Boxtrolls le scatole magiche 1Candidato al premio Oscar per il miglior lungometraggio animato del 2014, Boxtrolls – le scatole magiche di Anthony Stacchi & Graham Annable è finalmente disponibile in dvd e blu-ray distribuito da Universal Pictures.
Terzo lungometraggio prodotto dallo studio Laika di Hillsboro, Oregon, dopo Coraline e la porta magica (2009) di Henry Selick e ParaNorman (2012) di Sam Fell & Chris Butler, Boxtrolls – le scatole magiche è un’altra perla d’animazione a passo uno1 che conferma la vocazione dello studio a realizzare opere rivolte sì ai bambini ma con storie complesse, in grado di trasmettere in modo semplice anche ai più piccoli valori importanti per la loro crescita individuale.
Se Coraline portava sullo schermo l’omonimo racconto di Neil Gaiman per insegnare l’importanza di essere se stessi senza farsi plasmare da condizionamenti esterni e ParaNorman usava i canoni del genere horror per denunciare i rischi della paura che genera intolleranza e discriminazione, Boxtrolls – le scatole magiche trae spunto dal libro illustrato di Alan Snow Arrivano i mostri! per insegnare l’idea che unendo le forze tutti possiamo contribuire a rendere le cose migliori; non solo, il nuovo film riesce a raccontare le iniquità del mondo con un linguaggio accessibile a tutti attraverso il valore universale della metafora.
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Nel paese di Pontecacio la popolazione è terrorizzata dalla presenza di strani troll che di notte escono da sottoterra aggirandosi per le strade del villaggio, si dice divorino i bambini e la scomparsa del piccolo Trubshaw, figlio dell’inventore Herbert, rende tangibile il sospetto.
Cavalcando l’’isteria collettiva il mellifluo Archibald Arraffa, capo della squadra delle Tube Rosse, alimenta il terrore della comunità e opera una spietata caccia ai boxtroll per ottenere la tuba bianca, segno di prestigio, potere e privilegio, che gli è stata promessa.
In realtà Lord Gorgon-Zole, a capo del gruppo dominante delle Tube Bianche, non ha alcuna intenzione di ammettere il volgare tirapiedi nell’élite che governa il paese, ma quando sua figlia Winnie entrerà in contatto col mondo sotterraneo scoprendo insospettate verità, sarà costretto a molti ripensamenti.
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Boxtrolls – le scatole magiche è ricco di personaggi ironici e divertenti ma soprattutto ben costruiti nella loro psicologia, ecco allora gli scagnozzi disinfestatori di troll delle Tube Rosse perdersi in disquisizioni filosofiche per autoconvincersi di essere i buoni che combattono il male; i piccoli boxtroll, istintivi e selvaggi, con un buffo linguaggio incomprensibile, nominati secondo la scatola che indossano: Pesce, Uovo, Scarpa; gli aristocratici membri delle Tube Bianche, ammessi a tale rango da titoli nobiliari o dalla loro ricchezza, che nella gestione delle cose pubbliche sono distratti da continue degustazioni di formaggi sempre nuovi.
Il denaro raccolto per scopi sociali poi destinato alla produzione di un Brie gigante è segno concreto della distanza tra la politica e i bisogni della gente, così disgraziatamente attuale.
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Altro messaggio interessante da divulgare ai bambini è che non basta dire la verità perché ogni cosa vada al posto giusto. Quando il potere continua a preferire l’ottusa menzogna di Madame Fru Fru all’evidenza dei fatti ancor di più si rende necessaria un’azione diretta, dando consapevolezza al singolo della forza che scaturisce da una compatta lotta comune.
Divertentissima la canzone sui titoli di coda che vede quattro tenori cantare da un disco della ‘Mucca da Latte Records’ un testo in italiano che è un elenco sterminato dei nostri formaggi nazionali e locali, dalla scamorza al cacio cavallo, dal caprino allo stracchino, che non deve stupire perché l’autore delle musiche originali è il pisano Dario Marianelli già premio Oscar 2008 per la colonna sonora di Espiazione.
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Con settantanove diverse ambientazioni e più di ventimila oggetti realizzati interamente a mano, la produzione di Boxtrolls – le scatole magiche è la più grande nella storia dell’animazione in stop motion.1
In un’era in cui i cartoon interamente digitali imperversano, la politica dello studio Laika è quella d’integrare ogni strumento nuovo della moderna tecnologia con questa particolare, storica forma di animazione, ampliando le possibilità tecniche di film in film con l’obiettivo di avere solo la fantasia come unico limite a ciò che può esser rappresentato sullo schermo.
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In fondo ai titoli di coda di ParaNorman veniva svelata la struttura interna dei pupazzetti in scena, a metà dei crediti finali di Boxtrolls – le scatole magiche ci viene mostrato il set con uno dei fondatori dello studio Laika, Travis Knight, impegnato ad animare il signor Pasticcio e il signor Trota, membri delle Tube Rosse, mentre riflettono sul loro universo e ironizzano sullo straordinario lavoro artigianale che dà loro la vita, una vera e propria forma d’arte che va salvaguardata.
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Il prossimo 22 febbraio l’Academy assegnerà gli Oscar per la stagione cinematografica 2014 e sarebbe un bel segnale se per una volta l’artigianato delle cose fatte a mano vincesse sulle magie digitali che ormai hanno (fin troppo) monopolizzato la scena del cinema d’animazione.

Didascalie immagini

  1. Locandina italiana
  2. Il paese di Pontecacio / Pesce ripara una sveglia / I boxtrolls e il piccolo Trubshaw
  3. Uovo, boxtroll umano tra gli altri / Uovo e Scarpa durante la più triste scorribanda notturna
  4. Il viscido Arraffa e i suoi scagnozzi delle Tube Rosse / Il fascino perverso di Madame Fru Fru / Lord Gorgon-Zole e la figlia Winnie
  5. Uovo e Winnie, dalla diffidenza iniziale al sodalizio di una grande amicizia
  6. Dietro le quinte: piccoli accessori, espressioni facciali diverse e gli animatori al lavoro
  7. Dietro le quinte: Travis Knight all’opera nella sequenza sui titoli di coda e altri set nel paese di Pontecacio
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    (© 2014 Laika Inc.)

In copertina:
Pesce e gli altri amici boxtroll (© 2014 Laika Inc.)

NOTE

1 Vecchia come il Cinema stesso l’animazione a ‘passo uno’ (detta anche stop motion in inglese) è quella tecnica che permette di scattare un fotogramma alla volta, di oggetti e personaggi con pose via via modificate a creare l’illusione del movimento. Fino all’introduzione delle tecniche digitali di post produzione era la tecnica prevalente per realizzare gli effetti speciali nei film, il primo King Kong del 1933 ne è uno storico esempio.

SCHEDA FILM

  • Titolo originale: The Boxtrolls
  • Regia: Anthony Stacchi & Graham Annable
  • Con le voci originali di: Ben Kingsley, Isaac Hempstead Wright, Elle Fanning, Dee Bradley Baker, Steve Blum, Toni Collette, Jared Harris, Nick Frost, Richard Ayoade, Tracy Morgan, Simon Pegg
  • Con le voci italiane di: Massimo Lopez, Andrea Di Maggio, Lucrezia Marricchi, Stefano Benassi, Davide Lepore, Renato Cecchetto, Fabrizio Vidale, Franco Mannella, Paolo Marchese, Mino Caprio, Giorgio Lopez
  • Soggetto: Alan Snow dal suo libro Arrivano i mostri!
  • Sceneggiatura: Irena Brignull, Adam Pava
  • Fotografia: John Ashlee Prat
  • Musica: Dario Marianelli
  • Montaggio: Edie Ichioka
  • Capi Animatori: Travis Knight, Malcolm Lamont, Jason Stalman, Daniel Alderson, Jeff Riley
  • Animatori: Daniel Ramsay, Brian Leif Hansen, Ludovic Berardo, Rachelle Lambden, Phil Dale, Andy Bailey, Florian Perinelle, Philippe Tardif, Charles Greenfield, Anthony Straus, Chris Tootell, Danail Kraev, Dobrin Yanev, Mike Hollenbeck, Gabe Sprenger, Ian Whitlock, Todor Iliev, Kristien Vanden Bussche, Jan Maas, Adam Lawthers, Matias Liebrecht, Dan Mac Kenzie, Anthony Elworthy
  • Supervisore all’animazione: Brad Schiff
  • Disegno dei personaggi: Mike Smith
  • Scultore dei personaggi: Kent Melton
  • Scenografie: Paul Lasaine
  • Costumi: Deborah Cook
  • Produzione: David Bleiman Ichioka e Travis Knight per Laika
  • Genere: Animazione
  • Origine: USA, 2014
  • Durata: 97’ minuti