? Nato nel 1430 a Fezensac, studiò a Tolosa per essere poi nominato, nell’ordine, vescovo di Lombez, abate di Saint-Denis, governatore di Roma (nel periodo di sede vacante seguito alla morte di papa Innocenzo VIII, nel luglio 1492) e infine cardinale di santa Sabina. Di lui i suoi contemporanei (e soprattutto tale Jean Masselin il quale, c’è da dire, non aveva molto in simpatia il cardinale) dicono che fu, come riportato dagli autori, “un uomo rozzo, incolto, non particolarmente dotato come oratore, piuttosto astuto, perfino insidioso e disposto a compiere azioni violente per compiacere i potenti”. Quanto ci sia di vero in questa descrizione non si saprà probabilmente mai, ma il sospetto che sia in parte poco verosimile c’è, sopratutto quando descrive come “rozzo e incolto” l’uomo che ha messo glio occhi sul migliore artista allora sulla piazza, praticamente sconosciuto a Roma, commissionandogli la scultura che poi è forse diventata una delle più famose mai realizzate… a chi dar ragione allora? Intanto conviene leggersi il libro, per avere qualche dettaglio in più…
Didascalie immagini
- Michelangelo, La pietà vaticana
[particolare di copertina del volume]
In copertina:
Michelangelo, La pietà vaticana, copertina del volume
Sergio Risaliti, Francesco Vossilla
Michelangelo. La Pietà vaticana
pp. 128
Bompiani