Avreste mai pensato che Lorenzo de’ Medici spendesse, in un anno, una somma oggi equivalente a Storia del collezionismo-copertina del volumequalcosa come 3.750.000 dollari solo per comprare libri? o che Tutankhamon amasse collezionare bastoni da passeggio, come farebbe un gentiluomo degno di romanzo di Dickens? Ce lo svela un poderoso volume, Storia del collezionismo da Ramsete a Napoleone. Artisti, principi e marcanti, edito da Ghibli. In maniera disincantata, e con un occhio che a volte può sembrare dissacrante l’autore, Henry Francis Taylor (1903-1957), direttore per quindici anni del Metropolitan Museum di New York, ci racconta quali sono state, nei secoli, le molle che hanno spinto alcuni celebri collezionisti, come i Medici, i papi, Napoleone, gli Asburgo, madame de Pompadour, ad accumulare dipinti, sculture, curiosità naturali e scientifiche. Motivazioni che non comprendono, come si legge nella prefazione, “solo per spassionato amore e sante virtù, ma per meno pure tendenze umane, orgoglio, edonismo, sfarzo sociale, ambizione politica, avaro accentramento di ricchezze, fini commerciali e di lucro, si è svolto il collezionismo”. Soprattutto, quello a cui è interessato l’autore, è cogliere la differenza tra le diverse epoche, e seguire quindi come cambia la figura del collezionista, dal committente all’amatore, passando per il mecenate e l’antiquario. Un libro appassionante, a volte tranchant nei giudizi, ma che contribuisce a svelare il perché e l’origine di molte delle collezioni oggi visibili nei nostri musei.  

Didascalie immagini

  1. Storia del collezionismo, [particolare di copertina]

In copertina:
Storia del collezionismo, copertina del volume

Henry Francis Taylor
Storia del collezionismo da Ramsete a Napoleone. Artisti, principi e mercanti
Ghibli
pp. 655

Dove e quando