Febbraio ha segnato il ritorno della Shen Wei Dance Arts in Italia per un tour con tappa a Trento, Brescia, Modena e Milano. Di particolare interesse è stata la serata modenese con la presentazione di un dittico che ha ripercorso idealmente l’iter estetico di questa compagnia fondata nel 2000.
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Oltre all’acclamatissimo Folding (2000), infatti, il Teatro Comunale L. Pavarotti ha accolto la prima europea di Collective Measures (2013), ultimo lavoro firmato da Shen Wei per il proprio ensemble da cui emergono nuove traiettorie percorse da questo artista cinese di base a New York.
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Creato su commissione dell’American Dance Festival, in un anno, il 2013, che ha visto Shen Wei impegnato a plasmare i Carmina Burana per il Teatro di San Carlo a Napoli e una nuova versione de Le Sacre du Printemps per il Dutch National Ballet, Collective Measures condensa i risultati estetici maturati dal coreografo in questo quindicennio e annuncia nuovi filoni di ricerca che verranno probabilmente sviluppati nei successivi lavori.
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Il silenzio più assoluto accoglie il dialogo tra danzatori e le proiezioni dei loro stessi corpi. Posizioni ad arti distesi lasciano il posto a piccoli movimenti che inducono emozioni e sorrisi, toccando il corpo più vicino come in una sorta di gioco speculare tra reale e virtuale, corpi concreti e immagini di luce. Un’azione calligrafica, dove il corpo si fa pennello per imprimere diversi pigmenti su di una tela, contrasta con un doppio video sgranato in bianco e nero, mentre sulle musiche originali di Daniel Burke ampie concatenazioni liberano la fluidità di movimenti prima costretti, ma non imprigionati, nei minimi spazi di un quadrato affollato di luce, dove spiare anfratti e fessure grazie a videocamere disposte sul corpo dei danzatori.
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Quasi un compendio di alcuni principi e pratiche del post-modern, Collective Measures esplora le possibilità del movimento in spazi circoscritti e affollati senza mai perdere la tensione verso quell’organicità del gesto tipica di un artista totale come Shen Wei. In rapporto ai video e alle nuove tecnologie, i corpi non perdono quel senso poetico di trasfigurazione che continua, invece, a farli vibrare come onde in campi di cemento. Possibili schemi e strutture, nate da una riflessione sull’iperabitato mondo dell’oggi, si piegano quindi a movimenti fluidi e curvilinei che garantiscono il superamento di ostacoli e la comunione dell’umano vivere.
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E nella combinazione della serata si apprezza ancor di più Folding, creato su invito della Guangdong Modern Dance Company a segnare il primo ritorno di Wei nella madre patria Cina, dopo la scelta di fare degli USA la sua nuova casa. Sulle note di Last Sleep of the Virgin for Bells and String Quartet di John Tavener e Canti buddisti tibetani, Folding, letteralmente “piegare”, propone un raffinato universo popolato da surreali figure dal cranio ovoidale che in veloci camminate strisciate, mutuate dall’Opera Tradizionale Cinese, e gesti dalla lentezza magica e spirituale mostrano ma non svelano i segreti di antiche pratiche che finiscono col catturare lo spettatore, perso in un meraviglioso mondo tanto delicato quanto evanescente.
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La formula di equilibrio tra Oriente e Occidente fissata da Shen Wei rimane ancora intatta, continuando a regalare opere lucenti come la madreperla.

Didascalie immagini

  1. Collective Measures (cor. S. Wei) (foto di Rolando Paolo Guerzoni/Teatro Comunale L. Pavarotti di Modena)
  2. Collective Measures (cor. S. Wei) (foto di Rolando Paolo Guerzoni/Teatro Comunale L. Pavarotti di Modena)
  3. Collective Measures (cor. S. Wei) (foto di Rolando Paolo Guerzoni/Teatro Comunale L. Pavarotti di Modena)
  4. Collective Measures (cor. S. Wei) (foto di Rolando Paolo Guerzoni/Teatro Comunale L. Pavarotti di Modena)
  5. Folding (cor. S. Wei) (foto di Rolando Paolo Guerzoni/Teatro Comunale L. Pavarotti di Modena)
  6. Folding (cor. S. Wei) (foto di Rolando Paolo Guerzoni/Teatro Comunale L. Pavarotti di Modena)

In copertina:
Collective Measures (cor. S. Wei)
[particolare]
(foto di Rolando Paolo Guerzoni/Teatro Comunale L. Pavarotti di Modena)

Shen Wei Dance Arts

Collective Measures
ideazione e coreografia Shen Wei
musica Daniel Burke
costumi Shen Wei e Austin Scarlett
video e animazioni Shen Wei e Fake Love
luci Shen Wei e Metthew F. Lewandowski II

prima europea

Folding
ideazione, coreografia, scene e costumi  Shen Wei
musica  John Tavener e Canti tradizionali tibetani
luci David Ferri

18 febbraio 2015
Modena, Teatro Comunale L. Pavarotti

Dove e quando