È veramente bello battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione. Perdere con classe e vincere osando, perché il mondo appartiene a chi osa! La vita è troppo bella per essere insignificante.
(Charlie Chaplin)
La galleria More Art tea di Grenoble accoglierà, a partire dal prossimo 15 febbraio, la prima mostra che la Francia ha deciso di dedicare a Laura Chaplin, nipote del leggendario “Charlot”. È l’artista stessa ad
aver scelto appositamente questo spazio espositivo, concepito come galleria e sala da tè e inaugurato lo scorso ottobre nel cuore della cittadina francese, esattamente nel quartiere Championnet.
More Art tea è una galleria d’arte originale dove si abbracciano creatività e convivialità. Oltre ai quadri esposti, il visitatore è chiamato a scoprire anche l’uomo, o più precisamente l’artista, grazie a tutta una serie di performance, stage e scambi privilegiati programmati puntualmente, approfittando così di una parentesi artistica dolce e appartata. La galleria nasce dall’idea di Isabelle Colbrant, giornalista e reporter francese che, dopo aver speso numerose parole per descrivere i musei e le esposizioni di tutto il mondo, ha deciso di dare una svolta alla sua carriera realizzando questa struttura proprio a Grenoble. Essa ha immaginato una spazio del tutto nuovo e diverso, un luogo assolutamente unico dove unire la sue radici anglofone e la sua smisurata passione per gli artisti e l’arte nel senso più ampio del termine.

Nata nel 1987 a Vevey in Svizzera, Laura Chaplin ha vissuto i suoi primi dieci anni nella villa del nonno per poi portare avanti i suoi studi di cinema, arte e psicologia in Inghilterra. Dall’età di 13 anni essa scopre il
mondo della moda, lavorando come indossatrice per grandi marche. Nel 2009 ottiene il diploma presso la Fédération Européenne en Design de mode e presenta poco dopo la sua prima sfilata. È tuttavia in Svizzera che decide di tornare appena compiuti i vent’anni; e qui inizia a intraprendere i primi passi verso il mercato dell’arte. Il suo talento non tarda a essere riconosciuto e apprezzato a livello internazionale: trascorre così le sue giornate tra l’allenamento a cavallo e la pittura nel suo personale atelier.
Indossatrice, pittrice e cavallerizza emerita, la giovane donna dimostra di possedere diverse frecce al proprio arco, proprio quelle stesse frecce che ritroveremo attraverso le tre grandi tematiche delle sue opere che l’esposizione avrà l’onore e il piacere di rivelarci.
Per prima cosa i nudi femminili: l’anatomia della donna e le sue forme più naturali sono considerate così sensuali e piacevoli da osservare tanto che l’artista ne ha fatto un’arte magnifica. Utilizzando i giusti colori e tessuti, la Chaplin si concentra nel dipingere posizioni e posture, sia eleganti che mitiche, senza l’utilizzo di alcun pennello, ma soltanto con l’ausilio delle dita. Su alcune delle opere riguardanti questa tematica sono stati applicati anche materiali estranei alla tradizionale concezione del dipinto, quali la seta e il pizzo. Questi si fondono perfettamente con l’immagine rappresentata in un amalgama che conferisce al quadro un colpo d’occhio scultoreo.

In secondo luogo i cavalli: praticando la disciplina equestre dall’età di 3 anni, questi animali non potevano essere esclusi dalla suo interesse artistico. Si tratta di una vera e propria passione, dice Laura, un amore che l’ha condotta con grande piacere e soddisfazione a esprimere la loro grazia e potenza fin sulla tela. Il loro leggiadro movimento che alla luce sembra possedere la delicatezza di una piuma, è allo stesso tempo rivelatore di una forza e una resistenza che le forniscono tutta l’ispirazione di cui ha bisogno. Avendo con i cavalli un contatto pressoché quotidiano, l’artista ha imparato a riconoscerne tutti quegli umori e quelle espressioni che sono da ritenere fondamentali per realizzare la atmosfere e le sfumature della sua produzione artistica.
E infine l’omaggio a “Charlot”: non avendo avuto la possibilità e la fortuna di conoscerlo personalmente,
Laura è cresciuta percependo la sua costante presenza intorno a lei e alla sua famiglia, sotto diverse forme. Dipingere il suo ritratto le permette dunque di creare o in ogni caso rafforzare quel legame con lui che ha sempre sognato. A 16 anni realizza uno schizzo del suo viso stilizzando alcuni tratti che oggi porta tatuati sul polso sinistro. Un grande onore per lei quello di rendere omaggio con la sua arte al grande Charlie Chaplin, un personaggio passato alla storia per averci fatto ridere e sorridere, e soprattutto per averci fatto riflettere sempre in maniera leggera e spiritosa, ma mai banale.
Autenticità, generosità, semplicità, ecco tre qualità che caratterizzano Laura Chaplin, valori che le hanno anche permesso di sostenere la Fondation Moi pur Toît a favore dei ragazzi di strada in Colombia. «L’incontro con Laura», racconta la gallerista Isabelle Colbrant, «è stato un momento formidabile. Questa donna appassionante e appassionata è piena di idee, forza e humour; essa vive con straordinaria semplicità la sua eredità familiare e io sono estremamente fiera che lei abbia scelto More Art tea per la sua prima esposizione in Francia».
Didascalie immagini
- Laura Chaplin, Black and White legend, Gennaio 2014, 70 cm (© Laura Chaplin)
- Vedute delle sale espositive presso la galleria More Art tea, 41 Rue Lesdiguères, Grenoble
- Laura Chaplin, I lengthened my stride, 2014, 50 x 100 cm (© Laura Chaplin)
- Laura Chaplin, Black or White, the footprints left in the dirt are the same, 2014, 100 x 100 cm / Fight for Love, 2014, 120 x 170 cm (© Laura Chaplin)
- Laura Chaplin, Modern Times, Maggio 2013, 100 x 135 cm (© Laura Chaplin)
In copertina:
Laura Chaplin, Modern Times, Maggio 2013, 100 x 135 cm
[particolare]
(© Laura Chaplin)
Dove e quando
- Date : 15 February, 2015 – 07 March, 2015
- Sito web