Prendete sotto braccio l’idea di restauro e incominciate un itinerario artistico molto speciale che fino al 10 maggio collegherà cinque importanti musei milanesi del calibro la Pinacoteca di Brera, il Museo Poldi Pezzoli, il Museo Diocesano, il Museo del Novecento e le Raccolte di Arti Applicate del Castello Sforzesco. Passeggiando fra tanti capolavori grazie all’Associazione Giovanni Secco Suardo sarà possibile scoprire quante magnifiche variazioni e quanti materiali può abbracciare la magica parola “restauro”. L’itinerario artistico collega questi cinque importanti musei che presentano capolavori delle loro collezioni, rivelando il prima, il durante e il dopo dei restauri che li hanno interessati nel corso della loro storia recente.

Questo è quello che propone il progetto Secco Suardo RRM – Restauratori e Restauri in Museo, che vuole sottolineare l’importanza e la centralità della conservazione nella valorizzazione delle opere d’arte, accendendo le luci su tutti quei magici accorgimenti che permettono al restauratore di riportare in vita in alcuni casi o di conservare un opera nel migliore di modi possibili. Il percorso espositivo copre un vasto arco temporale che dal Trecento risale fino al XXI secolo, comprendendo un’ampia tipologia d’interventi su diverse tecniche che vanno dall’affresco all’arazzo, dai dipinti su tavola, ai disegni su carta, a materiali caratteristici della creatività contemporanea.

I visitatori potranno così arricchire e completare la lettura dei capolavori, selezionati dai direttori di questi musei, attraverso la conoscenza della loro storia conservativa e, in generale, dell’attività dei restauratori italiani che rappresenta, ancora oggi, una dei punti di riferimento a livello internazionale e una delle eccellenze riconosciute della nostra bella Italia. .Iniziando l’itinerario dalle Raccolte di Arti Applicate del Castello Sforzesco con la serie degli Arazzi dei Mesi, Arazzi Trivulzio, eseguiti da Benedetto da Milano su disegni di Bramantino agli inizi del ‘500, per proseguire alla Pinacoteca di Brera con gli affreschi strappati dall’Oratorio di Mocchirolo realizzati dal Maestro di Mocchirolo, con il Trittico di Camerino di Carlo Crivelli e con il San Sebastiano di Dosso Dossi.

Continuando fra le vie della città si potrà raggiungere il Museo Poldi Pezzoli dove si potranno ammirare, a rotazione, il San Gerolamo, un olio su tavola di Bartolomeo Montagna, l’Imago Pietatis, tempera su tavola di Giovanni Bellini e l’Artemisia, tempera su tavola del Maestro di Griselda (attivo nell’ultimo decennio del XV secolo). Tutti gli aspetti e i problemi legati alla conservazione dei lavori su carta potranno essere approfondite al Museo Diocesano attraverso le opere della Collezione Sozzani che raccoglie 105 disegni di importanti artisti dal XV al XX secolo

Se la vostra idea di restauro abbraccia solo una immagine legata ad antiche pitture su tavola o ad affreschi in precarie condizioni si salute, l’itinerario offrirà la possibilità di ampliarla anche ai materiali e alle opere e materiali moderni. Al Museo del Novecento si affrontano, infatti, le questioni del restauro delle opere di autori contemporanei legati all’Arte cinetica e programmata (Giovanni Anceschi, Davide Boriani, Gianni Colombo, Gabriele Devecchi) che hanno lavorato utilizzando nuovi materiali che spaziano dal plexiglass ai motori elettromagnetici, dalle sorgenti luminose al polistirolo e molto altro ancora. Postazioni multimediali collocate nei cinque musei permettono una lettura dal punto di vista della storia della conservazione anche ai “non addetto ai lavori” Narrazioni di restauri direttamente raccontate dai protagonisti o dagli storici dell’arte che ne seguono sia la conservazione preventiva che la cura, accendono il percorso di stimoli e scoperte. Il visitatore potrà partecipare interagendo con i contenuti multimediali seguendo interviste e video che documentano la storia del restauro delle opere, usare i glossari per scoprire il significato di molte parole ed entrare così anche nella “lingua dei restauratori” .

Ad aprire questo mondo a tutti, grazie al progetto che mette in evidenza la grande tradizione del restauro italiano, è l’associazione Giovanni Secco Suardo, intitolata a una figura la cui opera ha avuto un ruolo altamente significativo nella storia del restauro italiano e internazionale, e il supporto della Fondazione Cariplo e della Regione Lombardia che lanciano insieme un’occasione straordinaria anche in vista dell’Expo.
Didascalie immagini
- Raccolte di Arti Applicate del CASTELLO SFORZESCO – Benedetto da Milano su disegni di Bartolomeo Suardo detto il Bramantino, Arazzi dei Mesi, 1504-1509, Febbraio
- PINACOTECA DI BRERA – Carlo Crivelli, Trittico di San Domenico, 1482 Tempera (?) su tavola
- POLDI PEZZOLI – Giovanni Bellini, Imago Pietatis, 1460-1470, Tempera su tavola
- MUSEO DIOCESANO – Antoine Louis Barye (attr.), Leonessa a riposo, Acquerello su carta
- MUSEO DEL NOVECENTO – Giovanni Anceschi, Struttura tricroma, 1964
In copertina:
POLDI PEZZOLI – Giovanni Bellini, Imago Pietatis, 1460-1470, Tempera su tavola
(particolare)