Da sempre, le nostre pagine, hanno dato largo spazio agli arazzi per la magia che emanano, per la qualità delle lavorazioni, per i grandi artisti che hanno realizzato i disegni dei cartoni preparatori, per i tessitori, per le storie dei proprietari. Vi abbiamo documentato anche le fasi di restauro e di conservazione, di certo quei panni monumentali continuano ad affascinare per l’unicità raffinata delle storie raffigurate.
Nel Salone dei Corazzieri del Palazzo del Quirinale, lo scorso 17 febbraio ha aperto al pubblico “Il Principe dei sogni. Giuseppe negli arazzi medicei di Pontormo e Bronzino” con i venti arazzi medicei cinquecenteschi di Pontormo e Bronzino quecenteschi e che, per il “genio” dei Savoia, questa straordinaria collezione venne smebrata nel 1882 e divisa tra Firenze e il Palazzo del Quirinale.

Adesso, per un intero anno sono finalmente riuniti nel loro splendore così, dopo la tappa romana, proseguiranno per Milano per Expo 2015 (Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, 29 aprile-23 agosto) e, successivamente, in quella Sala de’ Dugento di Palazzo Vecchio per la quale da Cosimo I de’ Medici li aveva commissionati tra il 1545 e il 1553.
La singolare vicenda storica che li ha interessati, profondamente intrecciata alla storia d’Italia, fa di questo progetto espositivo, curato da Louis Godart, un evento di portata internazionale e di eccezionale rilevanza simbolica, culturale e storico artistica. Gli arazzi, oggetto di un complesso e pluridecennale restauro presso l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze e il Laboratorio Arazzi del Quirinale, rappresenta una delle più alte testimonianze dell’artigianato e dell’arte rinascimentale.

I disegni preparatori furono affidati ai maggiori artisti del tempo, primo fra tutti Pontormo. Ma le prove predisposte da quest’ultimo non piacquero a Cosimo I, che decise di rivolgersi ad Agnolo Bronzino, allievo di Pontormo e già pittore di corte, e a cui si deve parte dell’impianto narrativo della serie.

Tessuti alla metà del XVI secolo nella manifattura granducale, tra le prime istituite in Italia, furono realizzati dai maestri arazzieri fiamminghi Jan Rost e Nicolas Karcher sui cartoni forniti da Agnolo Bronzino, Jacopo Pontormo e Francesco Salviati.

“Questo importante progetto culturale – ha sottolineato Diana Bracco, Presidente di Fondazione Bracco che sostiene la mostra – si svilupperà proprio in coincidenza con il semestre dell’Esposizione Universale, consentendo così ai milioni di visitatori attesi di ammirare capolavori che incarnano appieno lo spirito del Rinascimento nella sua ricerca del bello e nella sua esaltazione del saper fare italiano. Uno spirito che animerà anche l’intero percorso espositivo del Padiglione Italia all’Expo, che metterà il nostro Paese al centro dell’attenzione del mondo”.

Nei prossimi mesi, approfondiremo l’argomento con almeno due articoli. Per adesso, un accorato invito ad andare ad ammirarli riuniti.
Didascalie immagini
- Atelier di Nicolas Karcher Il sogno dei manipoli, 1548-1549 disegno e cartone di Agnolo Bronzino
Firenze, Soprintendenza Speciale Polo Museale - Atelier di Nicolas Karcher Convito di Giuseppe con i fratelli, 1550-1553 disegno e cartone di Bronzino
Roma, Palazzo del Quirinale - Atelier di Jan Rost Lamento di Giacobbe, 1553 disegno e cartone di Jacopo Pontormo
Roma, Palazzo del Quirinale - Atelier di Nicolas Karcher Giuseppe fugge dalla moglie di Putifarre, 1548-1549 disegno e cartone di Bronzino
Firenze, Soprintendenza Speciale Polo Museale - Atelier di Jan Rost disegno e cartone di Agnolo Bronzino Giuseppe racconta il sogno del sole, della luna e delle stelle, dettaglio, 1548-1549
Firenze, Soprintendenza Speciale Polo Museale
In copertina:
Un particolare di: Atelier di Nicolas Karcher disegno e cartone di Bronzino La coppa di Giuseppe ritrovata nel sacco di Beniamino, dettaglio, 1550-1553
Roma, Palazzo del Quirinale
Catalogo edito da Skira
Dove e quando
- Date : 17 February, 2015 – 15 February, 2016