Adagiata sulle dolci colline toscane San Gimignano con le sue eleganti torri e i suoi palazzi, rappresenta per tutto il mondo il più straordinario esempio di urbanistica medievale, ma non solo. Proprio in questi giorni la città sta aprendo le sue porte a un prestigioso gruppo di artisti moderni grazie a una nuova preziosa esposizione fortemente voluta dal Comune di San Gimignano e inserita nei percorsi turistici di “Toscana verso Expo 2015” con l’organizzazione di Opera-Civita Group.
Carlo Carrà, Marina con veliero e capanni, 1954,
Artisti fra i più celebri del Novecento prenderanno idealmente possesso delle sale della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea della città delle torri grazie all’esposizione “900. Una donazione”. Tredici preziose opere della sua collezione privata che Gianfranco Pacchiani, scrittore fiorentino vissuto a Roma, ha voluto lasciare alla raccolta del museo toscano.
Massimo Campigli, Figura di donna, 1954
Gli artisti che compongono la collezione sono tra i più celebri del Novecento italiano: Valerio Adami, Massimo Campigli, Carlo Carrà, Felice Casorati, Giorgio De Chirico, Filippo De Pisis, Renato Guttuso, Mario Mafai, Ennio Morlotti, Fausto Pirandello, Mario Sironi, Ardengo Soffici, con lavori che spaziano del periodo dagli anni Trenta agli anni Cinquanta, fino alla fine dei Settanta del secolo scorso. Buona parte delle opere – di cui un gruppo risale agli anni ’30, un secondo agli anni ’50, per concludersi con un bel dipinto di Valerio Adami del 1979, eseguito a New York dall’artista al tempo del suo stretto dialogo con la Pop Art americana – provengono dalla celebre Galleria romana di Giuseppe Zanini, abile caricaturista, amico di Federico Fellini e di molti tra i massimi artisti italiani del periodo.
Renato Guttuso, Senza titolo (Due pannocchie),1965,
Alla donazione si aggiunge a quella della moglie di Gianfranco Pacchiani, Fiamma Pomponio, che con opere d’arte che spaziano fra maioliche, bronzi, sculture lignee a partire dal Trecento ai giorni nostri ha voluto arricchire la collezione di arte moderna e contemporanea già nel Polo museale del Conservatorio di Santa Chiara dove oltre alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, si trovano anche il Museo Archeologico e l’antica Spezieria di Santa Fina.
Filippo de Pisis, Giardino di Parigi, 1930-1931 circa
Dietro a queste importanti donazioni si intravede l’ideazione e all’intercessione dello storico dell’arte Gabriele Borghini, sangimignanese a lungo vissuto a Roma, già per vari anni Soprintendente ai beni storici e artistici per le Province di Siena e Grosseto, promotore e curatore di molteplici mostre e progetti culturali. Alla sua memoria i coniugi Pacchiani hanno voluto dedicare la donazione familiare complessiva.
Fausto Pirandello, Reclining Figure (o Nudino fondo lacca), 1949,
Una esposizione che testimonia il gusto e lo spirito collezionistico di un periodo non si limita a presentare i tredici dipinti oggetto della donazione, ma riesce a portare il visitatore nella vita degli autori e nel clima storico- artistico dove maturarono le vocazioni creative e presero vita le opere, grazie a prodotti multimediali e specifiche e puntuali didascalie Le interessanti opere della raccolta oltre a testimoniare un pregevole spirito collezionistico del XX secolo, pur con un piccolo numero di lavori, permettono avere dei veri e propri flash sulle correnti espressive dell’arte figurativa del periodo.
Giorgio De Chirico, La caccia al leone

Didascalie immagini

  1. Carlo Carrà, Marina con veliero e capanni, 1954,
  2. Massimo Campigli, Figura di donna, 1954
  3. Renato Guttuso, Senza titolo (Due pannocchie),1965,
  4. Filippo de Pisis, Giardino di Parigi, 1930-1931 circa
  5. Fausto Pirandello, Reclining Figure (o Nudino fondo lacca), 1949,
  6. Giorgio De Chirico, La caccia al leone

In copertina:
Carlo Carrà, Marina con veliero e capanni, 1954,

Dove e quando

Evento: 900. Una donazione
  • Date : 21 December, 201430 August, 2015
  • Indirizzo: San Gimignano, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Raffaele De Grada”
  • Sito web