Cattano-l uomo poco distante-copertina cdÈ Tony Cattano stesso a spiegarci, nelle note di copertina, cosa sia “l’uomo poco distante” al quale è intitolato il suo ultimo lavoro discografico, pubblicato alla fine del 2014 dalla Fonterossa Records. L’uomo poco distante è colui il quale, non essendo parente o amico intimo del defunto, segue un corteo funebre con discrezione rimanendo – con rispetto e devozione – al posto che gli spetta, poco distante appunto dal feretro. Nell’intenzione dell’autore però questa figura diventa anche immagine del caro estinto che continua a seguirci, appena più da lontano, nel cammino della nostra vita.
Concepito e registrato poco tempo dopo la morte della madre, questo disco vede – insieme a Tony Cattano al trombone e al fratello maggiore Carlo al flauto e al sassofono soprano – molti nomi noti del jazz italiano più interessante: il chitarrista Giacomo Ancillotto, il batterista Daniele Paoletti, il contrabbassista Roberto Raciti e i clarinettisti Marco Colonna e Beppe Scardino.
Carlo cattano-foto francesco pelosi
In “L’uomo poco distante”, Cattano recupera tutta la sua formazione bandistica – che pure è così propriamente e archetipicamente jazz – componendo una serie di marce funebri nelle quali ampi e vaporosi accordi si alternano a momenti di improvvisazione collettiva accorata e straziante. Così è nella title track e in Warm Room dove cortei di fiati/prefiche si disperano attorno alla voce del trombone che, spesso filtrato da suggestive sordine, svetta melodicamente con appassionati cantabili. Se Blue Requiem si costruisce con semplici linee melodiche sovrapposte in un contrappunto essenziale, quasi a simboleggiare l’intrecciarsi delle vite e delle relazioni, Windows and Works si apre con un irruento attacco del clarinetto basso che scuote l’ascoltatore e testimonia – se ce ne fosse bisogno – la tipicità del linguaggio bluesy nella pratica tanto compositiva quanto improvvisativa di Tony Cattano. L’assolo dai toni caldi e pacati che Carlo Cattano improvvisa su Cammino sognante ben rappresenta il generale tono elegiaco delle composizioni contenuto in questo album, nel quale si sente un lutto vissuto sì con profonda mestizia ma anche elaborato con quel decoro e quella sobrietà così tipicamente siciliani.
Tony cattano
Una menzione di merito a parte va concessa ai musicisti che compongono l’ottetto: appropriati, compenetrati, sono riusciti a rendere le intenzioni di Cattano con un totale controllo tecnico e – soprattutto – dinamico (i pianissimo sono magistrali) degli strumenti.
Volendo concludere, “L’uomo poco distante” è un lavoro intimista nel quale l’autore guarda contemporaneamente dietro e dentro se stesso, mettendosi a nudo davanti ad ogni singolo ascoltatore. 

Didascalie immagini

  1. Tony Cattano Ottetto, cover de “l’uomo poco distante”
  2. Tony Cattano ©foto Francesco Pelosi
  3. Tony Cattano

In copertina:
Tony Cattano ©foto Francesco Pelosi
(particolare)

1) L’uomo poco distante
2) Blue Requiem
3) Cammino sognante
4) Canto d’addio
5) Windows and Works
6) Repiti
7) Settembre
8) Tricortine
9) Warm Room

Carlo Cattano: flauti, sax soprano;
Marco Colonna: clarinetti;
Beppe Scardino: sax baritono, clarinetto basso;
Tony Cattano: trombone, composizione e direzione;
Pasquale Mirra: vibrafono;
Giacomo Ancillotto: chitarra;
Roberto Raciti: contrabbasso;
Daniele Paoletti: batteria.