Maraviglioso boccaccio 1Dopo il grande successo internazionale di Cesare deve morire, Orso d’Oro al Festival di Berlino 2012, i fratelli Paolo e Vittorio Taviani tornano al cinema per parlarci soprattutto d’amore con un progetto a lungo meditato negli anni: portare sullo schermo la loro personale visione dell’universo boccaccesco del Decamerone.
E’ lo stesso “Amor che move il sole e l’altre stelle” nella conclusione della Commedia di Dante, quel sentimento spesso incontrollabile che domina sovrano le azioni umane, lo stesso che i fratelli di San Miniato vogliono raccontare traendo ispirazione da cinque novelle del Boccaccio: l’amore codardo che si ritrae davanti alla paura della morte e quello impavido pronto a sfidarla, quello improvviso ed epidermico che si manifesta come inspiegata ostilità quando l’incontro di spiriti affini fa scintille e quello carnale inviso alla morale, o quello eternamente fedele e inalterabile, capace di nutrirsi anche solo di se stesso.
Unica eccezione la novella di Calandrino, stolto pittore di bottega interpretato con una punta di cattiveria da Kim Rossi Stuart, vittima di uno scherzo senza alcuna attinenza col tema dell’Amore.
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Firenze 1348, una terribile pestilenza opprime la città e non c’è casa o famiglia in cui non si conti almeno un lutto, il terrore paralizza ogni attività o rapporto sociale perché chiunque può esser portatore di contagio.
I morti sono stipati a decine su carri pronti a riversarli nelle fosse comuni, un padre si ostina a voler sistemare i suoi bambini l’uno accanto all’altra per quest’ultimo loro viaggio terreno, mentre un gruppo di ragazzi, tre maschi e sette femmine, cerca riparo in collina esorcizzando la morte con l’unico antidoto a disposizione: la loro esuberante voglia di vivere.
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Maraviglioso Boccaccio vanta un cast prestigioso di attori noti e all’esordio: il già citato Kim Rossi Stuart, Michele Riondino nel ruolo del fabbro Guiscardo e Paola Cortellesi in quello della Badessa Usimbalda, Flavio Parenti nei panni di Nicoluccio Cacciamanico, Riccardo Scamarcio è il suo rivale Gentile Carisendi e Carolina Crescentini è Isabetta, mentre Jasmine Trinca veste gli abiti di Giovanna, madre del piccolo Ranuccio, e Josafat Vagni commuove con la purezza del suo Federico degli Alberighi.
Anche i luoghi scelti per girare a cavallo tra Toscana e Lazio – dalla torre Tarugi di Pienza al castello Romitorio di Montalcino, dal castello Odescalchi a Bassano Romano alla basilica benedettina di Sant’Elia nel viterbese – contribuiscono a creare immagini suggestive che regalano spesso attimi di poesia.
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Distanti dalla visione del Decameron di Pier Paolo Pasolini, l’unica cinematografica degna di nota prima di questo film, i Taviani lasciano che l’erotismo sia sottinteso a pervadere le storie in modo discreto ma palpabile, con casti nudi mai esibiti in primo piano.
I due fratelli sono abili maestri nel costruire il ritratto di quel che doveva essere la vita nella città assediata dalla Peste Nera, tra terrore del contagio e dolore della perdita, con la disperazione di dover contare tutti i giorni i propri morti; è certo questa parte iniziale di Maraviglioso Boccaccio la più potente ed incisiva.
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Quando poi l’azione si sposta fuori città con la visione delle novelle raccontate, intervallate da raccordi narrativi dei ragazzi in fuga al riparo nella villa, la parte più debole del film, qualcosa s’inceppa, il ritmo è discontinuo e non riesce mai veramente a trovare una sua fluidità, finendo col risultare un po’ meccanico.
Un’impressione forse condizionata dal confronto, insensato ma inevitabile, con l’altro film dei Taviani che attraverso una serie di racconti affronta con ben altri risultati un altro universo letterario, quello pirandelliano di Kaos.

Didascalie immagini

  1. Locandina italiana
  2. Il gruppo di ragazzi in fuga dalla Peste Nera / L’epidemia in città / Le fosse comuni fuori le mura
  3. Kasia Smutniak è Ghismunda / Kim Rossi Stuart è Calandrino / Riccardo Scamarcio e Vittoria Puccini sono Gentile Carisendi e Catalina
  4. La piccola Isabetta in famiglia, votata all’abito talare / Carolina Crescentini è Isabetta adulta / Josafat Vagni è Federico degli Alberighi con il suo falco / Michele Riondino e Kasia Smutniak sono Guiscardo e Ghismunda / Lello Arena è il Duca Tanc
  5. Jasmine Trinca e Josafat Vagni sono Giovanna e Federico degli Alberighi / Paolo e Vittorio Taviani sul set
    foto di Umberto Montiroli
    (© 2015 Stemal Entertainment / Cinemaundici / Barbary Films)

In copertina:
Il gruppo dei giovani in fuga dalla peste
foto di Umberto Montiroli
(© 2015 Stemal Entertainment / Cinemaundici / Barbary Films)

SCHEDA FILM

  • Titolo originale: Maraviglioso Boccaccio
  • Regia: Paolo & Vittorio Taviani
  • Con: Lello Arena, Paola Cortellesi, Carolina Crescentini, Flavio Parenti, Vittoria Puccini, Michele Riondino, Kim Rossi Stuart, Riccardo Scamarcio, Kasia Smutniak, Josafat Vagni, Melissa Bartolini, Eugenia Costantini, Moisè Curia, Miriam Dalmazio, Camilla Diana, Nicolò Diana, Fabrizio Falco, Ilaria Giachi, Barbara Giordano, Rosabell Laurenti Sellers, Francesca Agostini, Sonia Cavallini, Sergio Albelli, Roberto Andrioli, Valentina Bellè, Emiliano Belli, Francesco Pertici, Goffredo Guerrini, Alessandro Bertoncini, Riccardo Bocci, Lorenzo Bugliesi, Niccolò Calvagna, Luciano Casaredi, Maria Teresa Campus, Simone Ciampi, Consuelo Ciatti, Vanni De Lucia, Beatrice Fedi, Silvia Frasson, Lino Guanciale, Giovanni Guidelli, Marco Iermanò, Cristina Liberati, Matilde Piana, Enrica Rosso, Leonardo Santini, Nina Zampagni, Irene Vannelli
  • Sceneggiatura: Paolo & Vittorio Taviani liberamente ispirata al Decamerone di Giovanni Boccaccio
  • Fotografia: Simone Zampagni
  • Musica: Giuliano Taviani, Carmelo Travia
  • Montaggio: Roberto Perpignani
  • Scenografia: Emita Frigato
  • Costumi: Lina Nerli Taviani
  • Produzione: Donatella Palermo e Luigi Musini con Grazia Volpi e Fabio Conversi per Stemal Entertainment, Cinemaundici e Barbary Films con Rai Cinema
  • Genere: Commedia
  • Origine: Italia / Francia, 2015
  • Durata: 120’ minuti