All’Accademia Nazionale di San Luca, a Roma, una mostra omaggia un noto collezionista d’arte, il milanese Giuseppe Panza di Biumo. Sono esposte opere provenienti dalla sua raccolta di arte contemporanea, che si colloca tra gli anni ’50 e il 2000 ed è il frutto di lunghe ricerche e rapporti stretti con il sistema dell’arte, ma in primis dell’intuito previdente che gli ha consentito di fiutare il valore ancora potenziale delle opere radunate. 
Negli anni ’50 il collezionista è colpito dalla spontaneità delle pennellate bituminose di un artista dell’Espressionismo astratto, Franz Kline, e decide di acquisire le sue opere dai segni informi e disperati, conosciute attraverso la mostra romana alla Galleria La Tartaruga; lo stesso Panza è sorpreso dall’interesse mostrato in Italia, prima che in qualunque altro luogo europeo, per l’artista americano. In mostra anche Richard Nonas, che in quanto antropologa lega intimimamente la sua arte minimalista al rapporto tra uomo e spazio: The Venus of the South è una forma semplice ed elementare, fatta di solo acciaio, materia che contraddistingue ormai l’ambiente umano. E’ poi presente l’arte concettuale di Joseph Kosuth, che riflette su stessa, sul suo significato e sul concetto stesso di significato.
Giuseppe panza 2008 copyrighy alessandro zambianchi simply.it milano
La terza fase della collezione ha inizio negli anni ’80 con le sperimentazioni di Lawrence Carroll, che con Buoy, installazione di legno, cera, tela e colore, a parete, ricorda il combine painting del letto verticale di Rauschenberg (Bed). Vi sono poi le opere monocrome di Lies Kraal e Stuart Arends, le cui opere si incentrano sul protagonismo del colore, la cui presenza è esclusiva in Untitled No.3 di Kraal, ove ogni figurazione è annichilita dall’essenzialità cromatica; quest’ultima diviene materia solida e tridimensionale in Stuart Arends, nei piccoli cubi di O.S., che verrebbe da credere oggetti di design. Panza, infatti, ammira le creazioni che enfatizzano la componente manuale: “l’arte dei piccoli oggetti, da fare con le mani e sopratutto con le dita”, perché esse rinnovano usi perduti nella vita comune e si oppongono alla logica del solo prelievo, propria di alcune tendenze artistiche.

La mostra romana illustra dunque la scelta coraggiosa di conservare e promuovere opere dal valore ancora discusso. Opere che fanno parte del sistema artistico ma che nell’immaginario comune si stenta a riconoscere come vere opere d’arte secondo la loro definizione tradizionale e storica, caduta essa stessa, ormai, in disuso.
 

Didascalie immagini

In copertina:
Giuseppe Panza, 2008, (© Alessandro Zambianchi – Simply .it, Milano)

Orari: da lunedì a sabato, ore 09-19
Domenica chiuso
 

Dove e quando

Evento: Omaggio a Giuseppe Panza di Biumo. La passione della collezione
  • Fino al: – 31 January, 2015
  • Sito web